Sabu collabora con le autorità: chiesta clemenza per l'hacker di LulzSec
Hector Monsegur ha aiutato le forze dell'ordine a sventare oltre 300 attacchi informatici ai danni di varie realtà: l'accusa chiede una consistente riduzione della pena a fronte della "straordinaria collaborazione" dell'hacker
di Andrea Bai pubblicata il 27 Maggio 2014, alle 16:01 nel canale WebDopo tre anni di rinvii avrà luogo nei prossimi giorni la sentenza a carico dell'hacker Hector "Sabu" Monsegur del collettivo LulzSec, arrestato nel corso del 2011. Prima ancora che qualsiasi decisione venga resa pubblica, nuovi documenti del tribunale mostrano però che Monsegur è diventato un vero e proprio collaboratore di giustizia, aiutando le autorità federali a sventare oltre 300 attacchi informatici contro vari obiettivi, dalla NASA a realtà militari, da esponenti del congresso a compagnie quotate in borsa. Si legge nel documento: "Il valore delle perdite evitate dall'azione di Monsegur è difficile da quantificare correttamente, ma anche una stima conservativa porterebbe ad una cifra nell'ordine di milioni di dollari".
Monsegur ha partecipato in azioni di hacking quando faceva parte del collettivo LulzSec, una "divisione" di Anonymous. "Sabu", questo il suo nickname, ha iniziato a collaborare con l'FBI dal giugno del 2011, dopo il suo arresto a New York, aiutando i federali a lavorare a numerosi casi per incastrare vari hacker, tra i quali anche Jeremy Hammond, implicato nel caso della pubblicazione di email tra la compagnia di intelligence Stratfor e i suoi clienti. Monsegur avrebbe inoltre assistito il governo nelle indagini legate al caso Wikileaks.
Secondo quanto riferisce il quotidiano statunitense New York Times, l'accusa avrebbe depositato nuovi documenti per chiedere clemenza al giudice Loretta A. Preska, alla luce della "straordinaria collaborazione" di Monsegur. La sentenza del caso è fissata per il prossimo martedì presso il tribunale federale di Manhattan. Mentre altri hacker del collettivo LulzSec hanno dovuto affrontare pene piuttosto severe (lo stesso Hammond sta scontando 10 anni di reclusione), il governo ha chiesto che Monsegur venga condannato solamente ai sette mesi di reclusione già scontati tra maggio e dicembre del 2012.
I documenti includono inoltre le spiegazioni da parte del governo del ruolo avuto da Monsegur in attacchi coordinati su siti web esteri avvenuti all'inizio del 2012. Secondo il New York Times alcuni bersagli tra cui Pakistan, Iran, Turchia e Brasile e Monsegur (sotto direttiva delle autorità) hanno tentato di identificare le vulnerabilità dei software sfruttati in questi attacchi. Nuovi dettagli rivelati dal processo di Hammond mostrano comunque che Monsegur avrebbe diretto Hammond nell'hack di alcuni siti esteri, con una target list di oltre 2000 domini in vari paesi.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoStoria giá vista! Come finirá lo vedremo con la prossima stagione!
Realisticamente l' avranno costretto ai lavori forzati, schiavitù intellettuale in questo caso.
Quando hai una risorsa così preziosa fra le mani che fai non la sfrutti ?
Ammiro e invidio questi hacker e le loro straordinarie menti e capacità
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