OpenAI propone agli USA una quota del 5%: partecipazione pubblica da oltre 42 miliardi di dollari
OpenAI avrebbe proposto al governo degli Stati Uniti una partecipazione del 5% nella società, valutata oltre 42 miliardi di dollari. L'obiettivo sarebbe condividere con il pubblico i benefici economici dell'intelligenza artificiale attraverso un fondo sovrano, coinvolgendo potenzialmente anche altri protagonisti del settore.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Luglio 2026, alle 07:51 nel canale WebOpenAI
OpenAI avrebbe proposto al governo degli Stati Uniti di acquisire una partecipazione del 5% nella società. L'indiscrezione, riportata dal Financial Times, indica che la quota avrebbe un valore di circa 42,6 miliardi di dollari, sulla base della valutazione di 852 miliardi di dollari raggiunta dall'azienda dopo il round di finanziamento concluso a marzo. Se confermata, l'iniziativa segnerebbe un nuovo modello di collaborazione tra il settore pubblico e una delle principali realtà dell'intelligenza artificiale. Vale la pena ricordare che già nel mese di giugno si è parlato di interlocuzioni in tal senso.
L'obiettivo dell'iniziativa sarebbe duplice. Da un lato, OpenAI punterebbe ad attenuare la crescente pressione politica che negli ultimi mesi si è sviluppata a Washington nei confronti delle grandi aziende dell'intelligenza artificiale; dall'altro, la società vorrebbe consentire ai cittadini statunitensi di beneficiare direttamente della crescita economica generata dal settore.

Stando alle fonti citate dal quotidiano britannico, Sam Altman avrebbe illustrato il progetto già nei primi incontri con l'amministrazione Trump all'inizio del 2025, sostenendo che una partecipazione pubblica rappresenterebbe il modo più efficace per distribuire i vantaggi economici derivanti dallo sviluppo dell'AI. Al momento, tuttavia, non è chiaro se la Casa Bianca intenda dare seguito alla proposta.
Secondo il Financial Times, l'idea dietro all'operazione potrebbe assumere connotati ben più grandi: prevederebbe, infatti, la costituzione di una sorta di fondo sovrano attraverso il quale anche altre aziende statunitensi del settore potrebbero conferire una quota della propria proprietà. Tra i nomi citati figurano Anthropic, Google e Meta, anche se non esistono indicazioni che queste società abbiano espresso disponibilità ad aderire all'iniziativa.
L'eventuale ingresso dello Stato nel capitale di OpenAI non rappresenterebbe un precedente assoluto nell'attuale amministrazione. Durante il secondo mandato del presidente Donald Trump, il governo federale ha infatti effettuato investimenti diretti in alcune aziende considerate strategiche, tra cui Intel, IBM e società attive nei settori del quantum computing e dei minerali critici.
Il presidente si è inoltre espresso favorevolmente all'ipotesi di una presenza pubblica nelle principali aziende dell'intelligenza artificiale, definendola un'opportunità per rendere gli americani "partner di questa rivoluzione tecnologica".
Al momento né OpenAI né la Casa Bianca, così come Anthropic, Google e Meta, hanno rilasciato commenti ufficiali sulle indiscrezioni riportate dal Financial Times.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOppure vuole già pagare in anticipo il "pizzo" in modo che, nel momento in cui ci possano essere attività da regolamentare, il governo sia benevolo nei loro confronti
Già si è visto l'approccio di OpenAI rispetto a quello di Anthropic: stanno cercando di non andare allo scontro frontale con il governo USA.
Meglio il 95% di una torta che vale 1000 mld USD e in prospettiva potrebbe valere 5000 mld USD rispetto al 100% di una torta che rimane sostanzialmente stabile o in moderata crescita
Era stato predetto,per questo open IA non ha mai avuto remore nel fare valanghe di debiti,essendo un asset strategico,gli usa con i soldi dei cittadini vanno a salvare questa azienda privata.
parli di SpaceX ? di Tesla ?
sai di società che hanno bruciato miliardi e creato debito è pieno in USA..
questa non ha niente di diverso.. solo ha una grande base si clientela ed è strategica per la loro nazione per cui è quasi meglio investirci e attento.. il governo NON versa 42 miliardi ad OpenAI.. semplicemente diventa azionista
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