Patreon: da novembre i nuovi abbonamenti sull'app per iOS dovranno essere acquisti in-app con la commissione del 30% ad Apple

Patreon: da novembre i nuovi abbonamenti sull'app per iOS dovranno essere acquisti in-app con la commissione del 30% ad Apple

La società annuncia importanti cambiamenti che si sono resi necessari per evitare l'estromissione da App Store

di pubblicata il , alle 09:51 nel canale Web
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Patreon si prepara ad introdurre importanti cambiamenti nella sua app per  iOS: l'azienda si trova infatti nella condizione di dover rispettare le regole dell'App Store di Apple sugli acquisti digitali, il che si traduce nell'implementazione del sistema di acquisto in-app per tutti i nuovi abbonamenti a partire da novembre e nella conseguente commissione del 30% da corrispondere alla Mela. Le modifiche riguarderanno solo i nuovi abbonamenti che saranno sottoscritti tramite iPhone o iPad da novembre in poi, lasciando inalterati gli abbonamenti esistenti.

Il cambiameno è in realtà già in corso, in quanto Patreon ha iniziato a utilizzare gli acquisti in-app per i prodotti digitali a partire da gennaio 2024, corrispondendo ad Apple una commissione del 30%, dalla quale però erano escluse le nuove iscrizioni. Fino ad ora, infatti, quando un utente si iscrive a un creator tramite l'app iOS di Patreon, viene reindirizzato a un sistema di pagamento che evita le commissioni dell'App Store.

Patreon permetterà ai creator di scegliere cosa fare: aumentare i prezzi esclusivamente per l'app iOS, o assorbire la commissione, lasciando i prezzi invariati e identici su tutte le piattaforme. La prima opzione sarà attiva di default. Questi cambiamenti non saranno applicati solo agli abbonamenti, ma anche a tutti gli acquisti che gli utenti effettueranno tramite il negozio di Patreon nell'app per iOS.

E c'è un ulteriore elemento a cui prestare attenzione: quei creator che utilizzano modelli di fatturazione alternativi, come la fatturazione del primo del mese o per creazione, dovranno obbligatoriamente passare alla fatturazione tramite abbonamento per chi sceglie di supportarli dall'app Patreon per iOS, poiché il sistema di acquisto in-app di Apple non supporta questi metodi di pagamento più flessibili.

Patreon si è impegnata a completare la transizione di tutti i suoi creator al modello di fatturazione tramite abbonamento entro novembre 2025. I creator che già utilizzano questo modello non dovranno apportare modifiche, ma coloro che impiegano altri metodi saranno tenuti ad aggiornare il loro sistema.

La decisione di Patreon di adottare il sistema di acquisto in-app per tutte le transazioni iOS non è stata presa alla leggera, poiché l'azienda avrebbe rischiato l'espulsione dall'App Store se avesse preferito non adeguarsi alle regole stabilite da Apple. Patreon suggerisce ai creator di indirizzare i propri fan verso l'articolo del Centro Assistenza di Patreon, dove possono trovare spiegazioni dettagliate sulle differenze tra le commissioni iOS e quelle su altre piattaforme.

Va però sottolineato un paradosso: la commissione del 30% richiesta da Apple sugli abbonamenti Patreon supera significativamente la percentuale trattenuta da Patreon stessa. Attualmente, Patreon trattiene tra l'8% e il 12% degli abbonamenti a pagamento, oltre alle commissioni per l'elaborazione dei pagamenti, e il 5% dalle vendite di prodotti digitali. Apple, seguendo la sua pratica standard per gli acquisti in-app, ridurrà la sua commissione dal 30% al 15% dopo che un abbonamento sarà stato attivo per un anno.

Restano aperti alcuni dubbi, il primo dei quali è capire per quale motivo Apple ha improvvisamente deciso di stringere le maglie nei confronti di Patreon dopo aver consentito per anni l'uso di un sistema di pagamento alternativo. In secondo luogo nell'annuncio di Patreon non viene fatta alcuna menzione particolare per quanto riguarda l'Europa: secondo le regole che Apple ha elaborato per rispettare la conformità al DMA, esiste la possibilità di utilizzare meccanismi diversi dagli acquisti in-app, con ovviamente una serie di requisiti. E' possibile che, per semplificare le procedure contabili, Patreon abbia preferito applicare i cambiamenti a livello internazionale.

1 Commenti
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inited13 Agosto 2024, 18:45 #1
A dare ascolto ai creatori non è tanto la questione della connessione imposta da Apple il problema, dato che si può benissimo sottoscrivere supporto a un creatore dal browser evitando di pagarla, quanto il fatto che la piattaforma ha imposto il passaggio al modello ad abbonamento mensile per tutti entro il 2024 il che implicherà che il pagamento avverrà con scadenza dopo ogni mese dalla data di sottoscrizione. Questo a differenza di oggi dove ho un creatore può impostare una propria data di riscossione e vedere tutti i pagamenti di quel mese arrivare insieme. Con il nome cresima gli utenti vedranno i propri pagamenti sparpagliati nelle varie date di ricorrenza, il che può essere fastidioso, ma i creatori vedranno i propri introiti arrivare potenzialmente molto dopo la prodotta il lavoro per il quale vogliono essere pagati. Dato che molti si sostentano con questi introiti, è facile comprendere come questo diventi equivalente a ricevere il proprio stipendio un po’ alla volta. Inoltre aumenta il rischio che gli utenti fluiscono dei contenuti e poi annullino la sottoscrizione prima del pagamento, oltre al fatto che se non apprezzano i pagamenti spezzettate potrebbero interromperla in ogni caso. Sfortunatamente tutte le piattaforme di questo tipo nel momento in cui devono dare soddisfazione alle piattaforme di pagamento con carta di credito finiscono per annientare gli aspetti attraenti che avevano avuto fino a quel momento.

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