Le aziende hanno scoperto quanto costa davvero l'AI, e chiudono i rubinetti

Le aziende hanno scoperto quanto costa davvero l'AI, e chiudono i rubinetti

Diverse grandi aziende - tra cui Citi, Atlassian, Adobe, Amazon e GitHub - stanno limitando l'uso interno di modelli AI avanzati come Claude Opus 4.7 e GPT-5.5 per contenere costi in forte crescita. Documenti interni visionati da 404media rivelano tetti di spesa, disattivazioni temporanee e nuove policy di allocazione dei token tra i dipendenti.

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Web
 

Il boom dell'intelligenza artificiale generativa nelle aziende sta iniziando a mostrare il conto da pagare. Ne avevamo scritto già alcune settimane fa, ma il fenomeno sembra avere una portata ancora più rilevante, ed evidenzia come l'introduzione dell'IA nelle aziende sia un'operazione per nulla semplice e dai ritorni tutti da quantificare.

Secondo una serie di documenti interni - chat Slack, email, screenshot di dashboard - ottenuti dalla testata 404 Media da almeno sei grandi aziende (tra cui Atlassian, Adobe, Amazon, Citi, GitHub e Accenture), diverse organizzazioni stanno introducendo restrizioni sull'uso di modelli AI di fascia alta per contenere una spesa che, in alcuni casi, è arrivata a triplicare in pochi mesi.

Il caso più esplicito riguarda la banca Citi, che secondo una e-mail interna ha disattivato l'accesso ai modelli più recenti e costosi - Claude Opus 4.6 e 4.7 di Anthropic e GPT-5.5 di OpenAI - dal 24 giugno, con riattivazione prevista per il 1° luglio. La comunicazione interna specifica che questi modelli "consumano un numero significativamente maggiore di crediti AI per interazione" e sono la principale causa dell'aumento dei consumi aziendali.

Ai dipendenti è stato chiesto di orientarsi verso modelli meno esosi in termini di token: GPT-5.3-Codex per domande rapide e generazione di codice semplice, Claude Sonnet 4.6 per revisione del codice e ragionamento architetturale più complesso, riservando i modelli "premium" solo ai casi realmente necessari. La banca ha collegato la decisione al passaggio di GitHub Copilot da un modello di abbonamento flat a uno a consumo, introdotto a giugno. Contattata da 404 Media, Citi ha negato di aver disattivato modelli o imposto limiti di token ai dipendenti, smentita però dai documenti citati dalla stessa testata.

Atlassian, azienda dietro il software Jira, ha eliminato l'utilizzo illimitato degli strumenti AI introducendo una dashboard che mostra ai dipendenti il costo generato dal proprio utilizzo. Secondo i dati visionati da 404 Media, la spesa mensile per servizi come AWS, Google Cloud e modelli linguistici OpenAI è passata da 5 milioni di dollari nell'agosto 2025 a oltre 15 milioni nel maggio 2026, con una proiezione annua superiore ai 120 milioni di dollari. L'azienda ha contestato l'accuratezza di queste cifre senza specificare quali dati siano errati.

In Adobe, l'accesso illimitato a Claude non verrà rinnovato e scadrà il 30 giugno, secondo quanto riferito da un dipendente. In GitHub, pur non essendoci ancora limiti individuali di spesa, l'azienda starebbe valutando l'adozione di modelli open source per ridurre i costi e testando forme di fatturazione basate sul singolo utente anziché su team o progetti.

Amazon, invece, ha recentemente chiuso una classifica interna che premiava i dipendenti in base al livello di utilizzo degli strumenti AI, probabilmente perché incentivava un uso eccessivo e costoso. Poco dopo, alcuni dipendenti hanno scoperto l'esistenza di limiti di token prima sconosciuti. Un portavoce di Amazon ha dichiarato che le linee guida sull'uso dell'AI non sono cambiate.

Un quadro simile emerge da altre realtà: un'azienda del settore entertainment ha raggiunto per la prima volta il tetto mensile di utilizzo di ChatGPT, con un singolo sviluppatore responsabile di quasi metà del consumo totale, a fronte di un ritorno sull'investimento non chiaramente quantificabile. Accenture, dal canto suo, ha osservato che gran parte del consumo di token da parte dei clienti non deriva da attività di sviluppo software avanzato, ma da operazioni semplici come la conversione di PDF in presentazioni.

107 Commenti
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mozzarello03 Luglio 2026, 11:20 #1
Io inizio a far fatica a stare nei 1000 crediti mensili per Kiro, però utilizzo il modello auto, quindi magari ci scappa anche un qwen, chi lo sa.

Certo che diventerà un bel casino quando inizieranno a farsi pagare veramente, perché non credo esisterà più un lavoro che potrà fare a meno dell'IA, usata in maniera estensiva, nel giro di pochi anni.
ghiltanas03 Luglio 2026, 11:29 #2
eccolo che prima o poi il conto arriva, e ancora non è nulla..

il cambio di copilot poi dev'essere stato un problema per molti, che lo utilizzavano come tampone
UtenteHD03 Luglio 2026, 11:39 #3
Originariamente inviato da: mozzarello
Io inizio a far fatica a stare nei 1000 crediti mensili per Kiro, però utilizzo il modello auto, quindi magari ci scappa anche un qwen, chi lo sa.

Certo che diventerà un bel casino quando inizieranno a farsi pagare veramente, perché non credo esisterà più un lavoro che potrà fare a meno dell'IA, usata in maniera estensiva, nel giro di pochi anni.


Nel caso di Aziende, tutto centralizzato ok lasciamo stare, ma per un lavoro normale non è possibile usare i progetti phyton ed altri su github, o altri programmi per avviare l'AI che si vuole in locale? Leggo di tanti modi per farla girare, Comprare un PC apposito costerebbe sicuramente meno, e nei PC moderni con RTX e 32-64GB un'AI normale gira.
Oppure bisogna per forza avere quel servizio non una simile in locale perchè è nettamente 10000 volte superiore?
Ad esempio chi come lavoro di foto edit, oramai con un PC moderno ci giri l'AI in locale e lavori con boost x 1000, idem per locale sistemazioni documenti, ecc..
Mi sbaglierò, ma secondo me il futuro dell'IA è girare in ogni dispositivo e PC in locale, che poi saranno tutte collegate a sciamo altro discorso, ma sarà sempre possibile disconnetterle in caso di evenienza.
Grazie
ninja75003 Luglio 2026, 11:39 #4
strano eh verrà fuori che lo sviluppatore skillato costa meno della scimmia che usa IA
Cfranco03 Luglio 2026, 11:40 #5
Fanno sempre così
Le prime dosi gratis, e poi, quando sei assuefatto, il prezzo decolla
ninja75003 Luglio 2026, 11:42 #6
Originariamente inviato da: mozzarello
Io inizio a far fatica a stare nei 1000 crediti mensili per Kiro, però utilizzo il modello auto, quindi magari ci scappa anche un qwen, chi lo sa.

Certo che diventerà un bel casino quando inizieranno a farsi pagare veramente, perché non credo esisterà più un lavoro che potrà fare a meno dell'IA, usata in maniera estensiva, nel giro di pochi anni.


sia mai che la gente tornerà ad usare GRATIS google eh?
mmorselli03 Luglio 2026, 11:58 #7
Io col piano pro di OpenAI non riesco nemmeno ad avvicinarmi ai limiti orari e settimanali, e lo uso 10 ore al giorno per programmare, oltre che come motore primario di OpenClaw.

Capisco chi per vai motivi non possa usare i piani flat e debba usare le API, qui i prezzi crescono parecchio se non si sceglie bene modello e profondità di ragionamento, ma col flat da 200 euro non riesco davvero ad immaginare cosa si debba fare per saturarlo, nemmeno quando ho lanciato 3 giorni di scraping continuo con Codex e parsing AI dei dati raccolti sono riuscito a scendere in modo significativo. I limiti di OpenAI Pro si resettano ogni 5 ore e il limite settimanale anche se non è dato sapere a cosa corrisponde mi sembra irraggiungibile.
mmorselli03 Luglio 2026, 12:00 #8
Originariamente inviato da: Cfranco
Fanno sempre così
Le prime dosi gratis, e poi, quando sei assuefatto, il prezzo decolla


E' successo così con gli abbonamenti a Internet e telefonia? Non mi pare.

Per attuare una simile politica dovresti lavorare in regime di monopolio.
mmorselli03 Luglio 2026, 12:04 #9
Originariamente inviato da: ninja750
sia mai che la gente tornerà ad usare GRATIS google eh?



A parte che Google oggi risponde con l'AI sopra ai risultati, ma per fare il mestiere che fai con Google i modelli AI gratuiti come Grok o Gemini vanno benissimo, io spesso li preferisco al Pro di ChatGPT per le ricerche e molto raramente incorro nei limiti.
demon7703 Luglio 2026, 12:07 #10
NON LO SO..
Va tenuto in considrerazione il fatto che la IA è ancora una "NOVITA".. le richieste hardware e la potenza di calcolo necessaria sono elevate allo stato attuale.. quindi più che comprensibile che adesso una IA a consumo sia costosa.

Ma, come ha sempre fatto, la tecnologia va avanti.. aumenterà la potenza, crolleranno i costi.. ciò che oggi è costoso e non ottimale domani sarà perfetto ed a buon mercato.

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