Silk Road, Ross Ulbricht colpevole di tutti i capi d'accusa

Silk Road, Ross Ulbricht colpevole di tutti i capi d'accusa

L'ideatore di Silk Road è stato ritenuto colpevole di tutte le accuse: rischia ora di passare la vita in carcere. La difesa ricorrerà in appello, ma tutte le prove recuperate sembrano inchiodare Ulbricht alle sue responsabilità

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Web
 

Il processo a Ross Ulbricht è giunto a conclusione: la giuria ha emesso un verdetto di colpevolezza nei confronti dell'uomo ritenuto l'ideatore del mercato nero Silk Road, sequestrato dagli agenti dell'FBI lo scorso anno.

Dopo appena quattro ore di confronto, la scorsa settimana, i giurati hanno ritenuto Ulbricht colpevole di tutte le accuse a suo carico: spaccio o favoreggiamento di spaccio di stupefacenti, spaccio e favoreggiamento di spaccio di stupefacenti tramite Internet, violazione delle leggi sugli stupefacenti, associazione a delinquere, computer hacking, distribuzione di documenti falsi e riciclaggio di denaro.

Ulbricht rischia ora di passare il resto della vita dietro le sbarre: la sentenza definitiva sarà emessa nei prossimi mesi dopo un procedimento separato. L'avvocato di Ulbricht, Joshua Dratel, ha dichiarato di avere intenzione di ricorrere in appello.

Dratel ha inoltre affermato che il giudice che ha presieduto il caso, Katherine Forrest, ha ostacolato la difesa escludendo prove e testimonianze: "La difesa è stata imbrigliata, non è equo". Dratel non ha poi approfondito quali siano stati i negoziati intrapresi prima di avviare il processo, ma ha osservato che non è stata avanzata alcuna offerta significativa che avrebbe permesso di ridurre la pena che si prospettava ad Ulbricht.

Il processo si è svolto in undici giorni, spalmati su tre settimane. Nel corso dell'arringa conclusiva, Dratel ha dichiarato che le informazioni recuperate dalle autorità dopo il sequestro del computer di Ulbricht e che lo collegano al sito sarebbero state create ad hoc da terze parti e depositate sul suo computer. "Internet non è ciò che sembra" ha dichiarato Dratel, affermando che il suo cliente ha creato Silk Road ma che è stato usato come capro espiatorio dai reali operatori del sito.

L'accusa ha però smontato le posizioni di Dratel, affemrando che vi sono montagne di prove che dimostrano come dietro al nickname di Dread Pirate Roberts vi sia proprio Ulbricht. Migliaia di pagine di chat intrattenute con gli amministratori di Silk Road e altri documenti di gestione sono stati recuperati dal suo portatile.

"Non vi è alcun dubbio che quando Ulbricht è stato arrestato, era loggato come Dread Pirate Roberts. Non c'è stato alcun folletto che ha messo tutte queste prove nel computer dell'imputato" ha dichiarato l'accusa.

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