Matthew McConaughey registra la propria immagine come marchio per limitare gli abusi dell'AI
Matthew McConaughey ha registrato voce, frasi e clip video come marchi per contrastare l'uso non autorizzato dell'AI generativa. Una strategia inedita a Hollywood, che affianca il diritto d'immagine tradizionale e riflette le crescenti preoccupazioni dell'industria sull'identità digitale.
di Manolo De Agostini pubblicata il 14 Gennaio 2026, alle 14:31 nel canale WebLa capacità dell'intelligenza artificiale di replicare voci, volti e movenze umane spinge sempre più personaggi pubblici a cercare nuove forme di tutela. Tra questi c'è Matthew McConaughey, che ha scelto una strada finora poco battuta: trasformare sé stesso in un marchio registrato.
Negli ultimi mesi lo US Patent and Trademark Office ha infatti approvato otto marchi legati all'attore, comprendenti sia elementi visivi sia audio. Tra questi figurano brevi clip video - una di sette secondi girata su un portico e un'altra di tre secondi davanti a un albero di Natale – oltre alla registrazione della celebre frase "Alright, alright, alright", diventata negli anni un suo tratto distintivo.

L'obiettivo dichiarato non è contrastare l'AI in quanto tecnologia, ma stabilire un confine chiaro sull'uso della propria identità digitale. McConaughey ha spiegato che l'intento è garantire che ogni utilizzo della sua voce o della sua immagine avvenga solo previo consenso esplicito, con attribuzione e autorizzazione formale. Una sorta di perimetro legale pensato per un contesto in cui la generazione artificiale di contenuti è sempre più accessibile e sofisticata.
Secondo quanto riportato, i legali dell'attore non sono a conoscenza di casi concreti di manipolazione AI che lo riguardino. Tuttavia, i marchi registrati potrebbero diventare uno strumento preventivo, da utilizzare contro eventuali duplicazioni non autorizzate, anche se resta incerta la loro reale efficacia in tribunale. Gli stessi avvocati ammettono che si tratta di una strategia sperimentale, mai adottata prima da altri attori, e che l'esito di un eventuale contenzioso è tutt'altro che scontato.
La posizione di McConaughey resta comunque equilibrata: l'attore non si oppone allo sviluppo dell'AI generativa e, anzi, ne è anche un sostenitore attivo. Nel novembre scorso ha avviato una collaborazione con ElevenLabs, società specializzata nella sintesi vocale, insieme a Michael Caine, per creare repliche vocali digitali autorizzate. McConaughey ha inoltre investito nella startup newyorkese e utilizza la tecnologia per distribuire in spagnolo la sua newsletter "Lyrics of Livin'".
La mossa arriva in un momento di forte tensione a Hollywood. Durante lo sciopero SAG-AFTRA dello scorso anno, la questione delle repliche digitali è stata centrale, con timori legati allo sfruttamento indefinito delle sembianze degli attori senza compenso né consenso. Finora, la difesa legale si è basata soprattutto sulle leggi sul diritto all'immagine, che però variano da Stato a Stato e non sono state ancora messe seriamente alla prova in ambito AI.
Il ricorso ai marchi registrati per tutelare frasi, immagini o clip riconoscibili potrebbe quindi affiancare gli strumenti tradizionali, pur senza risolvere definitivamente il problema. Resta da capire se l'iniziativa di McConaughey aprirà la strada a una nuova fase o se resterà un caso isolato, con la tecnologia che, come sempre, continua a evolversi più rapidamente del quadro normativo.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoConcordo, appurato che questa faccenda dell'intelligenze artificiali è un fiume in piena quasi impossibile da arginare, meglio capire come navigarci sopra e trarne soprattutto un profitto.
Furbo l'amico.
- e se cambiano leggermente i connotati ? Quale / dov'è il limite di "somiglianza" per far validare l'eventuale denuncia ?
- se lo fa una IA cinese per un film cinese ? come fa a bloccarlo ?
- aggiungere a piacere
^^ a me sembra perfettamente lecito e sensato
e non solo per gli attori o le persone "famose", ma per chiunque, voglio vedere se domani l'AI viene usata ad esempio per copiare la firma di qualcuno su un contratto come la si risolve
AI, tanto potenziale ma anche tante sfumature di uso illecito, fino al criminale
vedi ad esempio il fake-porn-minorile
ciao ciao
Vero!
Un Matthew McConaughey ma con gli occhi a mandorla??
Furbo l'amico.
Furbo sì ma i suoi contenuti saranno dati in pasto a molte AI sotto banco.
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