Siti di e-commerce chiusi 12 giorni l'anno: effetto riflesso di una legge all'italiana

Siti di e-commerce chiusi 12 giorni l'anno: effetto riflesso di una legge all'italiana

Il Senato sta considerando la validità di un disegno di legge relativo alle liberalizzazioni, per cui alcuni tipi di locali pubblici dovranno rispettare 12 chiusure l'anno (fra cui sei flessibili). Fra le eccezioni non troviamo, però, i portali di e-commerce

di Nino Grasso pubblicata il , alle 09:31 nel canale Web
 

In questi giorni il Senato sta discutendo un disegno di legge che prevede un obbligo di dodici chiusure l'anno nelle festività nazionali. Non mancano naturalmente delle eccezioni, come bar, cinema, ristoranti o mercatini, tuttavia fra queste non c'è ombra di distributori automatici o, soprattutto, portali di e-commerce. Stando a quanto scrive La Stampa, al momento sembra che anche i proprietari di queste tipologie di esercizi dovranno sbarrare le saracinesche virtuali dodici giorni l'anno.

Ma come è possibile chiudere un portale di e-commerce? E come è possibile chiedere di fare una cosa del genere che non ha eguali in nessun'altra parte del mondo? È possibile che sia frutto di una svista? Se sì, si tratterebbe di una svista non da poco, soprattutto se si considera che, per essere arrivato al Senato, il ddl è già stato approvato alla Camera. I problemi di una scelta di questo tipo si rifletterebbero nel panorama del commercio elettronico del Belpaese, non di certo fra i più floridi.

Se nel 2014 il giro d'affari elettronico in Italia era di 13,3 miliardi, quello dei paesi europei principali si apprestava ad avvicinarsi agli 80 miliardi di euro. Inoltre, se il disegno di legge passasse in via definitiva, si potrebbe spostare ancor più le attenzioni dei clienti italiani verso i portali di vendita degli altri paesi europei (che non devono osservare leggi di questo tipo) in quei giorni in cui in Italia non verrebbe garantita alcuna funzionalità, nemmeno online.

Sul web sono discordanti le opinioni. Confesercenti e Confcommercio si sono schierati a favore del nuovo disegno di legge, Antitrust e Federdistribuzione contro. Ma, se da una parte le discussioni su una legge del genere potrebbero rappresentare un inutile dispendio di energie, dall'altra sembra del tutto insensata se corrisposta al sempre vivo mondo digitale, che di certo non si arresta durante le intoccabili festività nazionali.

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74 Commenti
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Portocala10 Luglio 2015, 09:49 #1
Confesercenti e Confcommercio si sono schierati a favore del nuovo disegno di legge

C'è qualcuno che usa la testa li dentro? Chi vogliono difendere?

Fermare l'avanzamento del paese per via di alcune galline...
ottodojo10 Luglio 2015, 09:54 #2
Non finisco mai di stupirmi davanti alla stupidità della nostra classe politica. Ridicoli.
FaMe.it10 Luglio 2015, 09:55 #3

e come sempre..

tutto molto ridicolo
hrossi10 Luglio 2015, 09:57 #4
Ma soprattutto, cose importantissime per questo Paese e la quantità di disoccupati. Non so voi, ma io continuo a vedere spuntare cartelli "vendesi" o "affittasi" su ex attività al dettaglio sempre più numerosi.

Hermes
klept10 Luglio 2015, 10:06 #5
Sempre più convinto di essere governato da emeriti IDIOTI
Axios200610 Luglio 2015, 10:07 #6
Bentornato Medioevo.

Finanziare lo sviluppo dei negozi locali, no?

Piuttosto chiudere 12 gg quelli online. Ok, amazon.de / fr / co.uk faranno affari.

Mentalità parassita degna compare della Ue che anziche finanziare lo sviluppo hi tech cerca di spillare soldi con multe ad aziende extra ue. Come se aziende e banche ue non avessero sede in Lussemburgo o altri paradisi fiscali.
roccia123410 Luglio 2015, 10:08 #7
Ma che vaccata è? . E poi quale sarebbe la ragione concreta e reale?
Se, come penso, è favorire/aiutare gli shop "fisici", non è facendo chiudere quelli online per 12 giorni l'anno che si arriva a dei risultati. Piuttosto ridurre un minimo la pressione fiscale su piccole attività, quello si che aiuterebbe. Ho un paio di conoscenti con attività in proprio che stentano ad andare avanti non per mancanza di lavoro, ma per una pressione fiscale allucinante (oltre il 50% di fatturato, tra una cosa e l'altra, va in tasse, da quanto mi dicono).

Comunque 'sta notizia mi fa venire in mente alcuni servizi online delle poste che funzionano solo in orari da ufficio . Cos'è, devono pagare gli straordinari ai server?
Axios200610 Luglio 2015, 10:15 #8
Originariamente inviato da: roccia1234
Ma che vaccata è? . E poi quale sarebbe la ragione concreta e reale?
Se, come penso, è favorire/aiutare gli shop "fisici", non è facendo chiudere quelli online per 12 giorni l'anno che si arriva a dei risultati. Piuttosto ridurre un minimo la pressione fiscale su piccole attività, quello si che aiuterebbe. Ho un paio di conoscenti con attività in proprio che stentano ad andare avanti non per mancanza di lavoro, ma per una pressione fiscale allucinante (oltre il 50% di fatturato, tra una cosa e l'altra, va in tasse, da quanto mi dicono).

Comunque 'sta notizia mi fa venire in mente alcuni servizi online delle poste che funzionano solo in orari da ufficio . Cos'è, devono pagare gli straordinari ai server?


I criceti hanno diritto al riposo e mica possono mettere criceti in turno notturno.
bobafetthotmail10 Luglio 2015, 10:30 #9
Ma che domande idiote si pongono in quell'articolo (e anche sulla Stampa)?
Cos'è difficile mettere un timer alle macchinette che quindi non erogano una cippa ad orari prestabiliti?
è inoltre complesso mettere i server offline o schedulare la manutenzione in quei giorni (se l'hosting non ha voglia di farlo lo cambi con uno estero che non gli frega nulla delle feste nazionali)?

Il focus dovrebbe essere sul fatto che è una minchiata colossale che sono SICURO i grandi venditori online ignoreranno tranquillamente o perchè una qualsiasi causa gli costa meno che un giorno perso, o perchè nessuno avrà la benchè minima voglia di far rispettare la cosa.
Diamine sono quasi sicuro che molti negozi FISICI andranno avanti in barba a questa cosa perchè sono disperati.

Inoltre, per le compagnie che non hanno HQ in italia tipo la baia o Amazon o altri nè i server in italia, questa legge è completamente irrilevante.

Terzo, durante le feste nazionali i negozi dovrebbero poter decidere autonomamente se rimanere aperti o chiusi.
Cioè tenere aperto in un momento in cui è maggiormente probabile che qualcuno in più passi e veda la mia attività non mi sembra una cosa così malvagia.

Se gli va stanno a casa nei momenti in cui non c'è movimento per il loro tipo di negozio.

Confesercenti e Confcommercio si sono schierati a favore del nuovo disegno di legge,
Tanto per togliere dubbi sull'inutilità di queste due organizzazioni.

Originariamente inviato da: roccia1234
Comunque 'sta notizia mi fa venire in mente alcuni servizi online delle poste che funzionano solo in orari da ufficio . Cos'è, devono pagare gli straordinari ai server?
Tu CREDI che siano automatizzati e che siano gestiti da un server...
illuso...

(no vabbè si scherza eh)
Nayr10 Luglio 2015, 10:31 #10
Originariamente inviato da: roccia1234
Ma che vaccata è? . E poi quale sarebbe la ragione concreta e reale?
Se, come penso, è favorire/aiutare gli shop "fisici", non è facendo chiudere quelli online per 12 giorni l'anno che si arriva a dei risultati. Piuttosto ridurre un minimo la pressione fiscale su piccole attività, quello si che aiuterebbe. Ho un paio di conoscenti con attività in proprio che stentano ad andare avanti non per mancanza di lavoro, ma per una pressione fiscale allucinante (oltre il 50% di fatturato, tra una cosa e l'altra, va in tasse, da quanto mi dicono).

Comunque 'sta notizia mi fa venire in mente alcuni servizi online delle poste che funzionano solo in orari da ufficio . Cos'è, devono pagare gli straordinari ai server?


e che vuoi favorire? tanto non è che se ordini, per esempio, il sabato o la domenica le spedizioni partono il giorno stesso.Se uno ha fretta si rivolgerà comunquè ad uno shop fisico

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