Legge sul Copyright: anche l'Italia dice sì

Legge sul Copyright: anche l'Italia dice sì

Il Senato ha infatti approvato in via definitiva la legge di delegazione europea 2019-2020 che, all’articolo 9, prevede l'attuazione della direttiva Ue 2019/790 a tutela del diritto d'autore

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Web
 

Il Senato ha recepito la direttiva Ue sul copyright di cui si è tanto parlato negli ultimi anni (la cui stesura risale al 2019). La Camera aveva approvato la direttiva già tre settimane fa. Si tratta di un passaggio storico per l'editoria sul web, visto che i suoi principali esponenti da anni chiedono ai giganti del web di fornire una retribuzione per lo sfruttamento e la condivisione delle opere di loro proprietà.

Direttiva Ue sul copyright ora legge anche in Italia

La norma intende proprio risolvere il problema dell'uso indiscriminato del lavoro degli editori, che nel corso degli anni ha portato a una sua consistente svalutazione. Ora, saranno i decreti attuativi governativi, da approvare entro il 7 giugno, a definire i dettagli, che saranno cruciali per determinare come funzionerà la Legge sul Copyright nella nostra nazione. La direttiva Ue è stata considerata insufficiente al punto da indurre le associazioni degli editori europei (Emma, Enpa, Epc, Nme) a mobilitarsi nel tentativo di renderla più efficace. Le prime applicazioni in altri paesi hanno comunque portato Google e Facebook a raggiungere accordi con gli editori per la condivisione dei contenuti.

Senato

La norma, che venne approvata dal Parlamento europeo il 15 aprile 2019 con il voto contrario dell’Italia e di altri cinque paesi, punta a creare le condizioni per gli editori per negoziare accordi con i giganti del web come Google e Facebook e ottenere una retribuzione per la condivisione dei contenuti.

L’articolo 15, in particolare, conferisce agli stati membri dell'Unione il compito di assicurarsi che i giornalisti creatori di contenuti ricevano un giusto compenso nella forma di una quota adeguata rispetto agli introiti dei loro editori. Secondo l'articolo 17, la piattaforma di aggregazione deve sempre ottenere un'autorizzazione per poter usare i contenuti dell'editore. Nel caso si presentassero violazioni del diritto d'autore la responsabilità ricadrà sempre sulla piattaforma online e non sul singolo utente.

7 Commenti
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JuneFlower21 Aprile 2021, 16:10 #1

Occhio ai "retweet" etc...

Un consiglio: occhio a cosa filmate, le musiche sottostanti, ma soprattutto i retweet di gente che ama usare il proprio potere (a volte la gentaglia usa legge come un arma), occhio un consiglio quando ritwittate e come me magari fate un commento anche sull'intero articolo, anche costruttivo perché potreste perdere controllo di vostri account ed essere schedati etc.

Ormai sarà. tutto così in parte anche giustamente.

Uno dei risultati posiutivi è che si potrebbero avere migliori contenuti probabilmente perché le persone che fanno ricerca e poi pubblicano i loro documenti\articoli etc, sono giustamente compensati.

Speriamo bene visto che di informazione trasparente oggettiva in un mercato PIENO di opinioni, ce ne vuole davvero specialmente qui (dove molti non sanno altre lingue come me o altri e non hanno voglia di leggere in altre lingue).
Gnubbolo21 Aprile 2021, 16:50 #2
Originariamente inviato da: JuneFlower
Uno dei risultati posiutivi è che si potrebbero avere migliori contenuti probabilmente perché le persone che fanno ricerca e poi pubblicano i loro documenti\articoli etc, sono giustamente compensati.


"il cibo del futuro sono gli insetti" fonte ANSA. questo tipo di articoli è costante, è sponsorizzato da qualche Open Minchia. non è notizia, ma propaganda.
così è e così sarà in futuro.
Sandro kensan21 Aprile 2021, 17:38 #3
Vediamo se si può linkare un giornale. Allora la cosa è stata esclusa, solo link interni per gli articoli. Vediamo se i decreti attuativi cambiano la cosa ma dubito.

Metto uno dei miei ultimi link:

www.wikipedia.org
joe4th21 Aprile 2021, 19:39 #4
Il diritto al link era gia' stato oggetto di discussione delle legiferazioni di qualche anno fa...; nel caso si potra' sempre mettere il link, senza link, ovvero senza specificare a href=... nell'html, ma come un semplice testo, l'utente avra' solo bisogno di due step in piu', anziche' single-click, tasto-destro -> menu -> select text -> open-link-in-new-tab.
Darkon21 Aprile 2021, 19:49 #5
Ogni volta che sento parlare di copyright mi viene il voltastomaco.

Se penso che ogni volta che compro una memoria do soldi a questa gente mi verrebbe quasi voglia di farmi arrivare le memorie da qualche stato estero o qualche altro magheggio per non dargli manco quei due spicci.
AndreaW1021 Aprile 2021, 20:06 #6
Così ora solo gli editori più grandi potranno accordarsi per una retribuzione. I piccoli o si accontenteranno di nulla oppure spariranno.
cronos199021 Aprile 2021, 21:01 #7
Originariamente inviato da: Darkon
Ogni volta che sento parlare di copyright mi viene il voltastomaco.

Se penso che ogni volta che compro una memoria do soldi a questa gente mi verrebbe quasi voglia di farmi arrivare le memorie da qualche stato estero o qualche altro magheggio per non dargli manco quei due spicci.
Tecnicamente è l'equo compenso per il diritto d'autore, il Copyright in realtà è una cosa analoga ma diversa.

Si, sono puntiglioso, ma dovevo occupare 30 secondi della mia vita in qualche modo, e ho trovato solo questo

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