Meta a tutta sull'IA. Zuckerberg ha provato a fare il colpaccio, ma ha fallito: chi voleva acquisire

Meta a tutta sull'IA. Zuckerberg ha provato a fare il colpaccio, ma ha fallito: chi voleva acquisire

Meta ha tentato di acquistare Safe Superintelligence, la startup da 32 miliardi di dollari fondata da Ilya Sutskever, co-fondatore di OpenAI. Dopo il rifiuto, Zuckerberg ha messo nel mirino sul CEO Daniel Gross e su Nat Friedman, pronti a entrare nel suo "dream team" alla ricerca dell'AGI.

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Web
Intelligenza ArtificialeMeta
 

C'è grandissimo fermento in casa Meta, e più in particolare a fremere è il CEO Mark Zuckerberg, impegnato anima e corpo nello sviluppo dell'IA, all'inseguimento della cosiddetta AGI, ovvero un'intelligenza artificiale che possa eguagliare o superare l'intelligenza umana in termini di capacità di apprendimento, ragionamento e risoluzione di problemi. 

Secondo fonti raccolte dalla CNBC e non solo, Meta ha recentemente tentato senza successo di acquistare Safe Superintelligence, la nuova e ambiziosa startup fondata da Ilya Sutskever, ex cofondatore di OpenAI, valutata circa 32 miliardi di dollari in un recente round di finanziamento.

Il rifiuto di Sutskever a cedere l'azienda o unirsi a Meta non ha fermato Mark Zuckerberg, il quale ha prontamente avviato trattative con Daniel Gross, cofondatore e attuale CEO della startup, nonché con Nat Friedman, ex CEO di GitHub e socio di Gross nel fondo d'investimento NFDG.

Ilya Sutskever, ex cofondatore di OpenAI e ora fondatore Safe Superintelligence

Secondo quanto riferito, entrambi entreranno a far parte del team AI di Meta, lavorando sotto la guida di Alexandr Wang, fondatore di Scale AI, recentemente reclutato da Meta come parte di un investimento da 14,3 miliardi di dollari che ha permesso al colosso hi-tech di acquisire una quota del 49% della società.

L'accordo prevede anche la partecipazione di Meta nel fondo NFDG, che in passato ha investito in nomi di rilievo come Coinbase, Figma, CoreWeave, Perplexity e Character.ai.

L'aggressiva campagna di reclutamento di Meta riflette una crescente "guerra dei talenti" nell'AI: nel podcast "Uncapped", Sam Altman ha dichiarato che Meta avrebbe offerto bonus alla firma fino a 100 milioni di dollari per attrarre i migliori ingegneri di OpenAI.

Un portavoce di Meta, pur non commentando nel merito le indiscrezioni, si è limitato a dichiarare che l'azienda "condividerà presto maggiori dettagli sull'impegno nella superintelligenza e sul team che ci sta lavorando".

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