Quest'uomo produce Ethereum dal letame delle mucche nella sua 'fattoria di criptovalute'

Quest'uomo produce Ethereum dal letame delle mucche nella sua 'fattoria di criptovalute'

Nel Regno Unito si trova una fattoria di criptovalute che usa il letame delle mucche per produrre energia rinnovabile e creare Ethereum. Ecco la storia di Philip Hughes

di pubblicata il , alle 12:32 nel canale Web
EthereumBitcoin
 
29 Commenti
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Giulio9209 Giugno 2021, 15:25 #11

Idea originale!

Beh di fatto per chi conosce il settore, è risaputo che la digestione anaerobica si fa per recupero termico/energetico grazie alla produzione di biogas e metano contenuto in esso. L'idea di usare questa energia per fare mining di criptovalute, sicuramente è ingegnosa e non passa inosservata! Anche essendo due settori completamente diversi.
dado197909 Giugno 2021, 16:03 #12
Originariamente inviato da: eminflex
La cosa interessante che la grande maggioranza della popolazione molto spesso non comprende è che fare "quadrilioni di calcoli" serve a dimostrare che quella valuta effettivamente esiste e non può essere creata dal nulla come invece fanno gli stati da decine e decine di anni a questa parte, facendo perdere potere d'acquisto al popolo....
Forse è meglio pensare al motivo per cui certi meccanismi sono stati creati piuttosto che criticarli senza ragione.
E per favore non rispondete, non prima almeno di aver letto e compreso la pagina di wikipedia alla voce inflazione....

Non è la cosa importante come e da chi farsi fottere (se dallo stato o da ethereum). Queste criptovalute aumentano l'utilizzo delle risorse senza uno scopo positivo... tutto ciò basta e avanza per farne qualcosa che non deve esistere. Dobbiamo diminuire i consumi, non aumentarli.
eminflex09 Giugno 2021, 16:10 #13
Originariamente inviato da: dado1979
Non è la cosa importante come e da chi farsi fottere (se dallo stato o da ethereum). Queste criptovalute aumentano l'utilizzo delle risorse senza uno scopo positivo... tutto ciò basta e avanza per farne qualcosa che non deve esistere. Dobbiamo diminuire i consumi, non aumentarli.


Ma consuma di più l'infrastruttura bancaria attuale o un server di criptovalute?
Perchè è facile seguire il gregge che critica... ma se facciamo un pò di calcoli probabilmente saltano fuori dei numeri interessanti...
frncr09 Giugno 2021, 16:40 #14
Originariamente inviato da: eminflex
La cosa interessante che la grande maggioranza della popolazione molto spesso non comprende è che fare "quadrilioni di calcoli" serve a dimostrare che quella valuta effettivamente esiste e non può essere creata dal nulla come invece fanno gli stati da decine e decine di anni a questa parte, facendo perdere potere d'acquisto al popolo....
Forse è meglio pensare al motivo per cui certi meccanismi sono stati creati piuttosto che criticarli senza ragione.
E per favore non rispondete, non prima almeno di aver letto e compreso la pagina di wikipedia alla voce inflazione....

Sì, molte persone non capiscono proprio le basi dei concetti economici, quelli che dovremmo tutti possedere senza cercare fra le pagine di wikipedia.
Proviamo così: ciò che serve agli esseri umani sono beni e servizi (cibo, alloggi, indumenti, cure mediche, mezzi di trasporto e comunicazione, svaghi, vacanze, ecc.). Fin qui è chiaro? Bene, dato che nessuno può prodursi autonomamente tutto ciò che gli serve, nelle società umane primitive è comparsa la specializzazione: persone diverse si occupano di produrre i diversi beni e servizi, e poi se li scambiano fra loro in modo che tutti (o quasi) abbiano ciò che gli serve. Da lì nasce il commercio e l'esigenza di strumenti per attuarlo. Il primo strumento di commercio è il baratto: io coltivo il grano, te ne do una certa quantità in cambio di un paio delle scarpe che tu confezioni; io ti porto un coniglio di quelli che allevo e tu che sei il guaritore del villaggio in cambio mi curi la ferita. Non comodissimo come sistema. Il passo successivo è usare come corrispettivo di una transazione una merce di scambio intermedia che sia comoda (non deperibile, divisibile, ecc.) e a cui tutti riconoscono un valore intrinseco (ad esempio perché è di impiego essenziale e universale, come poteva essere il sale, oppure perché è molto rara e incorruttibile, come l'oro). Il passo ancora successivo è l'invenzione di una moneta (o valuta) che non ha più un valore intrinseco ma è un mero strumento simbolico per eseguire le transazioni, e a differenza delle merci rare come i metalli prezioni può essere prodotto a basso costo e messo in circolo nelle quantità adatte a supportare il numero di transazioni dell'economia che l'impiega. Ovviamente per fare questo serve un'autorità che emetta la valuta e ne regoli la disponibilità in base alle condizioni dell'economia, e questa autorità sono di norma gli stati.
Le criptovalute non sono propriamente valute, perché devono essere "prodotte" con un elevato costo, ma non sono neppure beni equivalenti all'oro o altre risorse naturali preziose perché non esistono materialmente e non hanno alcun valore intrinseco o possibile impiego pratico. Contrariamente a quanto affermi, le criptovalute vengono proprio "create dal nulla", e nulla rimangono essendo una pura astrazione matematica. Però vengono create dal nulla con un grande dispendio di energia e di capacità di elaborazione (entrambe risorse reali sottratte a impieghi utili). Come strumenti di pagamento sono un passo indietro nel senso che vorrebbero essere un denaro/bene con un valore intrinseco, come al tempo delle monete d'oro, con tutti i problemi relativi ma con la grande differenza che queste non hanno un valore intrinseco ma solo un costo intrinseco.
TigerTank09 Giugno 2021, 16:46 #15
Originariamente inviato da: eminflex
Ma consuma di più l'infrastruttura bancaria attuale o un server di criptovalute?
Perchè è facile seguire il gregge che critica... ma se facciamo un pò di calcoli probabilmente saltano fuori dei numeri interessanti...


Non è questione di chi consuma di più, cioè di paragoni...
Ma di sistemi di consumo che vanno ad aggiungersi ad altri sistemi di consumo già di loro sovrabbondanti anche se più vitali.
Questo è il consumo energetico da mining. Un eccesso all'eccesso già di suo da ridimensionare.

Dicono di moderare i condizionatori in estate, di non lascare accese apparecchiature elettriche inutilmente, di sacrificare l'illuminazione eccessiva pubblica sovrabbondante, e tantissime altre cose piccole o grandi....e poi ci sono miriadi di mining farm in funzione a pieno regime h24?
Eh no...qualcosa non torna.
dado197909 Giugno 2021, 16:49 #16
Originariamente inviato da: eminflex
Ma consuma di più l'infrastruttura bancaria attuale o un server di criptovalute?
Perchè è facile seguire il gregge che critica... ma se facciamo un pò di calcoli probabilmente saltano fuori dei numeri interessanti...

Chiaro che consumi di più l'attuale infrastuttura, ma lattuale infrstuttura sostiene tutto il sistema in toto (magari male ma lo sostiene); e' un po' come dire che Conto Arancio consuma meno che tutti i conti mondiali... è grazie al cazzo che consuma meno, non fa niente nei confronti di tuto il resto del sistema.
La reale domanda è: se dovesse sostenere il sistema mondiale al posto di quello attuale (che poi mai potrebbe) quanto consumerebbe (sottintendendo in più?
P.S. io non sono in disaccordo con un sistema diverso pèer dividere le ricchezze sia chiaro, sono in disaccordo con l'usare le poche risorse che abbiamo per avvicoinare l'estinzione.
cavaliereombra09 Giugno 2021, 17:27 #17
Originariamente inviato da: eminflex
...Ma a persone che criticano l'energia spesa per le criptovalute...parto consigliando l'enciclopedia di storia finanziaria o forse è meglio suggerire cose un pò più alla loro portata??


Vale eccome la pena parlare dell'energia spesa. E come la si spende. Perché non vale sempre "e allora altrove?"; sembra poi di sentire quelli che "me ne frego della differenziata, tanto non la fa nessuno" (anche se non è vero ed è solo una sciocca giustificazione per la propria pigrizia). Troppo qualunquista, dai.

Soprattutto nel 2021.

Forse è meglio consigliare qualche libro in materia, piuttosto che il solito banale "inflazione" (che è davvero quanto mai inflazionato, questa volta per davvero). Wikipedia però no. Quello va bene per informazioni generalistiche.
*aLe09 Giugno 2021, 17:29 #18
Originariamente inviato da: frncr
Usiamo piuttosto tutta l'energia (green mi raccomando) per fare quadrilioni di calcoli utili a dimostrare che abbiamo fatto quadrilioni di calcoli! Poi mangeremo quelli.
Eh no perché poi ci verrebbero i calcoli. Quelli veri.
eminflex09 Giugno 2021, 20:00 #19
Originariamente inviato da: frncr
Sì, molte persone non capiscono proprio le basi dei concetti economici, quelli che dovremmo tutti possedere senza cercare fra le pagine di wikipedia.
Proviamo così: ciò che serve agli esseri umani sono beni e servizi (cibo, alloggi, indumenti, cure mediche, mezzi di trasporto e comunicazione, svaghi, vacanze, ecc.). Fin qui è chiaro? Bene, dato che nessuno può prodursi autonomamente tutto ciò che gli serve, nelle società umane primitive è comparsa la specializzazione: persone diverse si occupano di produrre i diversi beni e servizi, e poi se li scambiano fra loro in modo che tutti (o quasi) abbiano ciò che gli serve. Da lì nasce il commercio e l'esigenza di strumenti per attuarlo. Il primo strumento di commercio è il baratto: io coltivo il grano, te ne do una certa quantità in cambio di un paio delle scarpe che tu confezioni; io ti porto un coniglio di quelli che allevo e tu che sei il guaritore del villaggio in cambio mi curi la ferita. Non comodissimo come sistema. Il passo successivo è usare come corrispettivo di una transazione una merce di scambio intermedia che sia comoda (non deperibile, divisibile, ecc.) e a cui tutti riconoscono un valore intrinseco (ad esempio perché è di impiego essenziale e universale, come poteva essere il sale, oppure perché è molto rara e incorruttibile, come l'oro). Il passo ancora successivo è l'invenzione di una moneta (o valuta) che non ha più un valore intrinseco ma è un mero strumento simbolico per eseguire le transazioni, e a differenza delle merci rare come i metalli prezioni può essere prodotto a basso costo e messo in circolo nelle quantità adatte a supportare il numero di transazioni dell'economia che l'impiega. Ovviamente per fare questo serve un'autorità che emetta la valuta e ne regoli la disponibilità in base alle condizioni dell'economia, e questa autorità sono di norma gli stati.
Le criptovalute non sono propriamente valute, perché devono essere "prodotte" con un elevato costo, ma non sono neppure beni equivalenti all'oro o altre risorse naturali preziose perché non esistono materialmente e non hanno alcun valore intrinseco o possibile impiego pratico. Contrariamente a quanto affermi, le criptovalute vengono proprio "create dal nulla", e nulla rimangono essendo una pura astrazione matematica. Però vengono create dal nulla con un grande dispendio di energia e di capacità di elaborazione (entrambe risorse reali sottratte a impieghi utili). Come strumenti di pagamento sono un passo indietro nel senso che vorrebbero essere un denaro/bene con un valore intrinseco, come al tempo delle monete d'oro, con tutti i problemi relativi ma con la grande differenza che queste non hanno un valore intrinseco ma solo un costo intrinseco.



Il commento è inerente, anche buono, purtroppo un pò anacronistico.... mi pare quantomeno ovvio che il passo successivo al soldo metallico nell'era dei computer sia una valuta elettronica... o ci piace andare in giro con il portamonete come nel 1700 perchè è vintage?? Bene...e allora tale valuta elettronica deve essere generata ed implementata in un sistema con delle regole di sicurezza ben solide....perchè non posso nascondere i bit sotto il cuscino come con i soldi di carta.... quindi....abbiamo stabilito che ci serve una valuta elettronica e un sistema di sicurezza.... che si fà? si mette una password? magari la data di nascita della nonna!? oppure il nome del gatto?! ...va bene magari per un singolo individuo ma di sicuro le aziende e gli stati forse vogliono qualcosa che sia teoricamente impenetrabile (per i mezzi contemporanei)....da qui la crittografia....nonchè la blockchain... entrambi espedienti per garantire la sicurezza del sistema senza necessità di fiducia da parte degli utenti verso terzi, ma semplicemente per matematica.... e tale matematica ha un costo energetico.... ora si che il sistema funziona, e funziona talmente bene che il sistema economico delle criptovalute sta crescendo più veloce di qualsiasi altra società, banca, sistema industriale o stato o nazione presenti sul pianeta terra. I guadagni in termini economici ad oggi sono stati esponenziali e la diffusione culturale è tale che ogni persona ne parla. Essere negazionisti davanti a cotanta rivoluzione cercando di appigliarsi a stupidi preconcetti arcaici è poco lungimirante.
Lieutenant09 Giugno 2021, 21:22 #20
Originariamente inviato da: eminflex
...Ma a persone che criticano l'energia spesa per le criptovalute...parto consigliando l'enciclopedia di storia finanziaria o forse è meglio suggerire cose un pò più alla loro portata??


Non leggeranno ne' i libri, ne' Wikipedia.

Pero' commenteranno, garantito.


La cosa triste e' che anche chi in teoria ne capisce in materia di economia (anche persone con centinaia di migliaia se non milioni di follower) a volte spara cantonate assurde pur di venderti la propria narrativa... e tendenzialmente un prodotto finanziario di qualche tipo.


Io e' oltre un anno ormai che leggo, guardo video e in generale cerco di capire come funziona "la macchina economica". Mi si e' aperto un mondo. Anzi: piu' d'uno.


P.S. Non sono convinto che la parola "inflazione" sia sufficiente a qualificare il problema o come unico semplice argomento a favore dello spazio crypto. Trovo sia un discorso molto, molto piu' intricato con moltissime domande e pochissime risposte...

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