Linate, sequestrate oltre 20.000 carte collezionabili Pokémon e One Piece: valore superiore a 90.000 euro

Linate, sequestrate oltre 20.000 carte collezionabili Pokémon e One Piece: valore superiore a 90.000 euro

Un passeggero proveniente da Tokyo è stato fermato all'aeroporto di Milano Linate con oltre 20.000 carte collezionabili di Pokémon e One Piece non dichiarate. Le carte, molte non ancora disponibili in Europa, hanno un valore stimato di oltre 90.000 euro. Contestato il contrabbando, l'uomo rischia sanzioni fino a 22.000 euro.

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Web
pokemon
 

Un controllo doganale di routine all'Aeroporto di Milano Linate ha portato al sequestro di oltre 20.000 carte collezionabili provenienti dal Giappone, raffiguranti personaggi delle serie Pokémon e One Piece. Il materiale, trasportato da un passeggero atterrato da Tokyo con scalo a Parigi e indirizzato verso il corridoio "verde", è stato intercettato dal personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme ai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano.

Le carte erano state acquistate in Giappone e, secondo quanto accertato, molte di esse non risultano ancora distribuite nei mercati europei. Tale fattore ha innalzato il valore commerciale complessivo, stimato in oltre 90.000 euro, dato l'interesse crescente del mercato dei collezionabili, in particolare per edizioni rare o limitate. Il settore, caratterizzato da un aumento costante della domanda e da quotazioni spesso elevate, si conferma particolarmente sensibile a traffici illegali legati all'importazione non dichiarata.

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L'ispezione avrebbe rivelato come l'uomo avesse tentato di introdurre in Italia una grande quantità di materiale con l'obiettivo di rivenderlo, eludendo i controlli doganali. La violazione configura un'ipotesi di contrabbando: in base alla normativa vigente, la sanzione amministrativa può oscillare tra il 100% e il 200% dell'importo dovuto, oltre alla confisca integrale della merce. Nel caso specifico si parla di oltre 22.000 euro.

Negli ultimi anni non sono mancati casi analoghi, compresi furti in edicola e operazioni per bloccare flussi di prodotti non dichiarati destinati a collezionisti e rivenditori. Quanto avvenuto a Linate, però, ha del clamoroso.

18 Commenti
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Silent Bob13 Dicembre 2025, 09:59 #1
Per fortuna roba come questa non è mai rientrata nei miei gusti di collezionismo (in generale) però anni fa non era manco pensabile i livelli di follia attuali, come appunto in furti in edicola, o un caso così.

Che poi c'è gente che li colleziona, niente da dire, è normale, ma ovviamente più attirano soldi e più ci son mezzi per farli girare.
lutti13 Dicembre 2025, 11:24 #2
Originariamente inviato da: Silent Bob
Per fortuna roba come questa non è mai rientrata nei miei gusti di collezionismo (in generale) però anni fa non era manco pensabile i livelli di follia attuali, come appunto in furti in edicola, o un caso così.

Che poi c'è gente che li colleziona, niente da dire, è normale, ma ovviamente più attirano soldi e più ci son mezzi per farli girare.


Non si capisce bene se solo alcune avevano un grosso valore, perché messa così sono neanche 5€ a carta.
Comunque io ricordo da ragazzino (quindi 25-30 anni fa) ad un mercatino ho visto staccare un assegno da più di un milione di vecchie lire per una manciata di schede telefoniche. La follia dei prezzi da collezionismo ha radici antiche, quello dei furti in edicola non so
sminatore13 Dicembre 2025, 11:48 #3
Originariamente inviato da: Silent Bob
Per fortuna roba come questa non è mai rientrata nei miei gusti di collezionismo (in generale) però anni fa non era manco pensabile i livelli di follia attuali, come appunto in furti in edicola, o un caso così.

Che poi c'è gente che li colleziona, niente da dire, è normale, ma ovviamente più attirano soldi e più ci son mezzi per farli girare.


Sto lamentismo sulle note di "signora mia che tempi che corriamo" e sulle note di "ai miei tempi" incomincia a diventare patetico. Queste cose ci sono sempre state, così come le persone che le criticavano
Gringo [ITF]13 Dicembre 2025, 12:05 #4
Originariamente inviato da: lutti
Non si capisce bene se solo alcune avevano un grosso valore, perché messa così sono neanche 5€ a carta.
Comunque io ricordo da ragazzino (quindi 25-30 anni fa) ad un mercatino ho visto staccare un assegno da più di un milione di vecchie lire per una manciata di schede telefoniche. La follia dei prezzi da collezionismo ha radici antiche, quello dei furti in edicola non so


Poi ora ci si mettono pure le società di Gradazione a fare i furbi, gradandoti le carte per meno e poi te le comperano e le rigradano ad un valore superiore.
Silent Bob13 Dicembre 2025, 12:13 #5
Originariamente inviato da: lutti
Non si capisce bene se solo alcune avevano un grosso valore, perché messa così sono neanche 5€ a carta.
Comunque io ricordo da ragazzino (quindi 25-30 anni fa) ad un mercatino ho visto staccare un assegno da più di un milione di vecchie lire per una manciata di schede telefoniche. La follia dei prezzi da collezionismo ha radici antiche, quello dei furti in edicola non so

Sì li ricordo anche io le collezioni di carte telefoniche, anche quella in effetti, mai trovate interessanti, collezionavo già altro
Originariamente inviato da: sminatore
Sto lamentismo sulle note di "signora mia che tempi che corriamo" e sulle note di "ai miei tempi" incomincia a diventare patetico. Queste cose ci sono sempre state, così come le persone che le criticavano


Infatti hai scritto una grandissima cazzata, dove lo leggi il lamento?

E' fattuale (cit.) dato che non è così vero che ai tempi mia si faceva altrettanto anche perché non c'erano questo tipo di collezioni.

Comincia ad esser stancante anche la gente petulante con il ditino che fa altrettanto cadere le palle.

Non è negativo far notare sempre che su certe cose c'è un miglioramento ed in altre no.

Si citava sopra le carte telefoniche, di che ricordo io c'erano ragazzini che si divertivano ad andare nelle cabine telefoniche a cercare carte che non avevano, non è indubbio che qualcuno le rubava pure, ma era a livello di collezione personale, gran parte dei casi, non per mera rivendita.
aqua8413 Dicembre 2025, 12:52 #6
COSEDAPAZZI

Ma guarda se adesso devi “dichiarare” le carte Pokemon…

Quand é che bisognerà dichiarare se si hanno i peli sullo scroto oppure no??
Gringo [ITF]13 Dicembre 2025, 13:04 #7
Originariamente inviato da: aqua84
COSEDAPAZZI

Ma guarda se adesso devi “dichiarare” le carte Pokemon…

Quand é che bisognerà dichiarare se si hanno i peli sullo scroto oppure no??


Tra poco le compreranno anche Banca D'Italia........per avere un Mix piu stabile di Investimento
Silent Bob13 Dicembre 2025, 13:16 #8
Originariamente inviato da: aqua84
COSEDAPAZZI

Ma guarda se adesso devi “dichiarare” le carte Pokemon…

Quand é che bisognerà dichiarare se si hanno i peli sullo scroto oppure no??

Si parla di "contrabbando" , questa è la cosa folle.

C'è da chiedersi se queste son informazioni sommarie o c'è altro ancora.

Cioè magari un rivenditore e non un semplice viaggiatore.

Forse ne sappiamo così poco di come si son evoluti i tempi che ste cose per noi son inconcepibili o quasi.

Ho immaginato una situazione simile con le figurine, magari delle gomme, con uno che dall'italia va all'estero e vien fermato, e nel lotto trovano Volpi e Poggi
aqua8413 Dicembre 2025, 14:38 #9
Io mi auguro che ci sia ALTRO che non sappiamo, perché se si tratta solo di carte Pokemon…

Il buon senso, o meglio, IL MIO buon senso vuole che alla domanda “Ha qualcosa da dichiarare?” Io possa rispondere “Cazzi miei”, e deve finire lì.

Esistono gli scanner, i cani, se porto con me armi o droga o armi illegalmente di certo non lo dichiaro, e mi devono fermare loro tramite scansione.

E comunque la multa è tanto inferiore al guadagno, gli conviene continuare.
Darkon13 Dicembre 2025, 15:29 #10
Originariamente inviato da: sminatore
Sto lamentismo sulle note di "signora mia che tempi che corriamo" e sulle note di "ai miei tempi" incomincia a diventare patetico. Queste cose ci sono sempre state, così come le persone che le criticavano


Certo che ci sono sempre state ma vogliamo dirlo che tanto in passato quanto oggi sono una forma di ludopatia che spinge persone a rovinarsi pur di comprare un oggetto al quale viene attribuito un valore senza senso e che in qualsiasi momento potrebbe passare di moda e azzerarsi?

Qua il punto non è tanto se prima era meglio o peggio ma che un problema di natura psicologia non viene affrontato correttamente e gestito alla stregua di una cosa innocente.

Le carte collezionabili, così come i loot box in certi giochi e così via sono tutti meccanismi ludopatici che spingono chi purtroppo è incline a queste cose a spendere come se non ci fosse un domani e certe volte a commettere reati.

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