Prime Video sotto accusa: doppiaggi anime generati dall'IA risultano 'robotici', fan in rivolta
Amazon Prime Video ha testato doppiaggi anime generati con l'IA, ma la qualità estremamente monocorda ha scatenato proteste da parte di fan e doppiatori. Molti titoli sono stati rimossi dopo le critiche, evidenziando i limiti odierni dell'IA nel rendere interpretazioni emotive al pari degli umani.
di Francesco Messina pubblicata il 04 Dicembre 2025, alle 09:51 nel canale WebAmazonPrime Video
L'esperimento di Amazon Prime Video con i doppiaggi generati tramite intelligenza artificiale sta suscitando un acceso dibattito tra appassionati di anime, professionisti del settore e osservatori dell'industria audiovisiva.
A partire da marzo, Amazon aveva annunciato l'introduzione di "AI-aided dubbing" (Doppiaggio assistito dall'intelligenza artificiale) per film e serie che altrimenti non avrebbero ricevuto un doppiaggio in più lingue. L'obiettivo dichiarato era ampliare l'accessibilità dei contenuti, ma la prima tornata di risultati ha lasciato perplessi molti utenti.
Amazon's AI English Dub for Banana Fish is hilariously bad at times.#BANANAFISH pic.twitter.com/CtiE47W4yh
Otaku Spirit (@OtakuSpirited) November 29, 2025
Tra fine novembre e inizio dicembre, alcuni anime su Prime Video hanno iniziato a mostrare nuove opzioni audio etichettate come "English (AI beta)" e "Spanish (AI beta)". Tra questi comparivano serie amate ed emotivamente intense come Banana Fish, il film No Game No Life: Zero e la serie Pet. Tuttavia, la qualità delle voci sintetiche ha immediatamente attirato critiche: molte clip circolate online mostrano interpretazioni piatte, prive di emozione anche in scene drammatiche.
Un esempio particolarmente discusso è un momento cruciale di Banana Fish in cui Ash Lynx, in preda alla disperazione, pronuncia frasi cariche di tensione emotiva con un tono meccanico e completamente distaccato.
La reazione dei fan al doppiaggio generato con l'IA su Prime Video
Le reazioni dei fan non si sono fatte attendere. Alcuni definiscono questi doppiaggi "assolutamente irrispettosi", non solo per la mancanza di qualità, ma anche perché sostituire professionisti umani con voci automatizzate appare come una svalutazione della recitazione vocale, componente fondamentale dell'esperienza anime. Anche i doppiatori stessi hanno espresso indignazione.
Damian Mills, noto per ruoli in Evangelion, One Piece e Dragon Ball Super, ha pubblicamente criticato la scelta di ricorrere all'IA, sottolineando quanto il suo lavoro su personaggi complessi e queer-coded sia stato significativo anche a livello personale.
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Le polemiche sono aumentate ulteriormente quando si è scoperto che alcuni dei titoli coinvolti avevano già ricevuto doppiaggi umani in passato, come No Game No Life: Zero, doppiato in inglese da Sentai Filmworks nel 2017. Questo contraddice la dichiarazione iniziale di Amazon secondo cui l'IA sarebbe stata utilizzata solo per opere prive di doppiaggio. Di fronte alla crescente contestazione, Prime Video ha iniziato a rimuovere diversi doppiaggi AI, sebbene alcuni rimangano ancora disponibili.










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24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPerché dire "ci costa meno" era brutto
E' ogni tanto te ne dimentichi e ti sbrighi a correggere, mettendo lingua originale.
Ecco, là è fastidiosa, in gran parte della roba che ho visto c'erano sia i sub che il doppiaggio italiano, e per fortuna direi, mi capitasse una cosa del genere su PV la troverei altamente fastidiosa.
e di gran lunga, anche se, ultimamente, ho visto almeno 2 video (un film ed un documentario) con i sottotitoli fatti, sembra, con Google Traduttore, e lo si capisce perché traduceva anche roba che doveva mantenere il nome così com'era. Erano solo alcuni passaggi ma male ho fatto a non segnarmeli per indicarlo.
E non c'era scritto da nessuna parte, almeno io non l'ho notato, che i sottotitoli erano così.
Quando son invece tradotti a fine episodio c'è il classico "nome e cognome" del traduttore.
Ok, non è perfetto, non si discute...
Ma fino a un anno fa una cosa del genere era fantascienza.
Ora invece è già in uso (non perfetta, ma -quasi- accettabile) e può solo che migliorare.
Tempo un altro anno o poco più e l'AI farà il culo ai doppiatori e ai traduttori
Perché dire "ci costa meno" era brutto
Accessibilita' e' la parola giusta. Nel resto del mondo la gente e' molto piu' abituata di noi a seguire film e telefilm in lingua originale, non sono come gli italiani che non capiscono una fava di inglese e appena vedono qualcosa in inglese cominciano a piangere
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