Palmer Luckey, dall'Oculus Rift alla guerra: vuole trasformare i soldati in supereroi
Anduril Industries di Palmer Luckey ha rilevato il progetto IVAS dell’esercito USA, precedentemente gestito da Microsoft, per sviluppare visori AR avanzati per i soldati. Il programma ha affrontato problemi tecnici, ma Luckey promette innovazioni rivoluzionarie. Non è certo se il budget da 22 miliardi verrà confermato.
di Manolo De Agostini pubblicata il 12 Febbraio 2025, alle 08:57 nel canale WebMicrosoftHoloLens
Molti ricorderanno Palmer Luckey per gli Oculus Rift, i visori per il gaming acquisiti da Meta nel 2014. Tuttavia, dal 2017 la sua carriera ha preso una direzione completamente diversa con Anduril Industries, azienda specializzata in armamenti tecnologici per il settore militare.
Nelle scorse ore, Anduril ha annunciato che assumerà il controllo del progetto Integrated Visual Augmentation System (IVAS) dell'esercito statunitense. Dal 2018 in gestione a Microsoft, il programma prevede la fornitura ai militari di un heads-up display, più nello specifico una versione modificata di HoloLens, nell'ambito di un contratto da 22 miliardi di dollari. Nonostante il passaggio di consegne, Microsoft continuerà a contribuire come fornitore di servizi cloud e IA. L'azienda di Redmond ha specificato che Anduril si occuperà della produzione, dello sviluppo hardware e software e della gestione delle tempistiche di consegna.

Con IVAS il Pentagono vuole dotare i soldati di visori di realtà aumentata per migliorare le loro capacità operative sul campo di battaglia. "Ho sempre creduto che ogni soldato avrebbe avuto un visore prima di ogni civile", ha scritto Luckey in un post sul proprio blog. "Dato che l'America perde più truppe in addestramento che in combattimento, il solo modulo Squad Immersive Virtual Trainer (SiVT) dell'IVAS potrebbe salvare più vite di quasi qualsiasi altra tecnologia che possiamo immaginare di costruire".
Secondo Luckey, il programma rappresenta solo l'inizio di una nuova fase nel potenziamento umano: "IVAS consentirà ai combattenti americani di superare i limiti fisici e cognitivi, integrandoli perfettamente con squadre di compagni robotici e biologici".
Luckey ha elogiato anche Microsoft, sottolineando il ruolo dell'azienda nello sviluppo di soluzioni avanzate di intelligenza artificiale e cloud computing per IVAS. Con una nota ironica, ha aggiunto: "Come probabilmente l’unica persona nell'universo ad aver acquistato sia un Surface Duo che un Surface Duo 2, non vedo l'ora di lasciare che loro facciano ciò che sanno fare meglio, così io posso concentrarmi su ciò che so fare meglio. Dopotutto, sono il miglior progettista di heads-up display del mondo".
L'idea iniziale di IVAS era quella di dotare i soldati di un visore con sensore termico, software Tactical Assault Kit (che fornisce informazioni critiche per le missioni) e mappe dettagliate. Nei mesi scorsi Microsoft aveva già integrato il software Lattice di Anduril nel visore IVAS, aggiungendo funzionalità di intelligenza artificiale per il riconoscimento e il tracciamento degli oggetti.
La collaborazione sul software prima e il sostanziale passaggio di consegne adesso, segnalano tutte le criticità di un progetto che Microsoft non è riuscita a portare avanti al meglio. Negli anni, vari report hanno evidenziato problemi con i prototipi, tra cui dimensioni e peso eccessivi che limitavano la mobilità dei soldati, un campo visivo ridotto e bagliori visibili a distanza che potevano compromettere la sicurezza operativa.

Palmer Luckey, crediti foto: Stephen McCarthy/Collision
Luckey ha suggerito che, se Anduril fosse stata più grande all'epoca dell'assegnazione del contratto, avrebbe potuto vincere fin dall'inizio. Nel suo post, ha anche lanciato una frecciata a Magic Leap, in corsa per l'appalto, definendola ironicamente "Tragic Heap"; secondo Luckey, la loro tecnologia è terribile.
Infine, il fondatore di Oculus VR ha lasciato intendere di avere in mente una lunga lista di nuove funzionalità per IVAS. Nel suo post, tuttavia, ha scherzosamente censurato quel paragrafo: "Qualunque cosa tu stia immaginando, per quanto tu possa pensare che io sia folle, moltiplicala per dieci e poi ripetila. Sono tornato e ho appena iniziato".
Non è ancora chiaro se il progetto manterrà l'intero budget da 22 miliardi di dollari, visto che più volte si è vociferato di un possibile taglio dei fondi o addirittura la cancellazione del programma.








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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl motivo del mio scetticismo è basato sul fatto che se ci fossero progressi giusto decenti, PRIMA si vedrebbero un sacco di sportivi che usano tali dispositivi, come pure chi gioca a paintball e cose simili E POI ci sarebbero applicazioni militari (una volta migliorata autonomia, ridotto ancora di più il peso, migliorata la riduzione della signature sensoriale, ecc.).
Già solo in USA, il mercato potenziale di sportivi danarosi è più grande di quello militare, non so se mi spiego.
Cmq a pensarci bene un datalink anche per le truppe di terra potrebbe avere un gran potenziale.
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