Lombardia, i cittadini si ribellano ai data center: il mega data center da 3 miliardi spaventa i cittadini
Circa duecento cittadini hanno manifestato a Lacchiarella, nel sud milanese, contro il progetto di data center di Apto: si teme l'aumento delle temperature locali e violazioni della normativa Seveso sul rischio industriale.
di Nino Grasso pubblicata il 13 Luglio 2026, alle 10:21 nel canale WebCirca duecento persone si sono radunate sabato mattina davanti al municipio di Lacchiarella, comune di 9.000 abitanti nella Bassa milanese, per protestare contro il progetto del più grande data center d'Italia. A promuovere il presidio è stato il Comitato ciarlasco per la tutela del territorio, che da mesi contesta l'iter autorizzativo dell'impianto firmato da Apto, multinazionale che punta a realizzare qui un polo di calcolo esteso quanto 30-32 campi da calcio.

I numeri del progetto giustificano l'allarme. La struttura assorbirà una potenza di 300 MW, equivalente al fabbisogno elettrico di oltre 100mila famiglie e paragonabile, secondo alcune stime, ai consumi dell'intera città di Bologna. I pannelli solari previsti sul tetto copriranno meno dell'1% del fabbisogno energetico: per il resto servirà una nuova centrale elettrica dedicata.
Secondo uno studio del fisico Sergio Manera, dell'Università di Pavia, la temperatura nell'area potrebbe salire fino a 5°C nelle immediate vicinanze del sito e di 1-2°C fino a qualche chilometro di distanza. Il comitato ha già depositato decine di osservazioni tecniche per contestare le valutazioni del ministero dell'Ambiente, che ha comunque già concesso il via libera alla costruzione.
Il rischio climatico e i dubbi sull'applicazione della normativa Seveso
In caso di blackout, inoltre, l'impianto farebbe scattare 160 generatori di emergenza, capaci da soli di immettere gas serra pari al 10% delle emissioni dell'intera Milano. Per funzionare, quei generatori richiedono serbatoi di gasolio fino a 4,2 milioni di litri nel progetto originario, una quantità che supera i limiti della direttiva Seveso sul rischio industriale. L'azienda ha già ridimensionato i serbatoi per rientrare nei parametri, ma restano fuori dal computo altre sostanze pericolose come biocidi, gas refrigeranti ed elettroliti delle batterie. A complicare il quadro, nei pressi dell'area è stato individuato anche un oleodotto con fasce di rispetto che vietano nuove costruzioni. Anche l'Istituto Superiore di Sanità ha chiesto l'applicazione della normativa, segnalando i rischi per la qualità dell'aria della Pianura Padana e per la falda che alimenta il Parco agricolo sud Milano.
Dietro l'investimento da 3 miliardi di euro c'è il fondo Pimco, controllato dal gruppo assicurativo Allianz, lo stesso che di recente ha annunciato il taglio di 1.800 posti di lavoro in diversi Paesi, Italia compresa, da sostituire con sistemi di intelligenza artificiale. Il sito di Lacchiarella non è un caso isolato: nella stessa area sono già attivi o in progetto data center a Siziano, Binasco, Vellezzo Bellini, Magenta, Rozzano e Certosa, mentre a Zibido San Giacomo, appena 500 metri più in là, ne sorgerà uno di dimensioni analoghe. La concentrazione, secondo il comitato, dipende dalla vicinanza dei cavi sottomarini in fibra ottica BlueMed e 2Africa, che collegano questa sponda del Mediterraneo al resto del mondo.
Nel "triangolo" tra Lacchiarella, Binasco e Badile sono già previsti circa 700mila metri quadrati di nuove infrastrutture, tra elettrodotti e cabine elettriche. Per Tommaso Gorini, consigliere dei Verdi a Milano, serve "una vera regia pubblica" degli interventi: prima di costruire nuove linee per servire i data center, sostiene, Terna dovrebbe rinnovare la rete che serve case e servizi pubblici, oggi vittima di blackout ricorrenti nei picchi di calore. La nuova legge regionale lombarda si limita a introdurre tetti ai consumi idrici e maggiorazioni sugli oneri concessori, mentre in Parlamento è in discussione un disegno di legge che classificherebbe i data center come infrastrutture strategiche nazionali, sottraendoli alla giurisdizione dei Comuni.










Hyundai Ioniq 9: dopo due settimane di test non avremmo voluto restituirla
LG UltraGear evo GM9: 27 pollici, 5K, Mini LED e Dual Mode
Motorola edge 70 Fusion FIFA World Cup 26 Edition: un ottimo smartphone per i fan del calcio
Ristrutturazione in casa EA: licenziamenti in vista e futuro incerto per BioWare
Cloudflare avverte: gli umani rischiano di diventare un 'errore di arrotondamento' su internet
Amazon ha costruito un data center da 2 miliardi senza voto pubblico: ecco come ha fatto
Smartphone premium oltre i 600$: Apple domina, Samsung insegue. Staccati tutti gli altri
La RAM costa come nel 2007: 20 anni di ribassi sulle memorie cancellati in pochi mesi
Huawei presenta MateBook Pro S: laptop ultra-leggero da 798 grammi con HarmonyOS
Pieghevoli, la svolta che tutti aspettavano: ecco perché il 2026 cambierà ogni cosa
Sempre più manager tech sognano di mollare tutto per una fattoria di capre
IA agentica: Qwen3.8 Max davanti ai big USA, batte GPT-5.6 Sol Max e Fable 5 nel controllo del computer
Trump deciso a bloccare l'eolico offshore: siglato accordo da 1,2 miliardi con RWE
TOP 12 offerte del weekend Amazon: i nuovi articoli in posizione 1 e 2, c'è un TV a 129€ e una sorpresa per la casa
Enhanced PSSR sarà attivo per impostazione predefinita, la tecnologia di Sony ha raggiunto la maturità
Polti Vaporetto SV440 Double, la scopa a vapore 2 in 1 con 11 accessori crolla a soli 74,99€, offerta a tempo
Smart TV a 129€ su Amazon: è un Hisense da 32 pollici, perfetto come TV secondario, costa veramente pochissimo









10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCerto, se il datacenter è particolarmente grande le conseguenze per un incendio di vaste proporzioni potrebbero essere rilevanti anche il funzione della seveso.
Ma anche qui credo che le contromisure per un evento simile siano ben superiori a quanto la normativa possa mai ambire se teniamo presente i costi in ballo.
Sicuramente si parla di una struttura molto energivora che oltretutto rilascia molto calore.
Non so.. secondo me una acciaieria o una raffineria sono parecchio peggio a dover scegliere.
E che miscela adotteranno per il raffreddamento dei server, ed in che quantità.
ecco quando incidono questi giocattolini sul clima..
2 gradi in più e fino a 5 in prossimità vorrebbe dire, tanto per fare un paragone, che non potrebbe attaccare la neve in inverno li vicino perchè con 5 gradi una nevicata non la puoi avere e quindi un clima che cambia.. se poi è vero che riesce ad influire per ben "qualche kilometro" pensiamo a cosa costano alla natura questi gioiellini anche quando sono "green"
quanti ne vogliamo fare ? 100 ? 1.000 ?
scalda come una città come Bologna visto che consuma come una città (lato elettrico) difficile contrastare l'aumento di temperatura continuando a costruire stufette come questa
Ma i superstalloni della IA vogliono datacenter IA a ogni pisciata di cane,noi dovremmo stare buoni e lasciar fare,loro comandano,noi no.
C'è del sarcasmo nelle mie parole.
D'altra parte parliamo di una tecnologia che cambierà la vita di tutti,una tecnologia che farà tutto, saprà tutto e supererà qualsiasi immaginazione,così ci hanno promesso.
Bisogna convertire la popolazione a questa nuova religione,anche con la forza.
Sarcasmo all' ennesima potenza
Non vorrei proprio vivere nelle vicinanze.
Se vuoi buttarla in caciara, sì, italiano medio brutto e cattivo, ignorante e zotico.
Se invece vuoi sforzarti un attimo a comprendere la complessità della cosa (al di là del caso specifico), forse puoi renderti conto che ci sono questioni di fondo che, soprattutto quando considerate su larga scala, non sono affatto secondarie e non possono essere ignorare.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".