Meta apre un data center e nell'acqua della città spunta un batterio raro
Un batterio raro e multiresistente ha contaminato il sistema di recupero delle acque reflue di Cheyenne, in Wyoming. La città ha revocato i permessi a Goat Systems, la società usata da Meta per il suo data center, e sospeso l'accettazione dei reflui da tutti gli impianti locali
di Andrea Bai pubblicata il 07 Luglio 2026, alle 10:31 nel canale WebMeta
A Cheyenne, in Wyoming, il sistema comunale di recupero delle acque reflue è stato contaminato da un batterio raro, multiresistente sia ai farmaci sia ai metalli. L'origine è Goat Systems LLC, la società usata da Meta per costruire il proprio data center in città, durante le operazioni di fill-and-flush: il riempimento e lo spurgo dei circuiti di raffreddamento che precede la messa in esercizio di un impianto del genere.
La contaminazione è stata scoperta a febbraio, durante test di routine per la ricerca di contaminazione fecale. Frank Strong, responsabile della divisione ingegneria e risorse idriche della Board of Public Utilities di Cheyenne (BOPU), ha raccontato che l'identificazione del patogeno ha richiesto mesi: "Non è qualcosa che testiamo normalmente. Abbiamo dovuto seguire un processo piuttosto lungo per capire di cosa si trattasse". La fonte esatta della contaminazione all'interno dell'impianto Meta resta, a oggi, sconosciuta.
Il batterio e i permessi revocati
Il patogeno individuato è Cupriavidus gilardii, un batterio raro la cui infezione nell'uomo è estremamente rara ma, quando si verifica, pericolosa: su 32 infezioni note dal 2009 il tasso di mortalità è del 31,3%, con dieci decessi, tre dei quali di bambini immunocompromessi.
Al termine delle indagini, la BOPU ha dichiarato Goat Systems in "significant noncompliance" con le norme industriali di pretrattamento della città, revocandole i permessi di scarico industriale con effetto dal 24 marzo. Il batterio ha colpito il sistema di riciclo delle acque reflue comunali, quello destinato al riutilizzo e non alla rete potabile, che è stato messo offline per mesi di bonifica, mentre l'acqua potabile non è mai stata coinvolta. Come misura precauzionale, la BOPU ha sospeso fino a nuovo avviso l'accettazione di reflui industriali da operazioni di fill-and-flush e da sistemi a circuito chiuso provenienti da tutti i data center allacciati ai servizi idrici municipali, non solo da quello di Meta.
Il cantiere e la reazione della città
Il campus coinvolto è Project Cosmo, il data center che Meta sta costruendo nell'High Plains Business Park: circa 800.000 piedi quadrati per un investimento da 800 milioni di dollari, con Fortis come appaltatore generale. Non appena notificata dalla BOPU, Fortis ha interrotto lo scarico di reflui industriali e ha iniziato a smaltirli altrove. Un portavoce di Meta ha inoltre riferito che Fortis ha avviato test autonomi con uno specialista ambientale indipendente, che "non ha trovato tracce della sostanza".
Il sindaco di Cheyenne, Patrick Collins, ha definito l'accaduto "una delusione per tutti i coinvolti", pur lodando la BOPU per aver individuato la contaminazione e bonificato il sistema. Più netto il consigliere comunale Pete Laybourn, che ha parlato di "una sorpresa molto, molto spiacevole", capace di complicare le intese già strette tra la città e gli operatori di data center che stanno arrivando in Wyoming.










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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infodovrebbero concentrarsi tra i dipendenti lì operanti,
non è che se impediscono alla Goat Systems di operare, elimineranno il problema,
devono fare analisi ai dipendenti, ovunque si spostino
ma non ci hanno pensato?
o magari qualcuno estraneo alla ditta che è andato in bagno lì?
non hanno un registro?
ma... poi, potrebbe essere chiunque nella città, perchè limitare proprio Goat Systems?
màh...
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