Prime Video sempre più pubblicità: ora il doppio degli spot ogni ora, ecco cosa cambia
Prime Video ha raddoppiato il tempo degli spot pubblicitari per chi non paga il supplemento mensile, portandolo a 4-6 minuti ogni ora. Un cambiamento che avvicina la piattaforma ai competitor e solleva interrogativi sull’esperienza utente.
di Bruno Mucciarelli pubblicata il 12 Giugno 2025, alle 10:49 nel canale WebPrime Video
Prime Video ha deciso di premere sull’acceleratore della pubblicità, raddoppiando il tempo degli spot per chi non sceglie il piano senza annunci. Da poche settimane, infatti, gli utenti che non pagano l’extra di 1,99 euro al mese si trovano davanti a 4-6 minuti di pubblicità ogni ora di visione, contro i 2-3,5 minuti previsti fino a poco tempo fa. La notizia, trapelata da una e-mail interna di Amazon visionata da AdWeek, conferma quanto già promesso agli investitori a fine 2024: nel 2025 la pubblicità sarebbe aumentata, e così è stato.
Un cambiamento annunciato (agli investitori)
L’aumento del carico pubblicitario non arriva a sorpresa per chi segue le strategie delle grandi piattaforme streaming. Già a fine 2024, Kelly Day, responsabile internazionale di Prime Video, aveva anticipato un incremento degli spot per il nuovo anno, sottolineando che la mossa avrebbe aperto nuove opportunità per i brand e per la stessa Amazon. L’azienda, infatti, sta cercando di consolidare la propria posizione in un mercato in cui Netflix e Disney+ hanno già adottato modelli simili, con piani più economici sostenuti dalla pubblicità.

Quanto si vede davvero? Il confronto con Netflix e la TV lineare
Con questa modifica, Prime Video si allinea alla media delle piattaforme concorrenti: secondo gli esperti, anche Netflix propone tra i 4 e i 5 minuti di pubblicità ogni ora per chi sceglie il piano con annunci. Il dato resta comunque ben lontano dalla TV tradizionale italiana, dove la legge consente fino a 12 minuti di spot per ogni ora di trasmissione.
| Piattaforma | Minuti di pubblicità/ora | Note principali |
|---|---|---|
| Prime Video | 4-6 | Raddoppiati nel 2025 |
| Netflix | 4-5 | In linea con i nuovi standard |
| TV lineare Italia | Fino a 12 | Limite massimo per legge |
Il rischio di “diventare TV”: equilibrio fragile tra contenuti e spot
L’incremento degli spot solleva una questione cruciale: fino a che punto gli utenti sono disposti ad accettare interruzioni pubblicitarie in cambio di un abbonamento più economico? Secondo AdWeek, aumentare il numero di spot potrebbe abbassare il CPM (costo per mille impression) per gli inserzionisti, ma rischia di rendere l’esperienza meno tollerabile per gli spettatori, con la conseguenza di una minore attenzione verso gli stessi annunci.
C’è poi il rischio, sempre più concreto, che le piattaforme streaming si avvicinino troppo al modello della TV lineare. Gli utenti potrebbero percepire di pagare per un servizio che, a conti fatti, non offre più la libertà e la qualità senza interruzioni che aveva reso lo streaming così popolare. Tuttavia, la possibilità di scegliere quando e cosa vedere, o di mettere in pausa i contenuti, resta un vantaggio competitivo rispetto alla televisione tradizionale.
Gli utenti accettano la pubblicità? Prime Video regge l’urto
Nonostante l’aumento degli spot, Amazon non ha registrato un calo significativo degli abbonati. La maggior parte degli utenti sembra aver accettato la pubblicità come parte integrante dell’esperienza, anche perché Prime Video è incluso nell’abbonamento Prime, che offre numerosi altri vantaggi come spedizioni gratuite e offerte esclusive. Per chi invece non tollera le interruzioni, resta sempre la possibilità di passare al piano senza pubblicità con un piccolo sovrapprezzo mensile.

Guardando avanti, Amazon non si limita ad aumentare la quantità di spot, ma punta anche a innovare i formati pubblicitari. Nel corso del 2025 arriveranno annunci interattivi e “shoppable”, che permetteranno agli utenti di acquistare prodotti o ottenere informazioni aggiuntive senza interrompere la visione. Una strategia che mira a sfruttare al massimo la sinergia tra streaming e e-commerce, trasformando la pubblicità in un’esperienza più coinvolgente e, potenzialmente, meno invasiva.










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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infopoi dite che la gente usa il pezz8
Prime Video 4-6 Raddoppiati nel 2025
Netflix 4-5 In linea con i nuovi standard
TV lineare Italia Fino a 12 Limite massimo per legge
mettete nella tabella anche il prezzo, perchè prime base costa meno di tutti i competitor... e pure con la pubblicità risulta il meno caro
Tra l'altro per gli "abbonati" poi si paga a parte la visione di qualsiasi film un minimo interessante, solo i film di pura merd@ sono gratis.
Tra l'altro per gli "abbonati" poi si paga a parte la visione di qualsiasi film un minimo interessante, solo i film di pura merd@ sono gratis.
Ma anche no. A rotazione c’è un sacco di roba. Ovviamente l’ultima uscita la paghi. Sulla qualità non sono d’accordo: attualmente c’è tutto Allen e mesi fa quasi tutta l’opera di Kubrick
Per gli acquisti pazienza... se arrivo a 39 euro non pago le spedizioni, altrimenti compro altrove
Non gli bastano mai i profitti che fanno, vogliono ancora di più e così ti aumentano il prezzo dell’abbonamento periodicamente oltre che abbassare il livello di qualità.
Imbarazzante.
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