Oscurati vari domini per pirateria, tra i quali anche Mega.co.nz

Oscurati vari domini per pirateria, tra i quali anche Mega.co.nz

Con l'operazione Eye Moon la Procura della Repubblica di Roma inibisce l'accesso a 25 domini internet coinvolti nella violazione del diritto d'autore; tra questi anche Mega.co.nz di Kim Dotcom e Mail.ru

di pubblicata il , alle 10:43 nel canale Web
 

Grazie al blog dell'Avvocato Fulvio Sarzana emergono dettagli sull'operazione portata avanti dalla Procura della Repubblica di Roma, depositata lo scorso 14 Luglio e incentrata sul sequestro preventivo di 25 domini internazionali per violazione della legge sul diritto d'autore.

Alla base del sequestro la segnalazione di un piccolo distributore indipendente italiano, che ha notato la presenza in rete di copie pirata dei film "the congress" e "fruitvale station" da lui distribuiti e che non sono ancora presenti nel mercato.

L'operazione, indicata con il nome di "EyeMoon", vede coinvolti numerosi domini noti nel mondo del cyberlocking tra i quali cineblog01.net, cineblog01.tv, ddlstorage.com,  divxstage.eu, easybytez.com, filminstreaming.eu, filmstream.info, firedrive.com, movshare.sx, nowdownload.ag, nowdownload.sx, nowvideo.sx, piratestreaming.net, primeshare.tv, putlocker.com, rapidvideo.tv, sockshare.com, uploadable.ch, uploadinc.com, video.tt, videopremium.me e youwatch.org.

Oltre a quelli elencati sono due i domini che spiccano tra tutti. Il primo è Mail.ru, il più visitato sito russo e vera e propria community digitale per quel mercato. Il secondo è Mega.co.nz, servizio di cloud storage sviluppato da Kim Dotcom, colui che in passato ha aperto Megaupload e le cui vicende giudiziarie degli ultimi 2 anni sono ben note al vasto pubblico.

I server sui quali operano questi domini non sono in ogni caso stati fisicamente spenti, non trovandosi in territorio italiano. Quello che l'operazione ha fatto è stata oscurarne l'accesso a livello di indirizzo IP richiedendo in questo l'intervento dei vari provider internet nazionali. Usando DNS server non nazionali il blocco, come sempre accade in questi casi, viene facilmente arginato.

L'operazione in atto fa emergere nuovi dubbi su come si voglia operare per lottare contro la pirateria. Se quest'ultima porta infatti al blocco all'accesso di siti e servizi che non hanno direttamente, o non solo, a che fare con servizi di pirateria informatica se ne ricava un disservizio per tutti gli utilizzatori, anche per coloro che nulla hanno a che vedere con la pirateria.

L'esempio concreto è quello di Mega.co.nz: in questo sito di cloud storage è difficile non pensare che non fossero presenti anche file legati a contenuti piratati ma contestualmente questo è un servizio molto utilizzato per fini assolutamente leciti proprio per la facilità con la quale dei file anche di elevate dimensioni possono venir caricati e distribuiti a più utenti.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

111 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Gnaffer19 Luglio 2014, 11:10 #1
E intanto noi c'è la ridiamo mentre fanno queste figure da


Ma veramente cosa pensano di ottenere??
itCrash19 Luglio 2014, 11:20 #2
Ma io non capisco, se vogliono davvero combattere la pirateria basterebbe abbassare i costi per lo streaming on line. 10 euro al mese li spenderei volentieri per un servizio decente!
Intanto continuano a bloccare i DNS nazionali, con quelli di Google tutto a posto come sempre, ridicoli.
Floris19 Luglio 2014, 11:26 #3
Un'azione che ha "incostituzionale" stampato in faccia.
Posso forse lontanamente comprendere il blocco di siti volutamente indirizzati allo streaming di contenuti protetti, ma bloccare un servizio di cloud storage è assolutamente fuori da ogni logica terrena.
Gylgalad19 Luglio 2014, 11:27 #4
Originariamente inviato da: itCrash
Ma io non capisco, se vogliono davvero combattere la pirateria basterebbe abbassare i costi per lo streaming on line. 10 euro al mese li spenderei volentieri per un servizio decente!
Intanto continuano a bloccare i DNS nazionali, con quelli di Google tutto a posto come sempre, ridicoli.


1. non è compito del governo far abbassare i prezzi, semmai dovrebbe levare un po' di frignacce sui diritti d'autore ed aprire il mercato

2. non possono fare molto, se non inibire i DNS^^ per gli IP sarebbe troppo complicato penso
calabar19 Luglio 2014, 11:29 #5
Ma scherziamo? Mi hanno "bloccato" MEGA? Un servizio di cloud storage criptato con limiti di traffico che lo rendono evidentemente inadatto alla distribuzione di contenuti di grandi dimensioni?

Con i DNS che uso da casa non è un problema, ma quando sono in giro può essere una bella rottura di scatole. Cosa si sono fumati questi?
Ventresca19 Luglio 2014, 11:38 #6
ma perché qui in Italia non è mai arrivato Netflix? che problema burocratico o legale abbiamo?
Gylgalad19 Luglio 2014, 11:46 #7
Originariamente inviato da: Ventresca
ma perché qui in Italia non è mai arrivato Netflix? che problema burocratico o legale abbiamo?


più che burocratico penso sia legato alle prime visioni dei film e ai diritti connessi..
insomma, forse arriverà, ma prima dovrà trovare tutti gli accordi vari
riuzasan19 Luglio 2014, 12:02 #8
Cioè ... ieri arrivo sul cantiere, provo a collegarmi su Mega con l'app del tablet per far vedere alcuni DXF ... e adesso capisco perchè?
Ma questi sono loro i terroristi, polizia di stato, procure colluse con la SIAE e politi lecchini degli stessi.
Ma che paese di animali della pietra.
Lanfi19 Luglio 2014, 12:11 #9
"I server sui quali operano questi domini non sono in ogni caso stati fisicamente spenti, non trovandosi in territorio italiano. Quello che l'operazione ha fatto è stata bloccarne l'accesso a livello di indirizzo IP richiedendo in questo l'intervento dei vari provider internet nazionali. Usando DNS server non nazionali il blocco, come sempre accade in questi casi, viene facilmente arginato."

Questo passaggio, peraltro tecnicamente fondamentale, mi pare scritto davvero male.

Il blocco è a livello di dns, non a livello di ip...ecco perché cambiando i dns i siti ritornano raggiungibili.

Per quanto riguarda la vicenda in generale noto che rappresenta uno spaccato della nostra italietta:

1) I siti vengono bloccati perché offrono streaming di film ancora nei cinema...quindi già mi figuro che qualità (audio microfonato, video da telecamera). Purtroppo è il tipo di files che l'utente medio italiano più ambisce: pur di vedere nel pc senza pagare il film che è al cinema se ne frega di avere un minimo di qualità di visione!

2) Non si bloccano o segnalano per la rimozione i singoli contenuti illegali ma si blocca tutto il servizio. E chi paga per usarlo a fini legali?

3) Si blocca tutto il servizio però poi aspetta...è il classico blocco all'italiana, che con una semplice mossa aggiri...ma intanto le autorità possono dire di averci provato.
Gylgalad19 Luglio 2014, 12:14 #10
Originariamente inviato da: Lanfi

3) Si blocca tutto il servizio però poi aspetta...è il classico blocco all'italiana, che con una semplice mossa aggiri...ma intanto le autorità possono dire di averci provato.


è questo il punto
tutto facilmente aggirabile, tanto che alcuni neanche se ne accorgono

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^