Oracle investe su un gruppo di ricerca anti-Google: la guerra continua

Oracle investe su un gruppo di ricerca anti-Google: la guerra continua

È guerra fra Oracle e Google, con i primi che hanno finanziato il Google Transparency Project, gruppo che informa gli utenti sulle pratiche più discutibili della compagnia di Mountain View

di Nino Grasso pubblicata il , alle 17:31 nel canale Web
OracleGoogle
 

Non deve essere stata particolarmente gradita la sconfitta in tribunale dello scorso maggio ai vertici di Oracle. La compagnia sfidava a suon di leggi sui brevetti Google, rea quest'ultima di aver utilizzato le API Java appartenenti ad Oracle e protette dal diritto d'autore. Le autorità di giustizia statunitensi hanno però dato ragione a Google, facendo prevalere la disposizione legislativa del "fair use". Tuttavia la guerra fra i due colossi del settore tecnologico non è ancora morta, anzi è ancora più che viva.

Oracle sta infatti finanziando un gruppo nonprofit chiamato Google Transparency Project, con la notizia che è inizialmente emersa su alcuni report del Fortune per poi essere stata ufficializzata dalla stessa compagnia. Con sede a Washington il progetto si offre di collaborare con le più importanti realtà editoriali statunitensi al fine di informarle sulle pratiche apparentemente sospette condotte da Big G, come le visite alla Casa Bianca dei responsabili della compagnia o il legame fra molti ex-dirigenti con l'US Digital Service.

A pagare le bollette del gruppo nonprofit c'è quindi Oracle, e la compagnia non vuole nasconderlo: "Oracle è assolutamente uno dei molti finanziatori del Transparency Project. Questa è un'informazione che il pubblico deve conoscere, ed è documentata pubblicamente al 100%", ha commentato Ken Glueck, Senior VP di Oracle, al Fortune. Rimangono comunque ignoti gli altri finanziatori, con la possibilità di vedere nella lista anche Microsoft.

L'operato del GTP è comunque ben accolto dal Fortune: "È certamente una buona cosa gettare luce sulle pratiche di lobbying condotte da Google", ha infatti scritto Jeff John Roberts. C'è tuttavia la necessità di capire da dove provengano le informazioni raccolte nel progetto, soprattutto se consideriamo che si tratta di un gruppo basato su indagini rivolte ad un'unica compagnia. Le ricerche del GTP hanno portato alla diffusione di numerose informazioni sulla società, come possiamo leggere qui, molte delle quali legate al processo Oracle vs Google di cui parlavamo poco sopra.

Google Transparency Project fa parte di un'organizzazione più ampia nota come Campaign for Accountability, che ha il fine ultimo di utilizzare "la ricerca, il contenzioso e le comunicazioni aggressive per esporre come certe decisioni che vengono prese dietro le porte delle sale di riunione aziendali e degli uffici governativi impattino sulle vite degli americani". Oltre ai temi tecnologici la campagna interviene anche in altri ambiti, come la discriminazione sessuale e la tutela dell'ambiente.

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6 Commenti
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the fear9022 Agosto 2016, 17:47 #1
Di soldi allora devono averne parecchi, dato che devono pagare 3 miliardi di dollari ad HP, più le spese processuali a google
kamon22 Agosto 2016, 18:06 #2
Originariamente inviato da: the fear90
Di soldi allora devono averne parecchi, dato che devono pagare 3 miliardi di dollari ad HP, più le spese processuali a google


Nah, oracle non ha mica tanti soldi...

Comunque per noi è una cosa positiva immagino, più gente sta col fiato sul collo a google, più saranno costretti a lavorare in modo corretto e trasparente onde evitare grane.
the fear9022 Agosto 2016, 18:36 #3
Originariamente inviato da: kamon
Nah, oracle non ha mica tanti soldi...

Comunque per noi è una cosa positiva immagino, più gente sta col fiato sul collo a google, più saranno costretti a lavorare in modo corretto e trasparente onde evitare grane.


Questi sono "professionisti" pagati per spalare letame su un'azienda ignorando tutte le altre (che gli passano il grano) che fanno le stesse cose, un pò come la campagna scroogle di microsoft.

Infatti il loro operato non ha nessuna rilevanza legale, evidenziano solo pratiche che secondo loro sono "controverse".

Mi chiedo quando capiranno che fanno più bella figura a pensare al proprio business.
Bromden23 Agosto 2016, 00:08 #4
Io mi chiedo questo; se è legittimo e opportuno un "Google Transparency Project", allora perchè non un "[I]Oracle Transparency Project[/I]"? (o al posto di Google e Oracle qualsiasi altra multinazionale? [SIZE="1"]Chi ha detto Microsoft?[/SIZE] ). Ma davvero non si rendono conto di essere oltre il ridicolo?
djfix1323 Agosto 2016, 06:26 #5
Paolo Bitta insegna: "negare Sempre!"
...anche se ci fossero pratiche scorrette la regola resta quella: "negare Sempre!"
big4l23 Agosto 2016, 11:43 #6
Sempre bello veder rosicare questi vecchi colossi.
Fino a qualche anno fà pretendevano di vivere di rendita creando dei monopoli. Oggi scoprono che non è più così...
Brucia eh?

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