Piano banda larga in stallo: Renzi blocca il progetto da 4,6 miliardi

Piano banda larga in stallo: Renzi blocca il progetto da 4,6 miliardi

Renzi prende il controllo della situazione sul piano banda larga, attualmente bloccato per svariati motivi di tipo burocratico (e non solo). Si cerca una soluzione prima della pausa estiva

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
 

Entro il 2020 l'Italia dovrà avere un'infrastruttura di rete paragonabile a quella delle nazioni di riferimento d'Europa. È questo a grande linee l'obiettivo ultimo del piano banda larga, lo stesso che ci dovrebbe riconsegnare la dignità di una connessione ad internet in linea con le esigenze del web moderno. Ma anche lo stesso che è stato bloccato negli scorsi giorni da Renzi, che aveva già bocciato il decreto legge Comunicazioni (parte del piano nel suo complesso) il mese scorso.

Il motivo è perché a fronte di una spesa di 4,6 miliardi (dei complessivi 6,6) mancavano chiarezza sui tempi e modalità di attuazione. Elementi che mancano ancora, costringendo Renzi a prendere in mano la situazione a rivalutarla nel suo complesso insieme ad Antonella Manzione, capo dell'ufficio legislativo di Palazzo Chigi. Non cambia al momento nulla per le tasche degli italiani, visto che i soldi pubblici cominceranno ad essere spesi solo dalla primavera del 2016.

Le cause che hanno scatenato il blocco sono numerose: è difficile trovare gli accordi con gli operatori telefonici che hanno già investito sulla banda larga, e si aspetta anche il via libera da parte dell'UE, che deve ancora valutare la legittimità degli investimenti pubblici. Renzi ha il non di certo invidiabile compito di trovare il bandolo della matassa, probabilmente cercando soluzioni alternative. Ad esempio si potrebbero stanziare parte dei soldi in quelle località non ancora coperte dagli operatori telefonici.

Nel frattempo cresce il nervosismo degli operatori del settore, e crescono anche le ansie delle regioni, le quali hanno in mano 2 miliardi dei complessivi 6,6 necessari per portare a compimento il piano. Due miliardi che resteranno "sospesi" se la situazione non cambia, e che le regioni hanno già minacciato di essere pronte ad investirli per conto proprio se non ci saranno novità sul piano, e non tutti necessariamente per la banda ultralarga.

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78 Commenti
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TonyVe27 Luglio 2015, 12:45 #1
Finchè si tratta di salvare le ciapet a qualche politico condannato/indagato..tutti celeri, per la produttività del Paese...o tasse o campa cavallo, possiamo far decreti mezzi storti o piani sbilenchi, tanto si possono attuare anche fra 20 anni.
latilou8527 Luglio 2015, 12:47 #2
notizia che non mi lascia per niente sorpreso, come al solito tanti proclami e fatti zero.

Ad esempio si potrebbero stanziare parte dei soldi in quelle località non ancora coperte dagli operatori telefonici.


questa è LA soluzione, invece di mettere fibramillemilamega in dieci città e lasciare il resto a un mega scarso se va bene. (parlo da possessore di FTTS)
elgabro.27 Luglio 2015, 12:51 #3
Solita pagliacciata all'italiana
demon7727 Luglio 2015, 12:54 #4
Originariamente inviato da: pulsar68
Per le scuole private (cattoliche) nonostante la Cassazione abbia sentenziato il pagamento dell'ICI invece sono subito corsi ai ripari lavorando pure nel fine settimana.

Che paese di merda!


TRECENTONOVANTASEI MINUTI DI APPLAUSI.
domthewizard27 Luglio 2015, 12:59 #5
un governo serio avrebbe preso i soldi del progetto BUL, ci avrebbe messo il resto e fatta la fibra "ultra" in tutta italia; invece stanno "buttando" soldi (per modo di dire, se ho la fibra è proprio grazie al progetto bul altrimenti ero ancora dietro l'adsl con la centrale a quasi 4km), distruggendo interi paesi con le strade squarciate dagli scavi sotterranei che inevitabilmente andranno sistemate, e quindi buttati altri soldi
kaede8927 Luglio 2015, 13:03 #6
Originariamente inviato da: pulsar68
Solo a Livorno la Cassazione ha calcolato una cifra non versata di 422 mila euro... fai il calcolo per tutt'Italia e vedi quante cose potrebbero venir finanziate con i soldi che la cricca clericale NON SBORSA!!!

Questi non solo ci prendono per il culo ma se ne fregano pure delle sentenze dei tribunali!

Aaaaargh!! Mi parte un embolo solo a pensarci


Concordo.. ma purtroppo quanti di questi soldi verrebbero davvero investiti e quanti finirebbero in tasca di qualche politico corrotto?
maxsy27 Luglio 2015, 13:17 #7
sono preoccupato per quei 2 miliardi in mano alle regioni. molto preoccupato!

per il resto, che dire: eccellenza italiana

qualcuno mi aveva definito ''gufo disfattista''?
sono curioso di sapere come spariranno questi soldi...come al solito.
Vertex27 Luglio 2015, 13:24 #8
Forse un anno e mezzo di governo non sono sufficienti per iniziare a fare qualcosa...e meno male che avevano promesso una riforma al mese
Krusty9327 Luglio 2015, 13:41 #9
I lavori non iniziano perchè "a fronte di una spesa di 4,6 miliardi (dei complessivi 6,6) mancavano chiarezza sui tempi e modalità di attuazione".

Solo a me sembra una scelta sensata? Se fossero iniziati, tra un anno saremmo qui a lamentarci che i lavori sono stati lasciati a metà e che sono stati buttati via tre quarti dei soldi stanziati.

Seppur d'accordo, mi dovete spiegare cosa c'entra la Chiesa in questa news
s-y27 Luglio 2015, 13:42 #10
talmente tante cose da scrivere che evito...

saranno (ma anche no...) da seguire cmq le puntate seguenti, sara' uno scaricabarile epico

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