Le aziende hanno scoperto quanto costa davvero l'AI, e chiudono i rubinetti
Diverse grandi aziende - tra cui Citi, Atlassian, Adobe, Amazon e GitHub - stanno limitando l'uso interno di modelli AI avanzati come Claude Opus 4.7 e GPT-5.5 per contenere costi in forte crescita. Documenti interni visionati da 404media rivelano tetti di spesa, disattivazioni temporanee e nuove policy di allocazione dei token tra i dipendenti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 03 Luglio 2026, alle 11:01 nel canale WebIl boom dell'intelligenza artificiale generativa nelle aziende sta iniziando a mostrare il conto da pagare. Ne avevamo scritto già alcune settimane fa, ma il fenomeno sembra avere una portata ancora più rilevante, ed evidenzia come l'introduzione dell'IA nelle aziende sia un'operazione per nulla semplice e dai ritorni tutti da quantificare.
Secondo una serie di documenti interni - chat Slack, email, screenshot di dashboard - ottenuti dalla testata 404 Media da almeno sei grandi aziende (tra cui Atlassian, Adobe, Amazon, Citi, GitHub e Accenture), diverse organizzazioni stanno introducendo restrizioni sull'uso di modelli AI di fascia alta per contenere una spesa che, in alcuni casi, è arrivata a triplicare in pochi mesi.

Il caso più esplicito riguarda la banca Citi, che secondo una e-mail interna ha disattivato l'accesso ai modelli più recenti e costosi - Claude Opus 4.6 e 4.7 di Anthropic e GPT-5.5 di OpenAI - dal 24 giugno, con riattivazione prevista per il 1° luglio. La comunicazione interna specifica che questi modelli "consumano un numero significativamente maggiore di crediti AI per interazione" e sono la principale causa dell'aumento dei consumi aziendali.
Ai dipendenti è stato chiesto di orientarsi verso modelli meno esosi in termini di token: GPT-5.3-Codex per domande rapide e generazione di codice semplice, Claude Sonnet 4.6 per revisione del codice e ragionamento architetturale più complesso, riservando i modelli "premium" solo ai casi realmente necessari. La banca ha collegato la decisione al passaggio di GitHub Copilot da un modello di abbonamento flat a uno a consumo, introdotto a giugno. Contattata da 404 Media, Citi ha negato di aver disattivato modelli o imposto limiti di token ai dipendenti, smentita però dai documenti citati dalla stessa testata.
Atlassian, azienda dietro il software Jira, ha eliminato l'utilizzo illimitato degli strumenti AI introducendo una dashboard che mostra ai dipendenti il costo generato dal proprio utilizzo. Secondo i dati visionati da 404 Media, la spesa mensile per servizi come AWS, Google Cloud e modelli linguistici OpenAI è passata da 5 milioni di dollari nell'agosto 2025 a oltre 15 milioni nel maggio 2026, con una proiezione annua superiore ai 120 milioni di dollari. L'azienda ha contestato l'accuratezza di queste cifre senza specificare quali dati siano errati.
In Adobe, l'accesso illimitato a Claude non verrà rinnovato e scadrà il 30 giugno, secondo quanto riferito da un dipendente. In GitHub, pur non essendoci ancora limiti individuali di spesa, l'azienda starebbe valutando l'adozione di modelli open source per ridurre i costi e testando forme di fatturazione basate sul singolo utente anziché su team o progetti.
Amazon, invece, ha recentemente chiuso una classifica interna che premiava i dipendenti in base al livello di utilizzo degli strumenti AI, probabilmente perché incentivava un uso eccessivo e costoso. Poco dopo, alcuni dipendenti hanno scoperto l'esistenza di limiti di token prima sconosciuti. Un portavoce di Amazon ha dichiarato che le linee guida sull'uso dell'AI non sono cambiate.
Un quadro simile emerge da altre realtà: un'azienda del settore entertainment ha raggiunto per la prima volta il tetto mensile di utilizzo di ChatGPT, con un singolo sviluppatore responsabile di quasi metà del consumo totale, a fronte di un ritorno sull'investimento non chiaramente quantificabile. Accenture, dal canto suo, ha osservato che gran parte del consumo di token da parte dei clienti non deriva da attività di sviluppo software avanzato, ma da operazioni semplici come la conversione di PDF in presentazioni.










Recensione Lenovo Idea Tab Plus: il tablet da 12 pollici che costa meno di 300 euro
Oltre il contante e le crypto: tutto sull'Euro Digitale e la nuova sovranità monetaria europea
Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Il satellite spia statunitense USA 325 starebbe cercando di osservare nuovamente il satellite spia russo Kosmos 2589
Dopo aver annullato il lancio di Starship, SpaceX rinvia anche il lancio di un razzo spaziale Falcon 9
Samsung inizia le spedizioni dei primi Tandem OLED certificati VESA DisplayHDR True Black 1400
Apple Music ora costa di più: rincari per tutti i piani del servizio di streaming musicale
La Commissione UE multa AliExpress: ha violato il DSA e dovrà pagare 550 milioni di euro
GTA Inception: Vice City giocato all'interno di GTA III, a sua volta eseguito in GTA San Andreas
Promo Flash Kena: 150 Giga in 5G a 4,99€ per clienti Iliad, Poste e altri virtuali
Apple nel 2025 doveva rilasciare due Mac Pro, uno perfino con processore Intel
Avengers: Doomsday, il trailer ufficiale con Doctor Doom al centro della scena
Addio alla dispersione del calore in elettronica: questo cristallo giapponese promette di riconvertirlo in energia
vivo X Fold6: abbiamo provato il modello cinese (e non vediamo l'ora che arrivi da noi)
Ingegnere informatico? Pessima scelta: l'elettricista è la professione del futuro!
Osservaprezzi Carburanti: l'app che ti aiuta a non dissanguarti per fare benzina o diesel
AMD porta Helios su Microsoft Azure: la piattaforma rack-scale entra nella sfida con NVIDIA









107 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCerto che diventerà un bel casino quando inizieranno a farsi pagare veramente, perché non credo esisterà più un lavoro che potrà fare a meno dell'IA, usata in maniera estensiva, nel giro di pochi anni.
il cambio di copilot poi dev'essere stato un problema per molti, che lo utilizzavano come tampone
Certo che diventerà un bel casino quando inizieranno a farsi pagare veramente, perché non credo esisterà più un lavoro che potrà fare a meno dell'IA, usata in maniera estensiva, nel giro di pochi anni.
Nel caso di Aziende, tutto centralizzato ok lasciamo stare, ma per un lavoro normale non è possibile usare i progetti phyton ed altri su github, o altri programmi per avviare l'AI che si vuole in locale? Leggo di tanti modi per farla girare, Comprare un PC apposito costerebbe sicuramente meno, e nei PC moderni con RTX e 32-64GB un'AI normale gira.
Oppure bisogna per forza avere quel servizio non una simile in locale perchè è nettamente 10000 volte superiore?
Ad esempio chi come lavoro di foto edit, oramai con un PC moderno ci giri l'AI in locale e lavori con boost x 1000, idem per locale sistemazioni documenti, ecc..
Mi sbaglierò, ma secondo me il futuro dell'IA è girare in ogni dispositivo e PC in locale, che poi saranno tutte collegate a sciamo altro discorso, ma sarà sempre possibile disconnetterle in caso di evenienza.
Grazie
Le prime dosi gratis, e poi, quando sei assuefatto, il prezzo decolla
Certo che diventerà un bel casino quando inizieranno a farsi pagare veramente, perché non credo esisterà più un lavoro che potrà fare a meno dell'IA, usata in maniera estensiva, nel giro di pochi anni.
sia mai che la gente tornerà ad usare GRATIS google eh?
Capisco chi per vai motivi non possa usare i piani flat e debba usare le API, qui i prezzi crescono parecchio se non si sceglie bene modello e profondità di ragionamento, ma col flat da 200 euro non riesco davvero ad immaginare cosa si debba fare per saturarlo, nemmeno quando ho lanciato 3 giorni di scraping continuo con Codex e parsing AI dei dati raccolti sono riuscito a scendere in modo significativo. I limiti di OpenAI Pro si resettano ogni 5 ore e il limite settimanale anche se non è dato sapere a cosa corrisponde mi sembra irraggiungibile.
Le prime dosi gratis, e poi, quando sei assuefatto, il prezzo decolla
E' successo così con gli abbonamenti a Internet e telefonia? Non mi pare.
Per attuare una simile politica dovresti lavorare in regime di monopolio.
A parte che Google oggi risponde con l'AI sopra ai risultati, ma per fare il mestiere che fai con Google i modelli AI gratuiti come Grok o Gemini vanno benissimo, io spesso li preferisco al Pro di ChatGPT per le ricerche e molto raramente incorro nei limiti.
Va tenuto in considrerazione il fatto che la IA è ancora una "NOVITA".. le richieste hardware e la potenza di calcolo necessaria sono elevate allo stato attuale.. quindi più che comprensibile che adesso una IA a consumo sia costosa.
Ma, come ha sempre fatto, la tecnologia va avanti.. aumenterà la potenza, crolleranno i costi.. ciò che oggi è costoso e non ottimale domani sarà perfetto ed a buon mercato.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".