Nuove regole per gli influencer: approvate le linee guida di AGCOM

Nuove regole per gli influencer: approvate le linee guida di AGCOM

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha stabilito criteri precisi per i content creator con maggiore seguito, introducendo obblighi di trasparenza e responsabilità editoriale sui social media e piattaforme video.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Web
 

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato definitivamente le Linee guida e il Codice di Condotta per gli influencer durante una riunione avvenuta lo scorso 23 luglio. Quanto avvenuto è il culmine di un processo partecipativo che ha coinvolto un Tavolo tecnico specifico e una consultazione pubblica avviata con la delibera 472/24/CONS.

Regolamentazione AGCOM per influencer

Le nuove normative hanno lo scopo di garantire il rispetto delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi da parte dei content creator. La ratio alla base del provvedimento riconosce agli influencer la responsabilità editoriale dei contenuti audiovisivi che creano e diffondono attraverso piattaforme di condivisione video e social media.

Approvate le Linee guida e il Codice di Condotta per gli influencer

Il Codice di Condotta si applica esclusivamente agli influencer definiti "rilevanti", categoria che comprende coloro che raggiungono almeno 500.000 follower oppure un numero di visualizzazioni medie mensili pari a un milione su almeno una delle piattaforme utilizzate. La determinazione di tali soglie tiene conto dell'impatto potenziale dei contenuti e della capacità di influenzare ampie fasce di pubblico.

L'Autorità provvederà a pubblicare un elenco specifico degli influencer rilevanti sul proprio sito web, garantendo trasparenza nell'identificazione dei soggetti sottoposti alla nuova regolamentazione. Il documento, che è stato redatto con il contributo attivo di rappresentanti del settore, aziende e intermediari dell'influencer marketing, associra un approccio condiviso con gli operatori del mercato.

Gli obblighi previsti dal Codice riguardano diversi ambiti specifici: le comunicazioni commerciali dovranno rispettare criteri di trasparenza e riconoscibilità, mentre particolare attenzione sarà dedicata alla tutela dei diritti fondamentali e alla protezione dei minori. Il framework normativo include anche disposizioni per la tutela della proprietà intellettuale, aspetto cruciale per l'ecosistema dei contenuti digitali. L'implementazione delle misure sarà garantita attraverso sistemi di monitoraggio dedicati e procedure di verifica del rispetto delle regole stabilite.

9 Commenti
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demon7725 Luglio 2025, 10:40 #1
Scusate.. ma INFLUENCER o più generico ed omnicomprensivo CONTENT CREATOR?

Perchè influencer è un tizio che inizia facendo prove di prodotti e poi di fatto finisce a fare semplice pubblicità all'azienda che lo paga..

Content creator è chiunque pubblichi contenuti di qualsiasi tipo, non necessariamente recensioni di prodotti
the_joe25 Luglio 2025, 11:02 #2
Originariamente inviato da: demon77
Scusate.. ma INFLUENCER o più generico ed omnicomprensivo CONTENT CREATOR?

Perchè influencer è un tizio che inizia facendo prove di prodotti e poi di fatto finisce a fare semplice pubblicità all'azienda che lo paga..

Content creator è chiunque pubblichi contenuti di qualsiasi tipo, non necessariamente recensioni di prodotti


La discriminante è solamente questa:

"categoria che comprende coloro che raggiungono almeno 500.000 follower oppure un numero di visualizzazioni medie mensili pari a un milione su almeno una delle piattaforme utilizzate."

Chi raggiunge questi numeri è sottoposto alla regolamentazione.
biometallo25 Luglio 2025, 11:10 #3
Originariamente inviato da: demon77
Perchè influencer è un tizio che inizia facendo prove di prodotti e poi di fatto finisce a fare semplice pubblicità all'azienda che lo paga..


Scusa ma da dove salta fuori questa definizione?

Io sulla trecani trovo questa:

s. m. e f. Personaggio di successo, popolare nei social network e in generale molto seguìto dai media, che è in grado di influire sui comportamenti e sulle scelte di un determinato pubblico.

Insomma a me pare che il tipo di contenuti sia del tutto irrilevante, sei influencer nel momento in cui hai abbastanza seguaci che pendono dalla tue labbra da poter appunto influenzarne il comportamento e smuovere una massa consistente di persone.

Che poi da bravo "boomer" io non posso fare a meno di concludere con la classica retorica che "si stava peggio quando si stava meglio" quando l'unico creatore riconosciuto era Geova e l'influenza te la beccavi d'inverno quando non volevi metterti la maglia di lana perché pizzica.
Wrib25 Luglio 2025, 11:41 #4
Originariamente inviato da: the_joe
La discriminante è solamente questa:

"categoria che comprende coloro che raggiungono almeno 500.000 follower oppure un numero di visualizzazioni medie mensili pari a un milione su almeno una delle piattaforme utilizzate."

Chi raggiunge questi numeri è sottoposto alla regolamentazione.


La metrica del numero totale dei follower lascia un po' il tempo che trova, dovrebbero contare soltanto le visualizzazione medie mensili. Faccio un esempio ci sono un sacco di pagine facebook di anni passati che hanno raggiunto e superato i 500k follower le quali non sono riuscite "a manterne il successo iniziale" e l'algoritmo di facebook ne ha ridotto la visibilità dei post. La stessa cosa penso che valga anche per altri social network. Se ho un canale youtube da 600k iscritti, ma i miei nuovi video non piacciono più e raggiungono pochissime persone mensilmente è lamapante che non sono un'influencer.
Wrib25 Luglio 2025, 11:42 #5
Originariamente inviato da: biometallo
Scusa ma da dove salta fuori questa definizione?

Io sulla trecani trovo questa:


E' la definzione scritta in questa legge.
Sandro kensan25 Luglio 2025, 17:38 #6
«Tali misure, approvate con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, si applicano agli influencer "rilevanti", ossia coloro che raggiungono 500mila follower, o un numero di visualizzazioni medie...»

Quindi c'è un blocco di maggioranza in AGCOM che sta imponendo il suo volere sulla minoranza che tra l'altro è più vicina alla Rete.
demon7725 Luglio 2025, 18:26 #7
Originariamente inviato da: biometallo
Scusa ma da dove salta fuori questa definizione?

Io sulla trecani trovo questa:

s. m. e f. Personaggio di successo, popolare nei social network e in generale molto seguìto dai media, che è in grado di influire sui comportamenti e sulle scelte di un determinato pubblico.

Insomma a me pare che il tipo di contenuti sia del tutto irrilevante, sei influencer nel momento in cui hai abbastanza seguaci che pendono dalla tue labbra da poter appunto influenzarne il comportamento e smuovere una massa consistente di persone.

Che poi da bravo "boomer" io non posso fare a meno di concludere con la classica retorica che "si stava peggio quando si stava meglio" quando l'unico creatore riconosciuto era Geova e l'influenza te la beccavi d'inverno quando non volevi metterti la maglia di lana perché pizzica.


Si ovviamente la definizione che citi è molto più corretta.
Mi riferivo alla parte di "influencer" che ha fatto partire il tutto.. che sono quelli che hanno cominciato a recensire prodotti per gioco sul proprio canale social.
the_joe25 Luglio 2025, 18:28 #8
Originariamente inviato da: Wrib
La metrica del numero totale dei follower lascia un po' il tempo che trova, dovrebbero contare soltanto le visualizzazione medie mensili. Faccio un esempio ci sono un sacco di pagine facebook di anni passati che hanno raggiunto e superato i 500k follower le quali non sono riuscite "a manterne il successo iniziale" e l'algoritmo di facebook ne ha ridotto la visibilità dei post. La stessa cosa penso che valga anche per altri social network. Se ho un canale youtube da 600k iscritti, ma i miei nuovi video non piacciono più e raggiungono pochissime persone mensilmente è lamapante che non sono un'influencer.


Le leggi però devono essere generaliste non possono tenere conto dei singoli casi per cui se hai oltre 500k followers potenzialmente un contenuto ha questo bacino di utenza e i contenuti dovranno rispettare le regole indicate, non è mica che ti impediscono di pubblicare, magari ti impediscono (volesse davvero la provvidenza) di postare evidenti fake.
the_joe25 Luglio 2025, 18:33 #9
Originariamente inviato da: Sandro kensan
«Tali misure, approvate con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, si applicano agli influencer "rilevanti", ossia coloro che raggiungono 500mila follower, o un numero di visualizzazioni medie...»

Quindi c'è un blocco di maggioranza in AGCOM che sta imponendo il suo volere sulla minoranza che tra l'altro è più vicina alla Rete.


Elisa Giomi era per una legge ancora più stringente:

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