Microsoft denuncia Google all'antitrust europeo

Microsoft denuncia Google all'antitrust europeo

Con la descrizione di sei episodi Microsoft segnala le violazioni al diritto europeo sulla concorrenza commesse da Google

di pubblicata il , alle 12:11 nel canale Web
GoogleMicrosoft
 

Cresce la tensione tra Google e Microsoft, infatti il colosso di Redmond ha deciso di scendere in prima linea presentando una denuncia presso  l’Autorità Antitrust europea. Google secondo Microsoft avrebbe violato il diritto europeo sulla concorrenza, argomento sul quale l'autorità comunitaria è già al lavoro da tempo su segnalazione di altre aziende.

Nel corso degli anni Google avrebbe messo in atto comportamenti tali da ostacolare altre società impegnati nell' ITC impedendo ad esempio l'accesso a servizi e informazioni da parte di soluzioni non sviluppate a Mountain View. Brad Smith - Senior Vice President & General Counsel, Microsoft Corporation - utilizzando le pagine ufficiali del blog Technet chiarisce il punto di vista di Microsoft.

Il primo punto segnalato all'autorità europea è relativo a YouTube: dal 2006, anno nel quale Google ha acquisito il servizio, sono stati messi in atto alcuni meccanismi che di fatto limitano le possibilità di indicizzazione ai motori di ricerca concorrenti. Il risultato di tutto ciò è che Bing e altri non hanno le medesime possibilità di Google nell'indicizzare i video di YouTube.

Come secondo punto viene contestata l'accessibilità a YouTube da dispositivi mobile: Google avrebbe bloccato l'accesso a YouTube utilizzando i più recenti Windows Phone, o meglio le possibilità offerte sarebbero molto inferiori a quanto garantito da uno smartphone Android o iPhone. Di fatto ai dispositivi Windows Phone viene inibito l'accesso a una serie di metadati, e proprio per tale ragione la app YouTube per WIndows Phone è estremamente scarna.

Il terzo punto contestato riguarda i cosiddetti  “orphan books”, ovvero libri per i quali non esiste copyright. Google avrebbe provato a ostacolare i concorrenti indicizzando questi particolari contenuti in modo esclusio e non offrendo a altri le medesime possibilità. Questa questione non riguarda la sola Europa ma coinvolge anche gli USA e di recente la giustizia americana si è già espressa in merito bocciando l'iniziativa e sottolineando come questa operazione messa in atto da Google avrebbe significato un ulteriore consolidamento di Google sul mercato.

Inoltre, Google chiederebbe ai propri inserzionisti di inserire una grande mole di informazioni, dettagli preziosi da un punto di vista strategico perchè rispecchiano le scelte fatte da aziende, che però per contratto non possono essere utilizzati anche su altre piattaforme di advertising. Microsoft cita la propria soluzione AdCenter e sottolinea come la scelta di Google ostacoli eventuali inserzionisti che vorrebbero gestire la propria pubblicità anche con soluzioni alternative a Google.

Il quinto punto riguarda le condizioni d'uso da accettare per poter inserire sulle proprie pagine il box di ricerca di Google. Per contratto Google non consente l'utilizzo di soluzioni concorrenti, quindi per Bing e altri motori di ricerca risulta molto difficile crescere in un mercato nel quale i box di ricerca "Google Powered" sono i più diffusi. Microsoft precisa che sul territorio europeo è stata danneggiata da questa condotta non potendo offrire in alcune realtà i propri servizi Windows Live, servizi la cui monetizzazione è basata su Bing.

Il sesto punto riguarda il posizionamento pubblicitario e Microsoft dichiara di allinearsi a fanco di quanti da tempo ritengono discriminatorio il comportamento di Google nell'ostacolare i concorrenti nell'ottenere buone posizioni nell'advertising sul motore. In merito a quessto specifico punto Microsoft ha fornito una completa serie di analisi.

Google per il momento non ha offerto un preciso commento limitandosi a confermare la propria intenzione di discutere la vicenda nelle sedi opportune. Al Verney - portavoce di Google a Bruxelles, ha aggiunto che Google non è stupita della decisione di Microsoft perchè tra i primi promotori dell'iniziativa con l'antitrust europeo figura Ciao, società legata a Microsoft stessa.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Obelix-it01 Aprile 2011, 12:29 #1
Toh, il bue che da del cornuto al leone...
Mparlav01 Aprile 2011, 12:39 #2
Proprio perchè Microsoft è stata sanzionata duramente dall'Antitrust UE, e giusto che anche gli altri rispettino le regole, se dovuto.

E se fosse vero la metà di quanto c'è scritto, anche Google rischio grosso.

Di sicuro sarà un'azione legale MOLTO lunga.
supplyplus01 Aprile 2011, 13:09 #3
sembra che alla Microsoft, se ricambiata con la stessa moneta,ricordavano che esistono delle regole anche nel mondo itc.
speriamo di assistere ad uno scontro epocale tra titani
silenzio plebaglia....si dia inizio al singolar tenzone
egounix01 Aprile 2011, 13:41 #4
google... dai cxxxx!!!
Bigville01 Aprile 2011, 13:52 #5
vedremo le altre, ma 'ai dispositivi Windows Phone viene inibito l'accesso a una serie di metadati' è proprio scorrettezza. Alla fine ci andiamo di mezzo sempre noi fessi. Bah
wal7er01 Aprile 2011, 13:54 #6
Originariamente inviato da: Obelix-it
Toh, il bue che da del cornuto al leone...


E' quello che ho pensato anch'io.
Ma non era "bue che da del cornuto all'asino"
II ARROWS01 Aprile 2011, 14:10 #7
Credo sia il bue che da del cornuto al cervo in questo caso.


L'antitrust europea si è già espressa in riguardo al sistema di Google per la pubblicità dicendo "Ah sì... puoi acquisire anche questo importante fornitore di servizi pubblicitari" l'anno scorso.
Phoenix Fire01 Aprile 2011, 14:18 #8
Originariamente inviato da: II ARROWS
Credo sia il bue che da del cornuto al cervo in questo caso.


L'antitrust europea si è già espressa in riguardo al sistema di Google per la pubblicità dicendo "Ah sì... puoi acquisire anche questo importante fornitore di servizi pubblicitari" l'anno scorso.


questa della pubblicità non la ho capita puoi spiegarti meglio grazie?
per il resto, la microsoft ha il diritto di farlo, specialmente dopo tutte quelle che ne hanno fatte a lei, penso che sia stata anche troppo tranquilla
II ARROWS01 Aprile 2011, 15:16 #9
L'anno scorso, o forse due anni fa, un importante azienda che vendeva pubblicità, che aveva un grosso giro di affari e una buona percentuale di mercato, è stata acquistata da Google, già maggiore nel settore della pubblicità. L'antitrust ha dato esplicitamente l'OK.

La notizia fu pubblicata su questo sito (ovviamente su hwupgrade, non questo in particolare) e già allora espressi il mio sdegno.
Phoenix Fire01 Aprile 2011, 16:15 #10
grazie dell'info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^