Pirateria digitale, un falso risparmio che può costare caro

Pirateria digitale, un falso risparmio che può costare caro

La fruizione di contenuti pirata viene spesso interpretata come un modo per risparmiare denaro. Ma si sta commettendo un illecito e ci si espone a rischi che possono essere molto più costosi di un abbonamento ufficiale

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Web
 

Abbiamo già richiamato l'attenzione, in passato, sui paradossi e i rischi della consumo di contenuti pirata e cioè offerti da piattaforme senza alcuna autorizzazione o diritto a diffondere tali contenuti e pertanto in palese violazione del diritto d'autore.

L'offerta di contenuti piratati è illegale, così come la loro fruzione. Sembra ovvio, ma non lo è: un'indagine di iPSOS per conto di FAPAV mette in luce come solamente il 37% degli utilizzatori ha piena coscienza di commettere un reato. Il problema della fruizione di contenuti pirata è già affrontato tramite l'azione coordinata delle forze dell'ordine che, peraltro, grazie a tecniche investigative sempre più sofisticate sono oggi in grado di identificare gli utenti finali di siti e piattaforme illegali che rischiano pesanti sanzioni amministrative e penali. Anche per questo è quantomai opportuno che il pubblico sia adeguatamente sensibilizzato sul tema.

Anche mettendo da parte, per un momento, l'aspetto illecito del fenomeno, la pirateria di contenuti audiovisivi è una pratica che contribuisce a finanziare la criminalità ed al contempo è dannosa per tutta per tutta la filiera della creazione, produzione e distribuzione di contenuti audiovisivi, che siano opere o eventi sportivi, poiché sottrae risorse a questi settori e contribuisce a sgretolare posti di lavoro.

Piattaforme di contenuti pirata: a rischio la sicurezza degli utenti

Ma c'è di più: la fruizione di contenuti pirata presenta rischi per l'utente, anche al di là delle possibili conseguenze legali. Parliamo della possibilità di cadere vittime di truffe, furti d'identità o compromissione dei propri PC. E' bene chiarire fin da subito un concetto: per quanto l'utente possa credere di consumare un contenuto in forma gratuita, dall'altra parte le piattaforme che erogano tali contenuti non fanno beneficenza a nessuno.

Al contrario, chi si trova a gestire una piattaforma di streaming pirata è un vero e proprio imprenditore criminale, il cui obiettivo è quello di raccogliere denaro tramite strade anch'esse illecite, usando i contenuti "gratuiti" come specchietto per le allodole e attirare potenziali vittime. EUIPO, Ufficio UE per la proprietà intellettuale, rileva che nel solo settore delle trasmissioni IPTV si è registrato nell'UE un giro d'affari annuo di 1 miliardo di euro di entrate illegali.

Quali sono le fonti di introiti per queste piattaforme? Al di là di quelle realtà che prevedono comunque una qualche forma di pagamento in cambio di contenuti (seppur ad un costo inferiore rispetto ai servizi leciti e/o con un "catalogo" più nutrito di cui comunque non detengono alcun diritto), una fetta consistente dei siti web e delle app di pirateria fanno uso del cosiddetto "malvertising": si tratta di banner e annunci pubblicitari che scimmiottano inserzioni verosimili e sfruttano i meccanismi dell'ingegneria sociale, ingannando gli utenti e inducendoli ad aprire collegamenti, a compiere azioni sul proprio browser, a scaricare file o a compilare form di registrazione.

Le conseguenze possono essere varie, ma con un unico obiettivo: riuscire a incamerare un profitto illecito alle spalle o ai danni dell'utente. Chi gestisce piattaforme di streaming pirata, infatti, ha due modi per guadagnare: operare direttamente adware, ransomware, spyware, keylogger e quant'altro e quindi danneggiare direttamente l'utente, oppure agire semplicemente da veicolo pubblicitario e incamerare commissioni da parte del fornitore del malware sia per l'annuncio pubblicitario, sia per ogni eventuale infezione andata a buon fine.

Malware e furto di dati: la fruizione di contenuti pirata è un falso risparmio

L'utente fruitore di piattaforme pirata va così incontro a due rischi principali. Il primo è rappresentato dall'infezione di malware, che può essere di ogni tipo: dagli spyware/adware ai più temuti e temibili ransomware, passando per i più recenti cryptominer. In tutti i casi si consuma un danno all'utente, che può vedere spiata la sua attività sul web, oppure perdere l'accesso ai dati presenti sul sistema a fronte di richieste di riscatto, oppure ancora veder sfruttate indebitamente le risorse del proprio sistema per il mining occulto di criptovalute a vantaggio di terzi.

Il secondo rischio riguarda il furto di dati. Questa si può consumare tramite l'uso degli spyware oppure in maniera più diretta: alcune piattaforme infatti spingono l'utente ad effettuare una registrazione per fruire dei contenuti. In questi casi si vanno a comunicare i dati sensibili, con un livello di profondità variabile a seconda di quanto richiesto dalle varie piattaforme, ma per i quali non vi è alcuna garanzia che vengano conservati al sicuro e/o che siano utilizzati per scopi leciti, con la probabilità di cadere vittima di truffe di ogni genere o di furto d'identità.

Esporsi a questo genere di rischi trasforma immediatamente la fruizione di contenuti pirata in un falso risparmio, soprattutto laddove i servizi di streaming ufficiali consentono in maniera facile ed immediata di accedere a contenuti di qualità realizzati con le ultime tecnologie (contenuti 4K e HDR sono ormai all'ordine del giorno), in maniera perfettamente legale, scegliendo tra cataloghi ampi e a prezzi accettabili.

35 Commenti
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al13517 Dicembre 2021, 15:57 #1
FALSO no. semmai UN RISPARMIO CHE PUO' COSTARE CARO. e basta.
Saturn17 Dicembre 2021, 16:08 #2
Questo spot chi se lo ricorda ?!?

Dai su...non facciamola troppo lunga...ogni tanto riescono con questa storia, io vabbè che sono un maniaco delle confezioni originali e se un film o un gioco mi piace voglio averlo nello scaffale...ma è pur vero che ci sono una valanga di vecchi film e serie che non vengono più vendute, non vengono restaurate e se non fosse per chi le tiene in condivisioni sarebbero perse per sempre.

Un esempio. Qualcuno mi trovi il cartone "Jayce e i cavalieri dello spazio". IN ITALIANO e ORIGINALE. Lo compro per direttissima e vi posto gli screen. UFFICIALE E ORIGINALE ripeto !

Non lo troverete mai (IN ITALIANO) risparmiatevi la fatica. Ora IO ho tutte le puntate in italiano e possiedo anche IL COFANETTO ORIGINALE in DVD in inglese (quindi pirateria zero), ma se ho tutte le puntate come dico io è perchè mi sono fatto il mazzo in più di quindici anni a cercarle.

Quanto al vedersi un film in streaming pirata ? Si ok, possono risalire all'ip di chi lo ha guardato...sempre che non il suddetto utente non abbia usato vpn o reti altrui...e quindi ? Arrestano tutta Italia quindi ! Tutti. Anche su Youtube allora, ci sono pure li film completi in totale violazione del copyright ! Anche per le canzoni ascoltate...per i concerti...per tutto...oh non siamo più negli anni 80 ! E tanto anche allora, come da spot, la gente gli dava dentro (sbagliando, ci mancherebbe).

Ripeto, salvo serie e film introvabili non è una pratica che fa per me (anche perchè tra netflix e prime video ne ho pure troppi), ma ribadisco...non facciamola troppo lunga...se dopo la gente si becca malware o trojan perchè clicca si su ogni banner di questi siti...pazienza...un'altra volta imparano almeno.
Darkon17 Dicembre 2021, 16:14 #3
A parte quotare Saturn ma t'immagini poi in quale mondo fantastico la polizia postale si mette in moto per beccare un ragazzino che si scarica qualcosa in streaming?!

Ma avete idea del tempo, dei costi ecc... ecc... che servono per riuscire ad avere dei dati da hosting in territorio estero, decidere fra migliaia se non milioni di IP quali perseguire (e già qua...) e poi perseguire qualcuno che significa imbarcarsi in un procedimento giuridico che potrebbe durare anni e che salvo pescare uno che si è scaricato l'universo si risolverebbe nella stragrande maggioranza dei casi in poco più di una multa!?

Che poi oggi tra amazon prime e netflix la gente scarica ben poca roba e per lo più roba i cui diritti sono scaduti, persi ecc... ecc... quindi anche difficilmente perseguibili.
Sig. Stroboscopico17 Dicembre 2021, 16:17 #4
Il problema è che con gli stipendi odierni due ragazzi con 1300-1500 euro a testa al mese fanno fatica a mettere su casa e famiglia.
Se hanno dei figli... peggiora ancora.
Con la progressiva diminuzione della classe media sarà sempre più difficile proporre media originali in paesi in crisi come l'Italia.
robweb217 Dicembre 2021, 17:34 #5
Parlando in generale di fornitori di servizi, quindi pay per view, telefonia, energia ecc.
Beh, mediamente sono più pirati dei pirati, aziende che usano i mezzi più abbietti e meschini per fottere i clienti e il di loro denaro, praticamente delinquenti legalizzati che se la cavano sempre con multe irrisorie rispetto a quanto hanno fregato e che poi, rivolgendosi al famoso Tar del Lazio, le vengono regolarmente tolte.
Saturn17 Dicembre 2021, 17:39 #6
Originariamente inviato da: robweb2
Parlando in generale di fornitori di servizi, quindi pay per view, telefonia, energia ecc.
Beh, mediamente sono più pirati dei pirati, aziende che usano i mezzi più abbietti e meschini per fottere i clienti e il di loro denaro, praticamente delinquenti legalizzati che se la cavano sempre con multe irrisorie rispetto a quanto hanno fregato e che poi, rivolgendosi al famoso Tar del Lazio, le vengono regolarmente tolte.


Appunto, è vero che un "crimine" non ne giustifica un altro...ma comunque...che andassero a rompere le gonadi come si deve a chi truffa il cittadino DI PROFESSIONE.
azi_muth17 Dicembre 2021, 17:43 #7
Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico
Il problema è che con gli stipendi odierni due ragazzi con 1300-1500 euro a testa al mese fanno fatica a mettere su casa e famiglia.
Se hanno dei figli... peggiora ancora.
Con la progressiva diminuzione della classe media sarà sempre più difficile proporre media originali in paesi in crisi come l'Italia.


Si vabbè ma se parliamo di film/serie/cartoni si tratta pur sempre di beni voluttuari.
Non è che ti strappano il pane di bocca se non puoi vedere l'ultima puntata della Casa di Carta...
randorama17 Dicembre 2021, 17:49 #8
credo però che il rischio a cui ci si riferisce non sia quello di venire sanzionati, quanto piuttosto quello di scaricarsi malware o schifezze varie.
Saturn17 Dicembre 2021, 18:02 #9
Originariamente inviato da: randorama
credo però che il rischio a cui ci si riferisce non sia quello di venire sanzionati, quanto piuttosto quello di scaricarsi malware o schifezze varie.


Qualcuno di questi siti per lo streaming pirata in passato addirittura, durante la visione dei film, faceva mining con i sistemi di chi si collegava...
giuvahhh17 Dicembre 2021, 18:14 #10
Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico
Il problema è che con gli stipendi odierni due ragazzi con 1300-1500 euro a testa al mese fanno fatica a mettere su casa e famiglia.
Se hanno dei figli... peggiora ancora.
Con la progressiva diminuzione della classe media sarà sempre più difficile proporre media originali in paesi in crisi come l'Italia.


si a vederli. faccio fatica ad arrivare a mille. daltronde con le frontiere aperte si sono abbassati i salari a tutto guadagno dei padroni. privandomi di tutto, eccetto internet, e' tanto se avanzo cento euro al mese, ringraziando di avere casa propria.

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