Nuova legge anti-terrorismo in Cina: il governo può richiedere password e chiavi di cifratura

Nuova legge anti-terrorismo in Cina: il governo può richiedere password e chiavi di cifratura

Le aziende che operano su Internet, ma in genere le aziende tecnologiche, dovranno fornire al governo cinese, quando richiesto, chiavi di cifratura e password degli utenti

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Web
 

La Cina approva all'unanimità una nuova legge anti-terrorismo destinata a sollevare critiche e preoccupazioni, nonostante le obiezioni avanzate negli ultimi mesi da parte delle principali aziende tecnologiche e dal governo di Washington. Tra le varie norme stabilite dalla nuova legge, le compagnie che operano su internet in Cina dovranno fornire, quando richiesto, chiavi di cifratura e password al governo.

Beijing sostiene che l'accesso a questi dati è una misura necessaria per difendersi dal terrorismo. Ma nel mondo occidentale sono molte le preoccupazioni che ruotano attorno alla prospettiva di consegnare queste informazioni, senza alcun vincolo, al governo cinese considerando gli episodi di censura e di cyberspionaggio contro le aziende statunitensi e le agenzie governative di altri Paesi.

Nel corso dell'anno il Presidente USA, Barack Obama, ha espresso la propria preoccupazione sull'allora bozza della legge, osservando come le norme rappresentassero una pericolosa backdoor per i servizi internet. "Abbiamo chiarito che questi sono elementi che dovranno essere cambiati se vorranno continuare a fare affari con gli USA" dichiarò allora Obama, alludendo al fatto che le leggi anti-terrorismo pensate dal governo cinese rappresentassero inoltre l'occasione per dare uno svantaggio alle compagnie occidentali nel Paese asiatico.

La Cina getta acqua sul fuoco: Li Shouwei, membro dell'Assemblea Nazionale del Popolo, e coinvolto nella stesura della legge, ha affermato: "Le regolamentazioni della legge anti-terrorismo non andranno ad influre sulle operazioni ordinarie delle società e non useremo la legge per creare backdoor che violino i diritti di proprietà intellettuale delle aziende. La legge non arrecherà alcun danno alla libertà di parola e di culto delle persone".

La nuova legge entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio. Nonostante quanto stabilito dalla legge, varie compagnie tecnoogiche come ad esempio Apple non possono disporre delle chiavi di cifratura dei singoli dispositivi e non potrebbero, quindi, fornire l'accesso ai dati dei clienti anche dietro una richiesta del governo. La legge potrebbe rappresentare l'innesco di una battaglia tra le preoccupazioni sulla privacy e le opportunità di business, dal momento che l'eventuale estromissione dal remunerativo mercato cinese è una prospettiva che molte compagnie semplicemente non potranno accettare. Tuttavia, fino ad ora, non vi sono ancora informazioni su cosa accadrà se tali compagnie non potranno soddisfare le richieste del governo.

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9 Commenti
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[K]iT[o]28 Dicembre 2015, 15:48 #1
"La legge non arrecherà alcun danno alla libertà di parola e di culto delle persone": fidati.
Phantom II28 Dicembre 2015, 16:42 #2
La vera notizia è che Barack "yes we scan" Obama sia in prima linea tra le anime belle che si ergono a difesa della riservatezza dei cittadini, come se l'NSA, il datagate e i terrorismi strumentalizzati a fini di controllo poliziesco, repressione interna e spionaggio industriale fossero invenzione cinese e non occidentale.
Mparlav28 Dicembre 2015, 17:09 #3
Hanno tirato fuori una legge molto simile a quella di altri Paesi, resta da vedere che sanzioni ci saranno per chi non potrà o non vorrà ottemperare.

Notare che la bozza iniziale prevedeva la presenza di una backdoor "governativa" sui servizi internet e l'obbligo per le compagnie di tenere server e dati su suolo cinese.
Ma nella legge definitiva sono stati tolti.

Gli USA sono gli ultimi a poter dare lezioni in tal senso, visto che per l'anti terrorismo hanno tirato fuori il Patriot Act.


bio.hazard28 Dicembre 2015, 17:59 #4
Originariamente inviato da: Mparlav
Hanno tirato fuori una legge molto simile a quella di altri Paesi,


Esatto.

Una legge analoga, che obbliga a fornire le password a richiesta di un Giudice, esiste da diversi anni anche nella "civilissima" Gran Bretagna e se ti rifiuti, vai direttamente in carcere sino a quando non cacci la password.
AlPaBo28 Dicembre 2015, 18:01 #5
Della serie: "Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo?"
Cronos0028 Dicembre 2015, 18:05 #6
Cina e USA non è che siano proprio la stessa cosa, storicamente e politicamente parlando.
s0nnyd3marco28 Dicembre 2015, 18:08 #7
Originariamente inviato da: AlPaBo
Della serie: "Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo?"


Nel tuo cosa? Occhio?

BTW e' una legge assurda, ed ora con il rischio attentati, chiunque protestera' pro privacy verra' visto come un nemico della sicurezza nazionale. Ovviamente persino la NSA nei suoi documenti ha messo in dubbio l'efficacia contro il terrorismo delle intercettazioni di massa.
Il Castiglio28 Dicembre 2015, 21:38 #8
Per chi crede che gli USA siano più liberisti della Cina consiglio il romanzo di Cory Doctorow "X" (titolo inglese "Little Brother"

Chi ama la cultura "hacker" già lo conoscerà ... è stato scritto nel 2008 ma dopo la recente impennata di atti terroristici è tornato di strettissima attualità.
ultordeux29 Dicembre 2015, 14:46 #9
ma non funziona cosi anche in italia? bsta un ordine del pm

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