Meta vs Google e Microsoft: l'azienda è al lavoro su un motore di ricerca interno
L'azienda di Mark Zuckerberg è al lavoro da otto mesi a un database proprietario per rendere autonomo il proprio chatbot, riducendo la dipendenza da Google e Microsoft Bing, e realizzare un vero e proprio motore di ricerca alternativo ai big del settore.
di Nino Grasso pubblicata il 29 Ottobre 2024, alle 12:01 nel canale WebMetaFacebookInstagram
Meta sta sviluppando da tempo un nuovo motore di ricerca per Facebook e Instagram basato su intelligenza artificiale. L'obiettivo del progetto, avviato da oltre otto mesi, sembra quello di rendere completamente autonomo il chatbot integrato in Facebook e Instagram nella generazione di riepiloghi automatici su eventi e notizie di attualità.
L'attuale sistema di risposta del chatbot di Meta si appoggia ai risultati forniti da Google e Microsoft Bing, mentre la società di Mark Zuckerberg sta lavorando per creare un database interno che permetterà al proprio assistente virtuale di reperire informazioni in completa autonomia. A riportare l'indiscrezione, non ancora confermata dall'azienda, è stato The Information.
Meta al lavoro su un motore di ricerca proprietario per Facebook e Instagram
Per riuscirci, l'azienda ha bisogno di "indicizzare" le pagine web e avrebbe già implementato in questi mesi una rete di spider dedicati alla scansione e catalogazione delle pagine Internet. I dati raccolti saranno utilizzati per addestrare modelli di machine learning in grado di fornire risultati pertinenti alle query degli utenti su argomenti, persone ed eventi di interesse.
La strategia presenta vantaggi e criticità: da un lato consentirebbe a Meta di mantenere le interazioni degli utenti all'interno del proprio ecosistema, dall'altro apre l'azienda a problemi legali riguardanti copyright e remunerazione dei creatori di contenuti. Ricordiamo che l'azienda ha appena siglato un accordo pluriennale con Reuters che garantirà al chatbot IA l'accesso autorizzato ad articoli e contenuti dell'agenzia di stampa, mossa che probabilmente ha il fine di evitare problemi di questo tipo.
Meta non è la sola che sta procedendo verso la direzione del motore di ricerca interno basato sull'IA: secondo le voci, Apple sta valutando l'implementazione di sistemi di ricerca intelligente per App Store, mentre OpenAI ha confermato lo sviluppo di SearchGPT, uno strumento progettato per fornire risposte dirette attraverso informazioni aggiornate dal web, complete di riferimenti alle fonti. Al contempo, però, Perplexity sta affrontando contenziosi legali con editori come News Corp e The New York Times riguardo alle proprie metodologie di ricerca, per un mercato che sembra molto remunerativo, ma che nasconde numerose insidie.










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