Minority Report nei negozi UK: chiamano la polizia anche se sei innocente
Facewatch, adottato da oltre 100 catene britanniche tra cui Sainsbury's, lancerà in autunno una funzione che segnala i trasgressori più pericolosi alle forze dell'ordine in quattro secondi. Le associazioni civili parlano di pericolosa escalation
di Andrea Bai pubblicata il 14 Luglio 2026, alle 18:01 nel canale WebIl sistema di riconoscimento facciale Facewatch, già impiegato da oltre 100 attività commerciali britanniche per sorvegliare i taccheggiatori, si prepara a un salto che nel Regno Unito nessuno aveva ancora compiuto: avvisare direttamente la polizia, non più soltanto il personale del punto vendita, quando davanti a una telecamera compare qualcuno che rientra tra un elenco di "trasgressori" ritenuti più pericolosi. La funzione debutterà in autunno e viene presentata come una prima assoluta per il Paese.
A illustrarne il meccanismo al Guardian è l'amministratore delegato di Facewatch, Nick Fisher, che la definisce uno "sviluppo tecnico unico nel suo genere": quando la rete segnala i "peggiori trasgressori", l'allerta raggiungerebbe le forze dell'ordine in una media di quattro secondi. La tecnologia è già adottata da insegne come Sainsbury's, B&M e Spar, e il suo raggio d'azione è destinato ad allargarsi in fretta: la sola Sainsbury's ha annunciato di voler passare da 55 a oltre 200 negozi coperti entro la fine dell'anno.
Nei primi sei mesi del 2026 Facewatch avrebbe avvisato i rivenditori quasi 300.000 volte che un "recidivo noto" era entrato in un negozio, un flusso di segnalazioni che secondo la società consente al personale di intervenire "prima che furto, aggressione o violenza potessero verificarsi o degenerare".
Le obiezioni delle associazioni per i diritti civili
Non vi ricorda un film già visto? Le organizzazioni per le libertà civili parlano di una "pericolosa escalation" verso la sorveglianza e la criminalizzazione nel commercio al dettaglio. Charlie Whelton, responsabile delle politiche e delle campagne di Liberty, giudica lo sviluppo "non testato e opaco" e denuncia come il riconoscimento facciale sia stato lasciato "proliferare senza nulla che lo regolamenti".

Il punto giuridico che solleva è netto: "Non è contro la legge entrare in un negozio anche se in passato si sono commessi dei reati. L'idea di chiamare la polizia su qualcuno che non ha commesso un reato, ma di cui si teme che possa commetterlo, sovverte il nostro modo di fare le cose". A questo Whelton aggiunge il problema dell'affidabilità: "Non è infallibile. Questi sistemi commettono errori, ed è molto difficile contestarli quando l'errore capita a te". Diverse persone sono state costrette a lasciare un negozio dopo essere state erroneamente identificate come taccheggiatrici, un'esperienza che alcune hanno descritto come "orwelliana", raccontando di essersi sentite "colpevoli fino a prova contraria".
Anche chi studia l'impatto sociale dell'intelligenza artificiale contesta la proporzionalità della misura. Nuala Polo, a capo delle politiche pubbliche britanniche dell'Ada Lovelace Institute, osserva che "esistono altri mezzi, molto meno intrusivi, per individuare i taccheggiatori, senza bisogno di scansionare milioni di volti ogni giorno, praticamente senza consenso".
Più duro il gruppo Big Brother Watch, che ha criticato la polizia per "essersi inserita in questa operazione da cowboy" e ha avvertito che i cittadini finirebbero per essere confrontati con "una lista nera segreta, compilata da aziende e guardie di sicurezza private prive di ogni forma di responsabilità".
Il nodo resta la cornice normativa, o meglio la sua assenza: la tecnologia si diffonde nei punti vendita mentre manca una disciplina che stabilisca chi finisce nelle liste di sorveglianza, con quali garanzie e con quale possibilità di contestare un errore. Con il coinvolgimento diretto delle forze dell'ordine a partire dall'autunno, il peso di quella lacuna cresce.










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37 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infopeccato che la tecnologia non sia ancora perfettamente affidabile ma amen.. se possiamo sorbirci il FSD che centra le ambulanze possiamo avere anche un sistema che non è sempre perfetto ma che magari ci prende ogni tanto..
p.s. basta creare nuove carceri e mettere in carcere chi ruba.. è una soluzione anche questa.. così non ci sono più i "recidivi" e non servono le telecamere.. io opterei per questa soluzione.. più carceri per i delinquenti e meno telecamere per gli onesti
peccato che la tecnologia non sia ancora perfettamente affidabile ma amen.. se possiamo sorbirci il FSD che centra le ambulanze possiamo avere anche un sistema che non è sempre perfetto ma che magari ci prende ogni tanto..
p.s. basta creare nuove carceri e mettere in carcere chi ruba.. è una soluzione anche questa.. così non ci sono più i "recidivi" e non servono le telecamere.. io opterei per questa soluzione.. più carceri per i delinquenti e meno telecamere per gli onesti
Le tecnologie di riconoscimento facciale sono facili da ingannare ed al tempo stesso hanno troppi falsi positivi.
Per questo sono utili come ausilio alla verifica dell'identita ma usate da sole hanno prestazioni patetiche.
Per questo sono utili come ausilio alla verifica dell'identita ma usate da sole hanno prestazioni patetiche.
va semplicemente migliorata la tecnologia se non funziona ma in CIna dicevano funzionare bene
Se fossimo tutti onesti non ci sarebbe nemmeno la necessità di avere le forze dell'ordine e se non ci fossero governi imperialisti non servirebbe nemmeno un esercito.
peccato che la tecnologia non sia ancora perfettamente affidabile ma amen.. se possiamo sorbirci il FSD che centra le ambulanze possiamo avere anche un sistema che non è sempre perfetto ma che magari ci prende ogni tanto..
p.s. basta creare nuove carceri e mettere in carcere chi ruba.. è una soluzione anche questa.. così non ci sono più i "recidivi" e non servono le telecamere.. io opterei per questa soluzione.. più carceri per i delinquenti e meno telecamere per gli onesti
Ma almeno in italia è la mancanza di certezza della pena, il vero problema.
Pensa a quel mafioso che si è scappottato il sequestro del telefono perchè amico , anzi socio di un parlamentare.
Pensa che una quindicina di anni fà, dei ladri provarono a entrare in casa di alcuni cacciatori, e non si resero conto che erano in casa. Una volta bloccati, all'arrivo i carabinieri gli dissero che il giorno dopo sarebbero stati liberi, e se fosse capitato nuovamente gli consiglio di farli diventare mangime per i maiali.
pensa che in america stanno usugruendo della grazia per i fatti del campidoglio perfino pedofili, alcuni scontavano perfino una pena e non relativa ai fatti accaduti al campidoglio.
Sai che problemone. Si dice che ci si lamenta solo se si ha qualcosa da nascondere.
Pensa che una quindicina di anni fà, dei ladri provarono a entrare in casa di alcuni cacciatori, e non si resero conto che erano in casa. Una volta bloccati, all'arrivo i carabinieri gli dissero che il giorno dopo sarebbero stati liberi, e se fosse capitato nuovamente gli consiglio di farli diventare mangime per i maiali.
I cacciatori sono stati fortunati che i ladri non gli hanno denunciati...
viviamo in un mondo alla rovescia questo è il problema.
p.s. basta creare nuove carceri e mettere in carcere chi ruba.. è una soluzione anche questa.. così non ci sono più i "recidivi" e non servono le telecamere.. io opterei per questa soluzione.. più carceri per i delinquenti e meno telecamere per gli onesti
Per risolvere il problema basterebbe privatizzare ed industrializzare le nostre carceri, allora si che sarebbero veramente delle risorse e fra l'altro, per certa gente, non ci sarebbe deterrente migliore della paura di essere costretti a lavorare...
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