MakerBot punta il dito contro la rivendita su eBay di oggetti Thingiverse
Un utente eBay vende oggetti stampati in 3D realizzati tramite progetti scaricati da Thingiverse. MakerBot prende posizione, condannando l'accaduto e offrendo assistenza ai propri utenti
di Andrea Bai pubblicata il 25 Febbraio 2016, alle 11:21 nel canale WebMakerBot
Che il paradigma della stampa 3D avrebbe innescato qualche problema in fatto di diritti di autore era solamente una questione di tempo: vari membri della community Thingiverse, il servizio di MakerBot per condividere progetti di oggetti stampabili in 3D, hanno recentemente segnalato con preoccupazione un utente di eBay che vende, tramite la piattaforma di e-commerce e aste, oggetti realizzati tramite progetti scaricati proprio da Thingiverse.
In molti casi le restrizioni o gli obblighi posti su questi progetti dal proprio autore vengono completamente ignorati. MakerBot ha comunicato di essere all'opera per approfondire le varie circostanze, considerando molto seriamente le violazioni dei diritti dei membri di Thingiverse.
"Parlando semplicemente, riteniamo queste violazioni come un attacco diretto al reale obiettivo di Thingiverse e del framework Creative Commons. Vogliamo cogliere l'occasione per chiarire come funziona Thingiverse e di quali diritti goda l'utente che decide di usare la nostra piattaforma" dichiara MakerBot.
La società spiega che Thingiverse è una piattaforma creata per consentire agli utenti di condividere i progetti di oggetti che loro stessi creano, a condizioni scelte dall'utente. Quando l'utente carica un progetto su Thingiverse può scegliere che tipo di licenza usare, tra le quali vi sono licenze CC. Le licenze Creative Commons esplicitano con chiarezza se vi sia la possibilità di un uso commerciale e se vi siano obblighi di attribuzione e di citazione dell'autore del progetto. "L'attribuzione è un elemento vitale della licenza CC e, messa semplicemente, un fondamentale principio di rispetto. Vogliamo che il mondo sappia chi siano gli autori delle fantastiche creazioni che è possibile trovare su Thingiverse. Rispettiamo le scelte dei nostri utenti e ci aspettiamo che chiunque faccia lo stesso" sottolinea la compagnia.
MakerBot ha inoltre comunicato di aver mobilitato il team legale perché contatti le dovute parti per raggiungere il venditore eBay precedentemente citato. MakerBot, tuttavia, non è proprietaria del contenuto che gli utenti caricano e condividono su Thingiverse e per questo motivo incoraggia i membri della community a segnalare ogni episodio di violazione delle licenze presso la piattaforma su cui si verifica l'infrazione e a mettersi in contatto con il community manager di Thingiverse per richiedere assistenza.










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7 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSe stampo un oggetto e lo vendo a 5 euro ad esempio, mi ripago solo del costo del materiale e fornisco un servizio a chi non ha la stampante 3d...
Se lo vendo a 50, è un altra cosa !
Anch'io stampo oggetti presi da li per amici, ma mi pagano appunto solo il materiale o una pizza/birra quindi non c'è alcun lucro !
Comunque, c'è un portale per vendere file 3d, si chiama pinshape !
il tizio, vende scatole e contenitori realizzati da progetti di thinginverse a 250$ cadauno...
(http://www.ebay.com/usr/just3dprint)
Penso quindi che sia una presa in giro o una provocazione, chi è quel pazzo che si compera una scatoletta stampata in 3d a quel prezzo ?
Sono completamente d'accordo sul fatto di non poter duplicare e rivendere il progetto, ma sulle opere derivate (e non sto parlando di derivate = prendo il progetto, modifico una parte e lo ridistribuisco) non dovrebbe esserci questo tipo di limite.
Non mi risulta che se una ditta compra uno stampo per una pressa poi non possa rivendere quanto prodotto con quello stampo. Mica si mette a duplicare gli stampi.
Non mi risulta che se compro un manuale di istruzioni per una MOC LEGO poi non posso rivendere il modello. Non cedo le istruzioni.
Indipendentemente dal fatto che uno ci recuperi solo il costo dei materiali o lo venda a 20 volte il valore.
Beh un minimo margine di guadagno ci sta anche, altrimenti che si sta a sbattere a fare?
Ovviamente "la cosa giusta" sarebbe che una parte dei ricavi andassero al creatore del progetto, ma come gestire la cosa?
E se io che non ho la stampante XYZ, vedo un progetto su Makerbot che mi piace, e commissiono lo stampaggio a "terzi", che ovviamente si faranno pagare la parcella come giusto che sia, come si dovrebbe gestire?
se io mi chiamo Lucas arts e brevetto un personaggio come darth vader, la legge parla chiaro... NON PUOI riprodurre e vendere quel personaggio!
cover di telefonini con brand aziendali o con personaggi idem...
le giustificazioni non sono valide se sono del tipo: se lo fanno i cinesi... ma lo fanno in tanti...
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