'O paghi o accetti i cookie': il modello che può salvare il giornalismo e fa infuriare Bruxelles

'O paghi o accetti i cookie': il modello che può salvare il giornalismo e fa infuriare Bruxelles

ENPA ed EMMA difendono il modello "Consent or Pay", sostenuto anche da FIEG, come leva per garantire sostenibilità economica alla stampa e pluralismo informativo. Ma cresce la pressione per vietarlo, con effetti che potrebbero ridisegnare l'accesso all'informazione in Europa

di pubblicata il , alle 14:51 nel canale Web
 

"Consentire l’uso dei dati personali oppure pagare un abbonamento": è questo il principio alla base del modello "Consent or Pay" che sta facendo discutere autorità, editori e consumatori in tutta Europa. Le associazioni degli editori europei ENPA (Associazione europea degli editori di quotidiani) ed EMMA (Associazione Europea dell'Editoria Periodica) lo definiscono non solo legittimo, ma anche fondamentale per la sopravvivenza dell'ecosistema editoriale.

Secondo le due organizzazioni, che rappresentano migliaia di testate in tutta l'UE, questo modello binario permette ai lettori di scegliere: possono accedere ai contenuti editoriali versando una somma in denaro oppure gratuitamente autorizzando il trattamento dei propri dati per fini pubblicitari. Una scelta trasparente, affermano, che rende possibile finanziare il giornalismo professionale e al contempo mantenere una porta aperta anche a chi non intende pagare direttamente.

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Nel mirino c'è la proposta, proveniente da alcune autorità nazionali per la protezione dei dati, di introdurre un'ulteriore alternativa "gratuita", senza costi né profilazione. Secondo ENPA ed EMMA, questa alternativa costituirebbe un attacco alla sostenibilità del settore, in aperta contraddizione con la sentenza C-252/21 della Corte di Giustizia europea, che già nel 2023 aveva legittimato la raccolta del consenso in un contesto di scelta equa.

Il rischio, spiegano, è di ridurre la possibilità per gli editori di monetizzare i propri contenuti e di indebolire l'intero comparto e creare nuove desertificazioni informative, con intere fasce della popolazione escluse da contenuti verificati, indipendenti e professionali. Un problema tanto più urgente nel clima di crescente instabilità geopolitica e disinformazione online.

"Le testate giornalistiche hanno costi di produzione elevati e devono poter vendere ciò che realizzano, esattamente come accade offline", ha dichiarato Ilias Konteas, direttore esecutivo delle due associazioni. "Imporre contenuti gratuiti in assenza di entrate – che siano pubblicitarie o derivanti da abbonamenti – non è sostenibile e mina l’autonomia editoriale".

Sulla stessa linea Andrea Riffeser Monti, presidente FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali), la quale ha rilanciato la posizione di ENPA ed EMMA. Riffeser Monti sostiene che un eventuale divieto al modello "Consent or Pay" genererebbe squilibri nel mercato e penalizzerebbe in particolare gli editori italiani, oltre a limitare l'accesso del pubblico a fonti affidabili di informazione. "Bisogna proteggere un sistema legittimo, già approvato dalla giustizia europea e adottato in tutta l’Unione", ha sottolineato.

ENPA ed EMMA hanno quindi chiesto con forza alle istituzioni UE e alle autorità per la protezione dei dati di tutelare il modello e riconoscerne il valore nel sostenere una stampa libera, pluralistica e sostenibile economicamente.

Ma, intanto, il vuoto normativo persiste. A due anni dalla storica sentenza della Corte di Giustizia UE, ancora nessuna autorità europea per la protezione dei dati ha stabilito in modo definitivo se il modello "Consent or Pay" sia legittimo o no. Il risultato è un limbo normativo che lascia editori, utenti e piattaforme nell'incertezza, mentre il dibattito si trascina tra pareri contrastanti, consultazioni pubbliche e procedimenti giudiziari nazionali. Una situazione paradossale: da un lato le redazioni affrontano il crollo dei ricavi pubblicitari, dall'altro vengono tenute sospese da un verdetto che sembra non arrivare mai. E nel frattempo, l'equilibrio tra privacy e accesso all'informazione continua a spostarsi, senza che nessuno fissi con chiarezza le regole del gioco.

17 Commenti
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UtenteHD10 Luglio 2025, 15:03 #1
A me danno fastidio, ma tanto ho impostato nel browser del cellulare di cancellare tutto all'uscita compreso i coookies ecc... e poi anche se mi danno fastidio, anche Loro devono guadagnare perche' lavorano no? Eh che ci vuole, si accettano e poi si canella tutta cache, cookies, ecc.. se gli si vieta pure questo.. con le IA poi....
MikTaeTrioR10 Luglio 2025, 15:05 #2
Originariamente inviato da: UtenteHD
A me danno fastidio, ma tanto ho impostato nel browser del cellulare di cancellare tutto all'uscita compreso i coookies ecc... e poi anche se mi danno fastidio, anche Loro devono guadagnare perche' lavorano no? Eh che ci vuole, si accettano e poi si canella tutta cache, cookies, ecc.. se gli si vieta pure questo.. con le IA poi....


puoi cancellare quello che vuoi ma ormai sarai gia diventato identificabile tramite fingerprint calcolabile anche senza cookies..
nonsidice10 Luglio 2025, 15:06 #3
Vuol dire che mi informerò solo sul sito dell'ansa o esclusivamente da pc, perchè guardacaso (provato empiricamente) appena da cellulare acconsento ai cookie di siti giornalistici, dal giorno dopo per 3 o 4 giorni ricevo ALMENO 2 o 3 telefonate pubblicitarie al giorno.
Se vogliono campare facciano SOLO abbonamenti, per gli altri facciano leggere solo le prime righe cose così.
Jack.Mauro10 Luglio 2025, 15:21 #4
Va benissimo, posso accettare qualsiasi cookie, tanto basta impostare il browser per cancellarli alla chiusura per essere ad ogni visita una persona nuova non collegata alle visite precedenti....
coschizza10 Luglio 2025, 15:22 #5
Originariamente inviato da: nonsidice
Vuol dire che mi informerò solo sul sito dell'ansa o esclusivamente da pc, perchè guardacaso (provato empiricamente) appena da cellulare acconsento ai cookie di siti giornalistici, dal giorno dopo per 3 o 4 giorni ricevo ALMENO 2 o 3 telefonate pubblicitarie al giorno.
Se vogliono campare facciano SOLO abbonamenti, per gli altri facciano leggere solo le prime righe cose così.


io accetto sempre tutto aprescindere mai nessuno m iha chiamato, un caso? non credo
dirac_sea10 Luglio 2025, 15:46 #6
Io invece guarda caso (non solo io, in realtà ho sempre nutrito dei dubbi sulla legalità del "rifiuta e abbonati", perché la scelta dovrebbe essere tra "accetta i cookies" o "rifiuta i cookies".

E il pistolotto paternalistico di codeste semisconosciute associazioni solitamente immerse nelle nebbie ma leste alla bisogna ad ergersi alla difesa delle prebende loro e dei loro rappresentati in un certo senso me lo conferma.
UtenteHD10 Luglio 2025, 16:40 #7
Originariamente inviato da: MikTaeTrioR
puoi cancellare quello che vuoi ma ormai sarai gia diventato identificabile tramite fingerprint calcolabile anche senza cookies..


Vale anche se uso il plugin per randomizzare il fingerprint ad ogni pagina? Provato su Canvas e lo randomizza veramente.
MikTaeTrioR10 Luglio 2025, 17:31 #8
Originariamente inviato da: UtenteHD
Vale anche se uso il plugin per randomizzare il fingerprint ad ogni pagina? Provato su Canvas e lo randomizza veramente.


si ma il tuo ip per esempio non penso cambi a ogni reload di pagina..
Larsen10 Luglio 2025, 17:54 #9
per quello che scrivono, se lo scordano.
e peccato che sta diventando difficile trovare le estensioni per scalvare quella roba li... devono ringraziare che uno apra ancora i siti delle testate "giornalistiche", con tutta la fuffa che c'e' dentro.
e mi riferisco anche a quelle di settore, come era hwu, che ormai e' un depliant delle offerte di amazon (sisi, ora ci sono i prime days, ma anche normalmente buona parte degli "articoli" sono "redazionali".
inited10 Luglio 2025, 17:54 #10
C'è uno sbilanciamento tra l'offerta informativa ed il lucro che discende dal tracciamento, indipendentemente da che la testata ne goda direttamente o meno, per cui la proposta prevede un compenso iniquo a favore della parte con il coltello per il manico ed il maggior potere in quanto detentori di una piattaforma, la cosa non meriterebbe neppure di essere discussa, dev'esserci l'obbligo dell'opzione gratuita, altrimenti si perdono le tutele d'autore come riequilibrio.

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