Obama: 'L'Europa attacca le nostre compagnie tecnologiche perché non può competere'

Obama: 'L'Europa attacca le nostre compagnie tecnologiche perché non può competere'

Decisamente infelici le riflessioni di Obama durante un'intervista con Re/code, che ritiene la Commissione Europea colpevole di privilegiare le aziende europee all'interno delle proprie normative

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Web
 

Durante una corposa e interessante intervista con Re/code, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è lasciato andare ad infelici riflessioni nei confronti della Commissione Europea. Le indagini condotte dai commissari del Vecchio Continente, secondo il Presidente USA, sarebbero "pilotate commercialmente" poiché i fornitori di servizi europei non sarebbero in grado di competere con le compagnie tecnologiche statunitensi.

"I fornitori di servizi europei che non possono competere con i nostri, stanno essenzialmente cercando di creare degli ostacoli perché le nostre compagnie non possano operare in maniera efficace in quei territori", ha detto Obama durante l'intervista, continuando: "Noi abbiamo padroneggiato internet. Le nostre compagnie l'hanno creata, l'hanno estesa e perfezionata ad un livello che loro non possono raggiungere. E spesso ciò che viene rappresentato come frutto di una posizione di una mente elevata è in realtà un espediente per ottenere vantaggi di natura commerciale."

Nel corso degli ultimi anni le Autorità europee hanno in effetti cercato di ostacolare le società americane più aggressive (dal punto di vista commerciale), tuttavia le motivazioni spesso non sono state di natura economica. Recentemente, ad esempio, l'UE si è appellata a Google per l'introduzione del diritto all'oblio, ovvero una pratica con cui l'utente può concordare con la società l'eliminazione di una pagina dalle routine di ricerca di Big G. In altre occasioni, la Commissione Europea si è occupata di pratiche sleali condotte dalle società americane, o di casi di evasione o elusione fiscale.

In questi casi, così come in molti altri, le Autorità non hanno privilegiato alcuna compagnia europea. Ha sottolineato questo aspetto delle normative un portavoce della Commissione Europea rivoltosi al Financial Times, che ha dichiarato "fuori luogo" le accuse del Presidente degli USA: "Le normative hanno il compito di rendere più semplice la penetrazione delle società non europee all'interno dei singoli mercati", scrive la pubblicazione americana citando un esponente della Commissione. "È negli interessi delle stesse compagnie americane che ci siano norme uniformi", ha concluso il portavoce.

C'è da considerare, inoltre, che molte aziende americane (e non) hanno spesso beneficiato della celerità con cui si approccia la Commissione agli argomenti di natura tecnologica, fattore per cui le riflessioni di Obama appaiono ancora più infondate. Del resto, ci risultano improponibili anche le affermazioni sulla paternità tutta americana della rete, riprese anche su Twitter da Martha Lane Fox della Camera dei Lord britannica, che consiglia al Presidente la lettura di un vecchio articolo del Guardian. Le frasi di Obama però continuano a pesare parecchio, anche perché di fatto non sono poi così lontane dal vero.

È vero che sono state proprio alcune società americane a forgiare il modo in cui oggi ci approcciamo ad internet, ma è anche vero che da utenti e fruitori del servizio abbiamo diritto a conoscere il modo in cui funziona e individuarne eventuali parti oscure.

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109 Commenti
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s0nnyd3marco18 Febbraio 2015, 09:33 #1
Obama, che ti e' successo? Un tempo ti rispettavo profondamente....
AlexSwitch18 Febbraio 2015, 09:35 #2
Nulla di che.... Schermaglie in vista delle future elezioni presidenziali...
deepdark18 Febbraio 2015, 09:36 #3
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Nulla di che.... Schermaglie in vista delle future elezioni presidenziali...


E' al secondo mandato, ormai non può fare nulla.
Cmq sarebbe il caso che l'europa tutta si allease per farsi un s.o. proprietario e una internet "sganciata" da quella americana, quantomeno una sua parte (cloud, server, ecc). Ma siamo una colonia e quindi....e anche quando, ve li immaginate i tedeschi che si accordano con tutti?
s0nnyd3marco18 Febbraio 2015, 09:40 #4
Originariamente inviato da: deepdark
E' al secondo mandato, ormai non può fare nulla.
Cmq sarebbe il caso che l'europa tutta si allease per farsi un s.o. proprietario e una internet "sganciata" da quella americana, quantomeno una sua parte (cloud, server, ecc). Ma siamo una colonia e quindi....e anche quando, ve li immaginate i tedeschi che si accordano con tutti?


OS proprietario? Magari basta investire nello sviluppo di linux e di un desktop (e non buttare soldi come hanno fatto con nepomuk).

Riguardo a fare un internet "sganciato da quello americano, non ha alcun senso, in quanto non cambierebbe nulla. Magari investendo in produttori hw per creare un infrastruttura e nello sviluppo di protocolli di crittografia open ed europei qualcosa cambia.

Di servizi europei ci sono, per quanto piccoli. Segnalo runbox (norvegia) per la mail e cloudme (svezia) per il cloud.
AlexSwitch18 Febbraio 2015, 09:43 #5
Originariamente inviato da: deepdark
E' al secondo mandato, ormai non può fare nulla.
Cmq sarebbe il caso che l'europa tutta si allease per farsi un s.o. proprietario e una internet "sganciata" da quella americana, quantomeno una sua parte (cloud, server, ecc). Ma siamo una colonia e quindi....e anche quando, ve li immaginate i tedeschi che si accordano con tutti?


Per lui certamente, ma per il partito Democratico si...
Bivvoz18 Febbraio 2015, 09:45 #6
Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Di servizi europei ci sono, per quanto piccoli. Segnalo runbox (norvegia) per la mail e cloudme (svezia) per il cloud.


Ma quelli italiani che ti hanno fatto di male? Addirittura in Norvegia e Svezia sei andato?
deepdark18 Febbraio 2015, 09:48 #7
Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
OS proprietario? Magari basta investire nello sviluppo di linux e di un desktop (e non buttare soldi come hanno fatto con nepomuk).


Esatto, basterebbe prendere linux e moddarlo (e fare/migliorare i programmi necessari) rendendolo un sistema per tutti.

Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Riguardo a fare un internet "sganciato da quello americano, non ha alcun senso, in quanto non cambierebbe nulla.


Perderebbero il controllo dei server, google non potrebbe registrare nulla se essi sono in europa.

Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Magari investendo in produttori hw per creare un infrastruttura e nello sviluppo di protocolli di crittografia open ed europei qualcosa cambia.


Anche questo potrebbe servire.

Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Di servizi europei ci sono, per quanto piccoli. Segnalo runbox (norvegia) per la mail e cloudme (svezia) per il cloud.


Troppo di nicchia e troppo poco sviluppati, l'email a pagamento non si può vedere. Io per il cloud uso mega (vabè che una volta messo su android ciaociao privacy).
El Tazar18 Febbraio 2015, 09:50 #8
Originariamente inviato da: Bivvoz
Ma quelli italiani che ti hanno fatto di male? Addirittura in Norvegia e Svezia sei andato?


Qualcosa di simile quale sarebbe?
gaxel18 Febbraio 2015, 09:58 #9
Obama è ignorante come pochi, sono quasi 8 anni che fa danni, mi chiedo chi siano quei pecoroni che l'hanno rivotato (va bè che qui ne abbiamo 11 milioni che votano Renzi...), la Commissione Europea è il male assoluto e l'unico obiettivo che ha è quello di affossare tutti i paesi del sud Europa (e nel tentavivo affonderà anche gli altri).... discussione interessante
Bivvoz18 Febbraio 2015, 09:59 #10
Originariamente inviato da: El Tazar
Qualcosa di simile quale sarebbe?


Qualsiasi provider offre anche servizio di mail mi pare, in effetti forse cloud è più difficile.

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