Oltre mille firme non bastano: Wikimedia dice no al sindacato interno

Oltre mille firme non bastano: Wikimedia dice no al sindacato interno

La Wikimedia Foundation ha respinto la richiesta di riconoscimento volontario del sindacato dei dipendenti e ha ingaggiato uno studio legale specializzato in pratiche anti-sindacali, scatenando le proteste della comunità che sostiene Wikipedia

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Web
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La Wikimedia Foundation ha detto no al riconoscimento diretto del sindacato dei suoi dipendenti. Il 27 luglio l'organizzazione che gestisce Wikipedia ha respinto la richiesta di "voluntary recognition" avanzata da Wiki Workers United U.S. (WWU-US), affiliato al sindacato Communications Workers of America, scegliendo invece la strada di un'elezione a scrutinio segreto gestita dal National Labor Relations Board (NLRB).

La richiesta era arrivata il 20 luglio, con una scadenza fissata al 24, proprio nei giorni della conferenza Wikimania. La Foundation ha lasciato passare il termine senza rispondere, salvo poi diffondere la propria posizione una settimana dopo, a evento ormai concluso. Nella nota, l'organizzazione ha sostenuto che "un'elezione a scrutinio segreto condotta dal National Labor Relations Board è il percorso più appropriato", perché tutelerebbe la scelta individuale dei lavoratori.

WWU ha replicato il 28 luglio annunciando il deposito formale della richiesta di elezione sindacale presso l'NLRB. Il comunicato ha accusato la Foundation di aver usato, dietro una facciata di neutralità dichiarata pubblicamente, una retorica "tipica delle pratiche di union busting", parlando di un utilizzo "insultante e dispendioso" delle risorse dell'organizzazione.

La scelta dello studio legale anti-sindacale

Al centro delle polemiche c'è la scelta dello studio legale incaricato di seguire la vicenda. Diversi membri della comunità avevano inizialmente puntato il dito contro Jones Day, storico partner della Foundation per la gestione di marchio e proprietà intellettuale, noto negli Stati Uniti per le sue campagne anti-sindacali. È poi emerso che l'incarico specifico è stato affidato a Littler Mendelson, altro studio con una reputazione altrettanto solida in materia di contrasto alla sindacalizzazione.

Sul tema è intervenuto anche Jimmy Wales, cofondatore di Wikipedia, sulla mailing list Wikimedia-l. Wales ha difeso la scelta del voto segreto, sostenendo che il metodo delle "card check" usato da WWU avrebbe esposto alcuni dipendenti a pressioni indesiderate da parte degli organizzatori. Ha comunque aggiunto di aspettarsi che il personale, votando in autonomia, sceglierà comunque di sostenere la sindacalizzazione.

La reazione della comunità è stata in gran parte di sconcerto. Cresce il timore che la Foundation sfrutti i tempi lunghi del procedimento NLRB per scoraggiare l'adesione sindacale prima del voto formale. Sul sito ufficiale della Foundation è consultabile la nota completa insieme a un documento di domande e risposte sul percorso scelto.

Sul Meta-Wiki è nata una petizione rivolta al board della Foundation perché riconosca il sindacato, che ha già superato le 150 firme. Due petizioni precedenti, avviate a maggio 2026 su Meta-Wiki e sulla Wikipedia in lingua inglese, avevano già raccolto oltre 1.200 adesioni ciascuna. La vicenda si intreccia con altre due partite aperte in seno alla Foundation: la revisione, ritenuta da più parti eccessivamente restrittiva, dei requisiti per candidarsi al board dei trustee, e le segnalazioni di molestie sessuali durante l'ultima edizione di Wikimania, su cui la Foundation ha aperto un fascicolo interno con il proprio team Trust & Safety.

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