Nuove regole per gli acquisti online: dal 19 giugno cambiano le modalità di reso per gli e-commerce

Nuove regole per gli acquisti online: dal 19 giugno cambiano le modalità di reso per gli e-commerce

Dal 19 giugno i siti di e-commerce dovranno integrare una funzione dedicata al recesso, accessibile direttamente online. I consumatori potranno comunicare la volontà di restituire un prodotto o interrompere un servizio attraverso un pulsante specifico

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Web
 

Dal 19 giugno entreranno in vigore nuove disposizioni che renderanno più semplice per i consumatori esercitare il diritto di recesso negli acquisti effettuati online. Le piattaforme di commercio elettronico saranno infatti tenute a mettere a disposizione una funzione dedicata che consenta di avviare la procedura di restituzione di un prodotto o di annullamento di un contratto direttamente dall'area digitale del venditore.

La novità introduce un approccio più immediato rispetto al passato. Non sarà più sufficiente indicare un indirizzo e-mail o fornire un modulo da compilare e inviare separatamente. I gestori dei siti dovranno integrare un pulsante chiaramente identificabile che permetta al cliente di comunicare la propria decisione senza dover ricorrere a strumenti esterni.

L'obbligo riguarda tutti gli operatori che vendono beni o servizi a consumatori privati tramite internet, compresi marketplace, piattaforme digitali e servizi in abbonamento. Il sistema dovrà restare disponibile per tutto il periodo durante il quale il diritto di recesso può essere esercitato.

Le nuove normative relative alla possibilità di effettuare un reso degli acquisti online

Per completare la richiesta, il consumatore dovrà inserire alcune informazioni essenziali: i propri dati identificativi, i riferimenti del contratto interessato e un recapito elettronico al quale ricevere la conferma dell'operazione. Dopo aver compilato la dichiarazione e confermato l'invio, il venditore dovrà trasmettere una ricevuta senza ritardi, generalmente tramite posta elettronica.

La comunicazione di conferma dovrà contenere il testo della richiesta presentata dal cliente insieme alla data e all'orario di trasmissione. Ai fini della validità del recesso, sarà determinante il momento in cui il consumatore invia la dichiarazione. Se l'invio avviene entro il termine previsto dalla normativa, pari a 14 giorni, il diritto sarà considerato correttamente esercitato anche nel caso in cui il venditore riceva la comunicazione in un momento successivo.

La normativa prevede inoltre conseguenze per gli operatori che non aggiornano correttamente le informazioni destinate ai clienti. In tali circostanze il periodo utile per il recesso si estenderà automaticamente fino a 12 mesi e 14 giorni.

13 Commenti
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Unrue17 Giugno 2026, 10:15 #1
Mi sembra un'ottima iniziativa, che poi tra email, call center e pippe varie ci si perde.
redeagle17 Giugno 2026, 10:16 #2
Giusto così, il cliente finale deve essere facilitato in queste cose, non scoraggiato.
lumeruz17 Giugno 2026, 12:16 #3
ben svegliati, Amazon lo fa da sempre.
ninja75017 Giugno 2026, 12:23 #4
Originariamente inviato da: lumeruz
ben svegliati, Amazon lo fa da sempre.


amazon non devi aprire la procedura tramite operatore? fatto pochissime volte che non ricordo
StylezZz`17 Giugno 2026, 12:29 #5
Originariamente inviato da: ninja750
amazon non devi aprire la procedura tramite operatore? fatto pochissime volte che non ricordo


No, ti basta andare nella sezione ordini, selezionare il prodotto e cliccare ''Restituisci, sostituisci o recedi''.
redeagle17 Giugno 2026, 12:33 #6
Originariamente inviato da: ninja750
amazon non devi aprire la procedura tramite operatore? fatto pochissime volte che non ricordo


Per la garanzia sì, per il reso entro i termini previsti no.
mmorselli17 Giugno 2026, 13:09 #7
troppo tardi, ormai Amazon ha fagocitato tutto proprio perché la gente accetta di pagare un sovrapprezzo proprio per le procedure semplificate e gratuite di reso.
redeagle17 Giugno 2026, 15:01 #8
Originariamente inviato da: mmorselli
troppo tardi, ormai Amazon ha fagocitato tutto proprio perché la gente accetta di pagare un sovrapprezzo proprio per le procedure semplificate e gratuite di reso.


Vero, e anche per la qualità eccelsa del servizio clienti, per quanto mi riguarda sempre disponibile puntuale, tempestivo e soprattutto risolutivo.
Unrue17 Giugno 2026, 15:03 #9
Originariamente inviato da: mmorselli
troppo tardi, ormai Amazon ha fagocitato tutto proprio perché la gente accetta di pagare un sovrapprezzo proprio per le procedure semplificate e gratuite di reso.


Già, pensa che in alcuni casi mi è capitato addirittura che manco rivolessero indietro l'articolo (10 euro)
lollo917 Giugno 2026, 16:31 #10
che amzn faccia cappotto però è anche indice di quanto faccia cagare il retail italiano storicamente (ad on onor del vero pare in netto miglioramento ma mancano come al solito player grossi)
il 70% e passa di wallet share in italia è -anche- figlio della mancanza storica di alternative degne

e dire che la logistica italiana ci sarebbe, rispetto a come stanno messi in spagna o francia per costi ed efficienza (in francia è letteralmente da terzo mondo, in tutto il paese)

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