Open Fiber porta in Italia la fibra multicore: può trasmettere fino a quattro volte più dati senza nuovi scavi
Open Fiber ha attivato a Milano il primo collegamento italiano basato su fibra ottica multicore. La tecnologia permette di trasmettere fino a quattro volte più dati usando una sola fibra, riducendo consumi energetici, apparati e scavi. L'obiettivo è supportare la crescita di cloud, AI ed edge computing con reti più efficienti e sostenibili
di Francesco Messina pubblicata il 21 Maggio 2026, alle 09:11 nel canale WebOpen Fiber
Open Fiber ha annunciato l'introduzione in Italia della tecnologia a fibra ottica multicore, realizzando a Milano il primo collegamento operativo su rete reale basato su questa soluzione innovativa. Il progetto collega i POP di Baggio e Galvani attraverso una tratta di circa 2,1 chilometri già utilizzata per il trasporto dei servizi. La principale novità della fibra multicore consiste nella presenza di più canali indipendenti all'interno di una singola fibra ottica.
Nel caso dell'infrastruttura implementata da Open Fiber, ogni fibra dispone di quattro core separati, capaci di trasmettere dati simultaneamente. Questo consente di incrementare fino a quattro volte la capacità trasmissiva rispetto alle tradizionali fibre monocolore. In pratica, una sola fibra può sostenere lo stesso traffico che oggi richiederebbe più collegamenti distinti.
Il vantaggio è particolarmente importante per le reti di nuova generazione, dove la domanda di banda continua a crescere rapidamente a causa dell'espansione di servizi cloud, intelligenza artificiale ed edge computing. Secondo Open Fiber, i benefici maggiori si concentrano nella parte centrale delle infrastrutture di rete, cioè nei collegamenti tra POP, centrali e data center. In queste aree transitano enormi quantità di traffico dati e la tecnologia multicore permette di ottimizzare la gestione delle reti primarie riducendo progressivamente il numero di apparati necessari.
Open Fiber e ulteriori dettagli sulla fibra multicolore
Una minore quantità di dispositivi comporta anche un calo dei consumi energetici. Servono infatti meno sistemi di alimentazione e raffreddamento, aspetto particolarmente rilevante per strutture energivore come i data center. La nuova soluzione promette quindi un miglioramento non solo in termini di prestazioni, ma anche di sostenibilità.
Anche la componente fisica della rete trae vantaggi significativi dall'introduzione della fibra multicore. Concentrando più capacità trasmissiva in ogni singolo cavo, è possibile diminuire fino a un quarto il numero totale dei collegamenti necessari. Questo significa meno cavi da installare, meno manutenzione e soprattutto una riduzione degli interventi sul territorio. L'obiettivo è valorizzare le infrastrutture esistenti limitando nuovi scavi e riducendo l'impatto urbano dei lavori.
Open Fiber sottolinea infatti che la nuova tecnologia può contribuire a diminuire i cantieri e i disagi per cittadini e aziende. Il progetto è stato sviluppato insieme a partner industriali specializzati. Tratos Cavi ha realizzato il microcavo utilizzato nell'infrastruttura, mentre Heraeus Covantics ha fornito la fibra multicore a quattro canali. Nicola Grassi, Direttore Technology di Open Fiber, ha spiegato che investire in questa tecnologia significa prepararsi all'evoluzione futura del mercato.









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46 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDai, multicore fa più tecnologico...
Se è un esercizio per dire che un giorno quando per dorsali o dove serve potrà essere introdotto allora ok.
Ma come tecnologia da implementare adesso mi sembra sproporzionata rispetto alle attuali necessità reali.
Se è un esercizio per dire che un giorno quando per dorsali o dove serve potrà essere introdotto allora ok.
Ma come tecnologia da implementare adesso mi sembra sproporzionata rispetto alle attuali necessità reali.
Beh, il carico di internet sarà sempre in aumento, se non è una soluzione necessaria adesso, lo sarà comunque tra qualche anno...
Poi, come scritto nell'articolo, permette di trasportare la stessa quantità di dati usando meno infrastruttura, meno apparecchi, e consumando meno energia.
Quindi vuol dire che i costi per coprire le dorsali saranno minori, permettendo anche più facilmente la copertura di zone non coperte...
Poi, come scritto nell'articolo, permette di trasportare la stessa quantità di dati usando meno infrastruttura, meno apparecchi, e consumando meno energia.
Quindi vuol dire che i costi per coprire le dorsali saranno minori, permettendo anche più facilmente la copertura di zone non coperte...
Sinceramente più che qualche anno prima che sia necessario penso che ci vorrà più tempo.
Calcola che su singola fibra sono arrivati a 1,73 Petabit al secondo.
Se è un esercizio per dire che un giorno quando per dorsali o dove serve potrà essere introdotto allora ok.
Ma come tecnologia da implementare adesso mi sembra sproporzionata rispetto alle attuali necessità reali.
This.
Oggi una qualunque utenza home è più che a posto con una gigabit, e lo sarà anche per il prossimo decennio (come con i 640kb di ram
Già la 2.5 gbit ad oggi necessita di router e schede di rete che in pochissimi hanno, e quei pochi sono tipicamente appassionati. La stragrande maggioranza di queste connessioni viene usata in wifi (magari 2.4ghz) da gente che manco sa che connessione ha ("ho installato il wifi" e oltre non va) per streaming, navigazione e gioco online.
Tanto di cappello a loro per non dormire sugli allori e continuare ad innovare, ma sarebbe più utile continuare ad aumentare la copertura dell FTTH.
Calcola che su singola fibra sono arrivati a 1,73 Petabit al secondo.
Eh, e come sono arrivati a 1,73 Petabit al secondo?
Magari proprio usando core multipli?
Oggi una qualunque utenza home è più che a posto con una gigabit, e lo sarà anche per il prossimo decennio (come con i 640kb di ram
Già la 2.5 gbit ad oggi necessita di router e schede di rete che in pochissimi hanno, e quei pochi sono tipicamente appassionati. La stragrande maggioranza di queste connessioni viene usata in wifi (magari 2.4ghz) da gente che manco sa che connessione ha ("ho installato il wifi" e oltre non va) per streaming, navigazione e gioco online.
Tanto di cappello a loro per non dormire sugli allori e continuare ad innovare, ma sarebbe più utile continuare ad aumentare la copertura dell FTTH.
Non stiamo parlando della connessione che ti porta internet a casa, ma dei collegamenti tra nodi di distribuzione...
Oggi una qualunque utenza home è più che a posto con una gigabit, e lo sarà anche per il prossimo decennio (come con i 640kb di ram
Già la 2.5 gbit ad oggi necessita di router e schede di rete che in pochissimi hanno, e quei pochi sono tipicamente appassionati. La stragrande maggioranza di queste connessioni viene usata in wifi (magari 2.4ghz) da gente che manco sa che connessione ha ("ho installato il wifi" e oltre non va) per streaming, navigazione e gioco online.
Tanto di cappello a loro per non dormire sugli allori e continuare ad innovare, ma sarebbe più utile continuare ad aumentare la copertura dell FTTH.
Pensa che io sto usando una 10G (10/2.5) e non ti dico quanto tempo ci ho perso per far funzionare l'hardware adeguatamente e nonostante tutto su singolo dispositivo non sono riuscito ad andare oltre 5G.
Per portare 1Gbps a 1000 persone ti serve una dorsale da 1000Gbps, magari non sarà mai occupata al 100%, però al crescere della banda e delle utenze collegate devi preoccuparti di come servirle.
Magari proprio usando core multipli?
Ma va... il regord è su Single-Core / Single-Mode.
Se invece vai su Multi-core Fiber se non ricordo male il record era qualcosa intorno a 22 Petabit.
Indubbiamente ma non ti credere... quello che viene implementato tra grandi nodi di solito viene ribaltato prima su aziende e poi su retail abbastanza velocemente in quanto poi chi gestisce l'infrastruttura ha tutto l'interesse a uniformare l'hardware per avere a sua volta forniture a prezzi vantaggiosi.
Battute a parte su single core si arriva tranquillamente e senza grandi ammodernamenti a gestire anche 1 Terabit cosa che ad oggi non ha alcuna applicazione commerciale se non in casi specifici come datacenter, dorsali e simili. Prima che si arrivi a saturare la fibra single core anche come dorsali ci vorrà molto tempo.
Fai conto che rispetto al passato dove i salti "generazionali" comunque comportavano migliori che venivano assorbite in relativamente poco tempo già il passaggio alla gigabit per il retail è stato un salto tale che si è perso completamente il senso di guardare alla velocità della rete.
Paradossalmente in tanti casi è diventata la LAN domestica il collo di bottiglia con router lenti o connessioni wifi non adatte a supportare tali velocità ma soprattutto in tanti casi non c'è proprio più la percezione di utilità al punto che tanti anche laddove la velocità reale fosse 300Mbps non si accorgerebbero della differenza.
La mia previsione è che salvo casistiche particolari per i prossimi 10 anni almeno la situazione rimarrà stagnante e specie chi è coperto dalla 10G difficilmente sentirà anche solo lontanamente la necessità di metterci mano anzi probabilmente anche solo con la 1Gbps.
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