Organizzare feste private in piena pandemia? Lo faceva un'app disponibile su App Store e Apple l'ha rimossa

Organizzare feste private in piena pandemia? Lo faceva un'app disponibile su App Store e Apple l'ha rimossa

Nelle scorse ore Apple ha ritirato da App Store Vybe Together, un'applicazione che organizzava party privati in piena pandemia, violando le restrizioni dettate dal protocollo anti-COVID-19

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Web
Apple
 

Le applicazioni che offrono la possibilità di organizzare eventi e incontri sono molte sul mercato, ma considerata la situazione pandemica di emergenza che ha colpito l'intero globo, le stesse app hanno sospeso la loro attività, consigliando di utilizzare i tanti canali online a disposizione per salvaguardare la salute delle persone. Tranne una.

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L'app in questione si chiama Vybe Together ed è stata disponibile su App Store prima che Apple decidesse per la rimozione. L'app incentivava gli utenti a partecipare a feste private attraverso lo slogan: "Get your rebel on. Get your party on", che tradotto significa: "dai inizio alla tua ribellione. Dai inizio alla tua festa". Per partecipare ai party, l'utente era obbligato a condividere il profilo Instagram e mandare una richiesta che poteva essere accettata o rifiutata dagli organizzatori. Il luogo e l'orario esatto veniva svelato due ore prima dell'inizio del party e, per evitare che si nascondesse qualche spia che denunciasse la violazione delle norme anti-COVID, i partecipanti dovevano ritrarsi con foto e video durante la festa, successivamente inviati agli organizzatori.

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L'app ha iniziato a prendere piede sulla piattaforma di video istantanei TikTok dove ha ricevuto un discreto seguito. Per quanto riguarda gli altri social media, invece, Vybe Together non ha registrato un grande successo: "meno di un migliaio di follower su Instagram e solo 25 valutazioni sull'App Store", ha spiegato un co-fondatore di Vybe Together durante un'intervista sulla rivista The Verge.

Vybe Together ha creato una pagina web ufficiale, con tanto di FAQ dove si dichiarava di riconoscere i pericoli della pandemia, e che l'obiettivo dell'app era quello di "organizzare piccoli raduni di persone e non grandi feste", andando comunque a violare le normative anti COVID adottate in molti Paesi. Perché Apple abbia concesso l'autorizzazione dell'app all'interno del suo Store prima di rimuoverla rimane un mistero. Oggi gli account Instagram e TikTok sono stati definitivamente cancellati.

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