OneDrive, rilasciato il download differenziale dei file: cos'è e come funziona

OneDrive, rilasciato il download differenziale dei file: cos'è e come funziona

A quasi sei anni dalla prima richiesta Microsoft introduce il supporto alla sincronizzazione differenziale su OneDrive. Si tratta di una funzione utile per diminuire il consumo di dati e alleggerire le reti locali con l'uso del servizio di cloud storage

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Web
MicrosoftOneDrive
 

Una grande novità è stata introdotta sul servizio di cloud storage OneDrive di Microsoft, che consentirà di ridurre l'utilizzo di dati e di rendere sensibilmente più efficiente il salvataggio dei file. L'azienda ha recentemente confermato di aver abilitato la sincronizzazione differenziale per tutti i tipi di file, sui client consumer e business. I vantaggi più grandi saranno visibili con i file di grosse dimensioni, che non dovranno più essere caricati ex-novo quando subiranno modifiche.

Ma cos'è la sincronizzazione differenziale? Attraverso la nuova funzionalità sarà possibile sincronizzare per ogni file salvato su OneDrive solo la parte che viene effettivamente modificata, invece di caricare l'intero file ogni volta che viene apportata una modifica. In precedenza, lavorare su alcuni tipi di file di dimensioni importanti poteva mettere a dura prova reti locali, restrizioni sui dati presenti nei pacchetti in uso, e rendere in generale frustrante l'intero lavoro svolto.

È da dire che la sincronizzazione differenziale è presente su OneDrive da anni, ma solo per i file della suite Office proprietaria. La grande novità è che adesso è estesa su tutti i tipi di file: si tratta di una funzione richiesta a gran voce dagli utenti, con riferimenti che possono essere datati addirittura al 2014. Microsoft aveva rassicurato gli utenti nel 2017, dichiarando che la feature sarebbe arrivata, per poi tornare sull'argomento due anni più tardi senza novità di rilievo.

Alla fine è arrivata nel 2020, a partire dallo scorso 24 Aprile, quasi sei anni dopo dalla prima richiesta rintracciabile online. La società ha confermato che la funzione è ora disponibile per tutti i tipi di file e tutti i client e che, su Windows 10, può essere combinata con la sincronizzazione on-demand. Entrambe le feature possono drasticamente alleviare gli oneri sulla rete (locale e non) di OneDrive, sincronizzando solo i file realmente necessari, e solo le parti che vengono modificate.

6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
songohan29 Aprile 2020, 13:59 #1

Implementazione della funzione

Qualcuno sa come hanno implementato questa funzione?
Così, a spanne, mi viene da pensare che vi sia un 'lettore', che legge il file dividendolo in blocchi e aasegnando ad ogni blocco un hash, e uno 'scrittore', che controlla quale blocco ha un hash diverso da quello salvato in precedenza e scrive solo quello.
Grazie.
Ansuel29 Aprile 2020, 14:23 #2
Implementare hash per ogni blocco del file, potrebbe incrementare la dimensione di molto (esplosione dello spazio)
Credo utilizzino semplicemente diff file rispetto alla sorgente, viene usata la stessa cosa per gli aggiornamenti Windows.
Quindi fanno la differenza dal tuo file rispetto a quello online, si invia la differenza e viene applicata a quello remoto, controllo dell'hash se i due file corrispondono e fatto.
Lieutenant29 Aprile 2020, 16:11 #3
Se funzionasse facendo un "diff" rispetto alla sorgente, andrebbe a usare una notevole banda per il download. Ok che il download e' piu' veloce dell'upload... ma mi sembra un uso inefficiente e implica un consumo di banda maggiore nel complesso (prima fai il download complessivo e poi l'upload di un blocco).

Mi aspetterei che, se proprio deve fare il download di qualcosa, sia il download di una serie di hash (uno per ogni segmento) in modo poi da poter fare l'upload dei segmenti cambiati. Questo quantomeno risparmierebbe banda... ma userebbe comunque molto I/O e quindi molta batteria.

Mi auguro che sia un sistema piu' efficiente.
!fazz29 Aprile 2020, 18:05 #4
Originariamente inviato da: Lieutenant
Se funzionasse facendo un "diff" rispetto alla sorgente, andrebbe a usare una notevole banda per il download. Ok che il download e' piu' veloce dell'upload... ma mi sembra un uso inefficiente e implica un consumo di banda maggiore nel complesso (prima fai il download complessivo e poi l'upload di un blocco).

Mi aspetterei che, se proprio deve fare il download di qualcosa, sia il download di una serie di hash (uno per ogni segmento) in modo poi da poter fare l'upload dei segmenti cambiati. Questo quantomeno risparmierebbe banda... ma userebbe comunque molto I/O e quindi molta batteria.

Mi auguro che sia un sistema piu' efficiente.


visto che il sistema attuale al salvataggio del file invia l'intero file in upload al server il fatto di richiedere solo un hash del file ed il successivo upload sella singola porzione fà risparmiare parecchia banda. le operazioni di I/O risultano uguali (alla fine onedrive deve leggere / scrivere l'intero file da disco) quindi alla fine si risparmia, il consumo di batteria è ininfluente in un sistema del genere
Spyto29 Aprile 2020, 22:36 #5
Venerdì ho messo sul computer nuovo onedrive, sta scaricare 1GB all’ora direi che la rete è proprio lenta.
danylo30 Aprile 2020, 16:50 #6
Era ora!
DropBox funziona cosi' da sempre

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^