La raccomandata si ritira dal web, da aprile con Nexive

La raccomandata si ritira dal web, da aprile con Nexive

A partire da aprile sarà possibile ritirare le raccomandate collegandosi al web. Il servizio sarà fornito da Nexive, primo operatore postale privato in Italia, in collaborazione con tNotice. Sarà sufficiente collegarsi al sito ed inserire un codice.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Web
 

L'avviso di giacenza di una raccomandata può creare non pochi grattacapi quando non si ha tempo e modo di effettuare un rapido ritiro. Le raccomandate, talvolta, sono portatrici di notizie poco piacevoli per il destinatario che, in molti casi, ha interesse a ritirarle rapidamente. Spostando la lente di osservazione dal lato del mittente, la priorità è assicurare che la comunicazione venga recapitata e ritirata in maniera sicura e in tempi rapidi. Una piccola rivoluzione nel servizio di recapito e ritiro delle raccomandate è all'orizzonte ed avverrà grazie a Nexive, primo operatore postale privato in Italia, che, in collaborazione con la startup romana tNotice, è pronta a lanciare la raccomandata con avviso di giacenza digitale. 

nexive

La principale differenza rispetto alla tradizionale raccomandata è rappresentata dalla possibilità di scaricarla online. In caso di assenza del destinatario, infatti, verrà lasciato un avviso di giacenza che indicherà sia il luogo fisico per effettuare il ritiro, sia un codice per l'accesso alla raccomandata tramite web. L'utente avrà facoltà di scegliere tra l'una o l'altro modalità di ritiro. Il mittente, a sua volta, riceverà una conferma del ritiro, perché l'accesso al sito da parte del destinatario verrà tracciato. Nexive non ha trascurato gli aspetti della sicurezza: ciascun codice sarà valido per un solo ritiro e verrà disattivato dopo il terzo tentativo di inserimento errato, la connessione al sito è protetta da crittografia, l'accesso, da ultimo, richiede l'inserimento di nome utente e password o l'SMS di conferma inviato sul telefono.

A scanso di equivoci, la raccomandata digitale di Nexive avrà lo stesso valore legale della raccomandata con ricevuta di ritorno e ciò grazie all'apposizione di una firma elettronica in fase di ritiro (che non richiederà l'utilizzo di dispositivi extra).  Luca Palermo, Amministratore Delegato di Nexive, spiega l'importanza del servzio, che rappresenta un importante tassello per raggiungere gli obiettivi fissati dal Governo nell'Agenda Digitale Italiana, al fine di snellire l'attività amministrativa e diffondere la cultura digitale in Italia. 

Ogni anno in Italia vengono spedite circa 180 milioni di raccomandate e ogni secondo 4 persone fanno la fila ad uno sportello per ritirarne una. Di queste, 54 milioni andranno in giacenza ed oltre la metà di queste, il 60%, non verrà mai ritirato. Abbiamo voluto semplificare la vita a cittadini e imprese intervenendo nel processo di ritiro delle raccomandate: è fondamentale accompagnare gli italiani in modo graduale verso la digitalizzazione a 360° e insieme a tNotice abbiamo sviluppato un servizio a misura di uomo per consentire a ciascuno di ritirare la raccomandata secondo la modalità più comoda, fisica o virtuale che sia

Ulteriori dettagli sul funzionamento del servizio, attualmente in fase di completamento, saranno fornite nelle prossime settimane. Come detto in apertura, sarà possibile iniziare ad usarlo a partire dal mese di aprile.

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15 Commenti
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robbybby05 Marzo 2016, 09:54 #1

Più che un'opzione, un atto dovuto

Questa di Nexive, più che un'opzione, è un atto dovuto, dato che il ritiro fisico delle loro "raccomandate" avviene a orari impossibili (dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 16) e in posti lontani anche più di 20 km dalla residenza del destinatario, e non è quindi possibile che uno si prenda mezza giornata di permesso per ritirare ogni raccomandata.
domthewizard05 Marzo 2016, 10:02 #2
si ma bisogna partire dal presupposto che il mittente debba OBBLIGATORIAMENTE inviare raccomandata digitale ai fini del download della stessa, altrimenti c'è bisogno del classico omino che apra la busta e scannerizzi i fogli... o sbaglio?
battilei05 Marzo 2016, 10:05 #3
Originariamente inviato da: domthewizard
si ma bisogna partire dal presupposto che il mittente debba OBBLIGATORIAMENTE inviare raccomandata digitale ai fini del download della stessa, altrimenti c'è bisogno del classico omino che apra la busta e scannerizzi i fogli... o sbaglio?

ovviamente dovrà essere in formato digitale

e peccato che il 60% che non ritira, continuerà a non ritirare, perchè solitamente sono quelli a cui arrivano notifiche di mora, atti giudiziari per debiti non pagati, ecc, che pensano di ritardare l'iter giudiziario...
e continueranno come prima a non ritirare
Sandime05 Marzo 2016, 10:23 #4
Originariamente inviato da: domthewizard
si ma bisogna partire dal presupposto che il mittente debba OBBLIGATORIAMENTE inviare raccomandata digitale ai fini del download della stessa, altrimenti c'è bisogno del classico omino che apra la busta e scannerizzi i fogli... o sbaglio?


A prescindere dal meccanismo e dall'inevitabile sottoscrizione di una liberatoria (per la privacy), utilizzando servizi di invio/ricezione digitale > cartaceo > digitale, qualcuno da qualche parte viene comunque a conoscenza del contenuto. Cosa che a me non piace affatto.

Piuttosto mi chiedo, tra invii telematici (fiscalmente e legalmente riconosciuti), documenti firmati digitalmente e PEC (quest'ultima a mio avviso molto sottovalutata), a cosa possa servire, ormai, l'invio e/o la ricezione di un documento nato in digitale e consegnato in cartaceo o viceversa.

Originariamente inviato da: battilei
ovviamente dovrà essere in formato digitale

e peccato che il 60% che non ritira, continuerà a non ritirare, perchè solitamente sono quelli a cui arrivano notifiche di mora, atti giudiziari per debiti non pagati, ecc, che pensano di ritardare l'iter giudiziario...
e continueranno come prima a non ritirare


L'avviso, di fatto, perfeziona la notifica. Non ci sono mancati ritiri che tengano. Inoltre, il ritardo sull'iter è risibile.
Rubberick05 Marzo 2016, 10:27 #5
Domanda nabba, ma ai fini legali le raccomandate non devono essere spedite per forza a mezzo Poste ?
Sandime05 Marzo 2016, 10:46 #6
Originariamente inviato da: Rubberick
Domanda nabba, ma ai fini legali le raccomandate non devono essere spedite per forza a mezzo Poste ?


No. Sia che tu intenda "mezzo Poste" come Poste Italiane, (in quanto dal 2011 il servizio postale è stato liberalizzato), sia che tu intenda "mezzo Poste" come accezione del cartaceo (la PEC può sostituire la raccomandata tradizionale).
antcos05 Marzo 2016, 10:59 #7
Originariamente inviato da: robbybby
Questa di Nexive, più che un'opzione, è un atto dovuto, dato che il ritiro fisico delle loro "raccomandate" avviene a orari impossibili (dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 16) e in posti lontani anche più di 20 km dalla residenza del destinatario, e non è quindi possibile che uno si prenda mezza giornata di permesso per ritirare ogni raccomandata.

da me consegnano alle 8 di mattina
Dumah Brazorf05 Marzo 2016, 12:22 #8
In pratica è una pec a mo' di casella postale. Invece che costringere il destinatario ad averne una gli si fa loggare a quella del mittente, o meglio ad un server di interscambio, con un account temporaneo che permette di leggere solo la posta a lui indirizzata.
giuliop05 Marzo 2016, 14:04 #9
Originariamente inviato da: battilei
e peccato che il 60% che non ritira, continuerà a non ritirare, perchè solitamente sono quelli a cui arrivano notifiche di mora, atti giudiziari per debiti non pagati, ecc, che pensano di ritardare l'iter giudiziario...
e continueranno come prima a non ritirare


A me non sembra un modo per obbligare chi non ritira a farlo, ma uno per facilitare il ritiro a chi non vuole sprecare tempo in posta.

Dalle mie parti i postini cambiano spesso e capita quello che non ha nemmeno voglia di citofonare e lascia direttamente l'avviso, con conseguenti arrabbiature e perdite di tempo. In questo modo almeno le raccomandate "digitali" sono a portata di mano; certo pacchi e pacchetti purtroppo continueranno a seguire la strada tradizionale.
marchigiano05 Marzo 2016, 14:27 #10
secondo me la posta di solo testo andrebbe proprio abolita cosa abbiamo fatto a fare la pec? per gli imborniti un ufficio in comune che ti scarica e stampa le pec

riguardo invece la spedizione di merci, sarebbe ora di poter geolocalizzare i corrieri in tempo reale, così da smartphone posso variare l'indirizzo di consegna all'ultimo momento oppure beccare il corriere al volo mentre è per strada se siamo vicini.

infine creare dei punti di raccolta comuni per tutti i vettori che consegnano tutto li poi vado a ritirare quando ho tempo. il ritiro può essere tramite omino ma anche tutto automatizzato con nfc scansione codici qr ecc...

insomma 2016, iot e gente arretrata come i testicoli di un cane...

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