Parlamento Ue: stop alla pubblicità personalizzata di Facebook e Google

Parlamento Ue: stop alla pubblicità personalizzata di Facebook e Google

È una decisione storica perché per la prima volta un’assemblea democratica prende una posizione contro il modello di business dei giganti del web basato sulla profilazione degli utenti

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Web
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Il Parlamento Europeo, con una maggioranza schiacciante, ha votato a favore di una proposta del deputato socialista olandese Paul Tang. Con questo voto l'Ue si esprime contro la pubblicità personalizzata dei giganti del web come Facebook e Google basata sulla profilazione dell'utente, ovvero una delle principali voci di business delle compagnie statunitensi in questione.

"Come Davide contro Golia, il Parlamento Europeo scaglia una pietra contro i giganti americani della tecnologia" si legge nel post di Tang. "Queste aziende continuano a utilizzare i nostri dati personali come modello di business e hanno un vantaggio competitivo tale che nessun'altra azienda può entrare in competizione con loro. Anche se questa è solo la prima pietra, è una mossa significativa contro il potere dei giganti della tecnologia".

#AdsZuck

Il provvedimento che vieta la pubblicità personalizzata su internet è stato votato da 503 parlamentari su 701 come emendamento al rapporto annuale sulla concorrenza. Per effetto della decisione, Facebook e Google non potranno più utilizzare in Europa i dati personali dei propri iscritti per operazioni di targeting e per mostrare messaggi pubblicitari personalizzati sulla base delle preferenze e del comportamento espresso dagli utenti sui loro circuiti.

"Le grandi compagnie del mondo della tecnologia considerano i dati personali degli utenti come merce" continua Tang. "Oltre a interferire con la nostra privacy, questo modello di entrate non è salutare per Internet". Nel corso degli ultimi due giorni, Tang ha organizzato una campagna davanti agli uffici di Facebook a Bruxelles e Amsterdam per far sì che il suo messaggio fosse trasmesso al proprietario di Facebook Mark Zuckerberg. Inoltre, è stata lanciata una petizione, #AdsZuck, per invitare lui, altri imprenditori e i leader dei governi a vietare la pubblicità personalizzata.

Nonostante la votazione si sia tenuta qualche giorno fa, il 18 giugno, è stata riportata da pochissime fonti. Sembra, però, un pietra miliare per la pubblicità su Internet, nel tentativo di limitare lo strapotere delle compagnie tecnologiche sul web. In vista delle elezioni politiche americane si è parlato molto della capacità di manipolazione dell’opinione pubblica e dei processi democratici da parte delle piattaforme online che oggi vanno per la maggiore. Esiste anche una questione fiscale che riguarda l'opportunità di pagare le tasse nelle nazioni dove i giganti del web fanno business.

Non è l'unica decisione presa dall'Unione Europea negli ultimi giorni: ha anche indotto TikTok ad aderire al codice di condotta europeo sulla disinformazione, che comporta una serie di precauzioni volte a limitare le notizie false e pericolose. Google, Facebook e Twitter e hanno già sottoscritto questo codice, ma la presenza nell'elenco delle aziende che aderiscono di TikTok è molto importante. Il social network gestito dalla cinese ByteDance vede una crescita considerevole negli ultimi mesi ed è ormai di tendenza presso i più giovani, e non solo, con più di 2 miliardi di download.

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92 Commenti
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matsnake8623 Giugno 2020, 14:41 #1
ottima notizia direi.
Sputafuoco Bill23 Giugno 2020, 14:45 #2
È una grave limitazione della libertà imprenditoriale e della libertà di scelta degli utenti.
È la pietra tombale sulle aspirazioni tecnogiche-informatiche dell'Europa che non solo non riesce ad attrarre investimenti ma rende impossibile la nascita di aziende tecnologiche europee.
Si dovrebbero chiedere perché le aziende tecnologiche nascono solo in USA e oriente.
imayoda23 Giugno 2020, 14:48 #3
la solita EU.. prima mi sponsorizzano quanto sono fichi su FB e terrorizzano determinati paesi con granate informative... poi però si lagnano se non possono agire come ministero unico della verità.

Sto ancora aspettando il giorno di lavoro in meno e di retribuzione in più !

Gnè gnè
dwfgerw23 Giugno 2020, 14:50 #4
Per Google e Facebook (per quanto io le ritenga due aziende malware), è un macigno enorme. Per loro i dati personali delle persone sono l'80% delle entrate, tutto il loro modello di business si basa su quello, non vendono nulla di valido da scegliere sul mercato, offrono solo tanti servizi più o meno validi per esfiltrare i nostri dati.
ilariovs23 Giugno 2020, 15:18 #5
Personalmente ho già bloccato qualunque possibilitá di targetizzazione sul mio device.

Non scarico app se non le strettamente necessarie, uso qwant come motore di ricerca prevalentemente.

Non so se bloccare o meno ma una cosa la gradirei una opzione allin facile facile.

"Nessun tipo di targetizzazione" da spuntare nelle opzioni del browser/device/ quello che è, da quel momento in poi si è obbligati a rispettare il blocco.

Chi non lo attiva permette la targetizzazione chi lo attiva la blocca. Libertá.
GREENMERCURY23 Giugno 2020, 15:19 #6
E' ora che se vogliono i dati di un utente paghino e non solo con i servizzi pseudo gratuiti e non dando 75 euro di guoni di google ads etcc. Facciano meno siti di server e li ottimmizzino e non buttino soldi in progetti dummy. Google ha buttato soldi come anche facebook alle ortiche per anni . Meglio che pensino a servizzi più snelli e parametrati ad essere utili. Penso che tutti ormai abbiano consapevolezza che il surplus il divertimento servono anche a mantenere posti in più del necessario però da qui ad rompere i coglioni con continua svendita dei tuoi dati alla prima azienda del cazzo ce ne passa ...
sbaffo23 Giugno 2020, 15:20 #7
mi pare una decisione un po troppo drastica, ci sono già le opzioni sull aprivacy ogni volta che entri su un sito. Così ammazzi il loro modello di business.

Piuttosto dovrebbero rendere efficaci le opzioni di opt out, con un solo click si deve poter disattivare tutto. Ieri su Libero ho provato a disattivare tutte le opzioni, quando sono arrivato ai mille e più partners, da dover togliere uno per uno, ho ovviamente abbandonato. Non è umanamente possibile spuntarlii tutti. È inutile fare le leggi se poi i soliti furbetti le rendono inefficaci.

Come dice ilariovs, mettere obbligatoria una bella opzione all-out su ogni sito, come perarlto fanno già molti.
Sandro kensan23 Giugno 2020, 15:47 #8
"Nonostante la votazione si sia tenuta qualche giorno fa, il 18 giugno, è stata riportata da pochissime fonti."

io immagino anche il perché, è da tempo che ho il sospetto e colleziono eventi come questi che vanno nella direzione in cui l'Italia ma anche l'Europa è il cortile degli USA o meglio una colonia. Un po' come Honk Kong per la Cina: non puoi fare le leggi che vuoi. La Cina almeno ha la scusa che quello è territorio suo, Buxelles, invece, non è l'ennesimo stato yankee.
Mparlav23 Giugno 2020, 15:53 #9
Speriamo che facciano seguire entro l'anno anche la web tax
pengfei23 Giugno 2020, 15:58 #10
Pure a me pare un po'drastica, tutto sommato la profilazione mi pare relativamente innocua e aumenta la redditività della pubblicità, che idealmente dovrebbe portare alla possibilità di offrire servizi migliori, magari bastava prevedere un opt out, a mio parere già gli avvisi obbligatori sui cookie sono peggio del tracking, visto che esistono pure gli strumenti per limitare il tracciamento, per chi lo vuole fare.
Anche questo paragone con Davide e Golia mi sembra totalmente fuori luogo

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