La GdF oscura 20 siti web in un'operazione contro la pirateria

La GdF oscura 20 siti web in un'operazione contro la pirateria

Un'operazione che ha portato inoltre al sequestro di 12 computer e 30 hard disk, con otto persone indagate che ora rischiano la reclusione fino a 3 anni

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Web
 

Gli agenti del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza hanno portato a termine un'indagine in varie regioni d'Italia che ha avuto come esito l'oscuramento di 20 siti internet, il sequestro di 12 computer e 30 hard disk, nel contesto di un'operazione volta a constrastare la pirateria digitale. Otto sono le persone indagate.

I siti oggetto di sequestro hanno ospitato e messo a disposizione un'ampia varietà di contenuti che, secondo quanto comunicato dalla stessa Guardia di Finanza, sono stati oggetto di mlioni di download ogni giorno.

L'operazione ha permesso di individuare un'organizzazione strutturata e gestita in concorso dalle otto persone indagate, arrivando addirittura a monopolizzare su scala nazionale il mercato nero della pirateria digitale. Le autorità affermano che gli indagati hanno usato tecnologie di rimozione dei DRM e in generale misure per eludere le protezioni a salvaguardia del diritto digitale, realizzando così prodotti piratati identici agli originali.

Gli indagati sono risultati residenti o domiciliati a Torino, Terlizzi (BA), Colle Corvino (PE), Nuraminis (CA), Montecchio Maggiore (VI), Spresiano (TV), Manduria (TA), Terracina (LT). Uno degli indagati, nato a Napoli, risulta residente a Namur in Belgio, mentre i siti oscurati sono collocati in Francia (5), Olanda (5), Norvegia (1) e Stati Uniti (9). Gli indagati sono accusati di riproduzione e cessione abusiva, a fini di lucro, di materiale tutelato da diritto d'autore, violazione per la quale è prevista la reclusione fino a 3 anni.

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9 Commenti
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Perseverance28 Luglio 2017, 10:51 #1
e quali erano questi siti? Si dice la colpa ma mai il colpevole ?!
matrix8328 Luglio 2017, 12:39 #2
Originariamente inviato da: Perseverance
e quali erano questi siti? Si dice la colpa ma mai il colpevole ?!

Ma se lo dicono sempre di solito nei casi famosi Si vede che non hanno divulgato i dati per la privacy che vale anche in questi casi. Comunque non si parla di siti di streaming, ma di cyberlocker.
bancodeipugni28 Luglio 2017, 12:51 #3
12 computer ? robetta, allora erano dei pivelli
Thehacker6628 Luglio 2017, 15:49 #4
la GdF oscura, il DNS di Google illumina
danieleg.dg28 Luglio 2017, 16:18 #5
Originariamente inviato da: matrix83
Comunque non si parla di siti di streaming, ma di cyberlocker.

Più precisamente siti che raccoglievano link a cyberlocker, questi ultimi non sono stati toccati.
aleardo29 Luglio 2017, 08:55 #6
Se i 20 siti avevano in tutto 12 computer vuol dire che almeno 8 non avevano alcun computer.
biometallo29 Luglio 2017, 09:17 #7
Originariamente inviato da: aleardo
Se i 20 siti avevano in tutto 12 computer vuol dire che almeno 8 non avevano alcun computer.


Grazie per la risata
ps ovviamente la tua era una battuta, giusto?
[Umby]29 Luglio 2017, 10:48 #8
e quali erano ???
gianluca.f31 Luglio 2017, 08:09 #9
miii uno molto vicino.
12 pc con 8 persone mi sembra plausibile.

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