Libra considera il collegamento a singole stablecoin

Libra considera il collegamento a singole stablecoin

Il responsabile del progetto Libra non nasconde la possibilità di cambiare struttura, a seguito dell'abbandono di alcuni membri importanti. "Il nostro obiettivo è quello di creare un miglior sistema di pagamenti"

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Web
 

Dopo aver perso per strada alcuni pezzi importanti (PayPal, Mastercard, Visa, Ebay, Stripe, giusto per citarne alcuni), Libra sta raccogliendo i cocci per capire quale possa essere la miglior direzione da prendere ora. L'agenzia Reuters indica infatti che David Marcus, responsabile del progetto Libra, ha condiviso con un gruppo di rappresentanti di istituti bancari non meglio precisati che il principale obiettivo è quello di creare un miglior sistema di pagamenti e che per questo c'è l'apertura ad approcci alternativi rispetto alla struttura originale del progetto.

Rimandando per un approfondimento più puntuale all'articolo pubblicato su Hardware Upgrade al momento della presentazione del progetto Libra (lo puoi leggere qui: Libra: ecco la criptovaluta globale e stabile di Facebook), sintetizziamo brevemente che i piani originari del progetto prevedevano il collegamento di Libra ad un paniere di asset stabili e liquidi, tra cui valute globali, con meccanismo complesso supervisionato dalla Libra Association la quale è l'unica a detenere il potere di coniare e distruggere Libra coin.

Banche nazionali e organismi antitrust hanno guardato con sospetto in direzione del progetto Libra. E proprio la titubanza dei regolatori avrebbe messo pressione sulle quelle grandi realtà impegnate nel mondo dei pagamenti - le abbiamo citate in apertura - che pur avendo aderito al progetto in qualità di membro fondatore hanno comunque deciso di abbandonarlo. Si tratta di realtà che rappresentavano una porzione significativa del valore strategico e commerciale dell'operazione poiché di fatto necessari per consentire a Libra di poter arrivare ad avere una portata realmente globale in tempi rapidi dopo il lancio.

Libra: verso l'uso di stablecoin?

Ora però i presupposti sono cambiati, e con essi anche le prospettive. Lo stesso Marcus ha ammesso di non escludere la possibilità di mutare i meccanismi di funzionamento di Libra: invece di adottare un paniere di valute globali il progetto potrebbe orientarsi verso il collegamento a singole stablecoin in ciascun mercato in cui Libra andrà ad operare. "Possiamo farlo in maniera differente. Invece di avere un'unità sintetica, potremmo avere una serie di stablecoin: una stablecoin-dollaro, una stablecoin-euro, una stablecoin-sterlina e via discorrendo" ha dichiarato Marcus.

Marcus e più in generale Libra stanno cercando di scongiurare il retromarcia per la data di lancio prevista a giugno 2020. Marcus ha dichiarato a Reuters che quella data resta ancora l'obiettivo, ma anche che l'associazione non procederà fino a quando non avrà risolto le preoccupazioni delle autorità di vigilanza.

Preoccupazioni che tuttavia sembrano più difficili da dipanare se effettivamente il progetto dovesse virare verso le stablecoin. Reuters sottolinea infatti che i supervisori finanziari del G20 hanno già avuto modo di osservare che aspetti quali il riciclaggio di denaro, il finanziamento illecito e la protezione dei consimatori sono da valutare con attenzione prima che qualsiasi progetto stablecoin possa cominciare ad operare.

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2 Commenti
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macs31121 Ottobre 2019, 11:26 #1
insomma stanno cercando di creare un sistema di pagamenti più che una valuta.
Sandro kensan21 Ottobre 2019, 13:43 #2
Vogliono emettere dollari ed euro? Allora non hanno altro da fare che mettere in banca un miliardo di euro a garanzia di un miliardo di libra emesso da facebook.

E la smettano di chiamarla criptovaluta.

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