Oracle accusata di aver discriminato i propri dipendenti su assunzioni ed impieghi

Oracle accusata di aver discriminato i propri dipendenti su assunzioni ed impieghi

Dopo una lunga indagine, la società è accusata di praticare una trattamento favorevole ad alcuni dipendenti a seconda della loro etnia. Oracle smentisce

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
Oracle
 

Il Department of Labor degli Stati Uniti ha avviato una procedura legale contro Oracle per presunta condotta discriminatoria sulle pratiche di impiego e assunzione. La società di Larry Ellison è accusata di praticare un trattamento salariale di favore agli impiegati bianchi di sesso maschile rispetto alle minoranze e alle donne che coprono posizioni simili, e di favorire gli asiatici per ruoli tecnici.

Si tratta di una azione che non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma rappresenta il culmine di una lunga battaglia che ha preso il via nel 2014 quando il Department of Labor ha avviato un'indagine nei confronti di Oracle.

Secondo quanto affermato dal DoL, Oracle avrebbe rifiutato di ottemperare ad una serie di richieste e di fornire dati ed informazioni sulle assunzioni, sui livelli di compensazione e sulle lamentele. I funzionari del governo hanno affermato di aver passato circa un anno per tentare di risolvere i problemi prima che si passasse alla procedura legale. Oracle ovviamente rigetta le accuse: in una dichiarazione al quotidiano USA Today la società afferma che l'azione legale è "motivata politicamente, basata su supposizioni false e completamente senza merito".

Nelle scorse settimane il Department of Labor si è mosso anche contro Google dopo che la società non ha voluto condividere una serie di informazioni sulla sua forza lavoro, riguardanti in particolare i salari e i benefit, nel corso di una ordinaria indagine su eventuali pratiche discriminatorie. In questo caso il DoL ha richiesto al tribunale l'emissione di un ordine che obbligasse Google a rispondere alla richiesta.

La posta in gioco, comunque, è piuttosto elevata. Oracle è infatti un fornitore contrattista per il governo USA e se l'eventuale violazione di regole antidiscriminatorie dovesse dovesse trovare sostanza nei fatti, il rischio è quello di perdere tutti i contratti in corso con il governo nonché la possibilità di firmarne di nuovi. Oracle non avrebbe quindi molta scelta se non fare chiarezza sulle informazioni richieste e cambiare le sue pratiche se vuole evitare di perdere un cliente di particolare rilievo e di danneggiare la sua immagine.

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3 Commenti
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Imp19 Gennaio 2017, 13:14 #1
Mi immagino la difesa di Oracle
https://www.youtube.com/watch?v=Ym5wPdGYF2w
Therinai19 Gennaio 2017, 16:25 #2
Originariamente inviato da: Articolo
Oracle è infatti un fornitore contrattista per il governo USA e se l'eventuale violazione di regole antidiscriminatorie dovesse dovesse trovare sostanza nei fatti, il rischio è quello di perdere tutti i contratti in corso con il governo nonché la possibilità di firmarne di nuovi.

Certo come no, e a quale altro "fornitore" potrebbero rivolgersi?
acerbo19 Gennaio 2017, 17:57 #3
Originariamente inviato da: Therinai
Certo come no, e a quale altro "fornitore" potrebbero rivolgersi?


a microsoft

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