La controversa direttiva UE sul copyright è stata rimandata a settembre

La controversa direttiva UE sul copyright è stata rimandata a settembre

I membri del Parlamento Europeo hanno votato contro la Copyright Law, che viene così rimandata a settembre ad una nuova votazione, una volta applicate le modifiche richieste anche dai cittadini

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Web
 

L'Unione Europea ha rimandato a settembre la direttiva di cui si è molto parlato in questi giorni sul diritto d'autore online. Rispetto al disegno di legge hanno votato a favore solamente 278 membri del Parlamento Europeo, e 318 contro. La direttiva nella sua forma attuale ritorna quindi in discussione prima che venga richiesto il voto il prossimo mese di settembre.

La bozza votata nel corso della giornata del 5 Luglio, nota come Copyright Directive, si poneva l'obiettivo di riformare il diritto d'autore rendendolo più coerente con l'epoca attuale. Sin da subito ha attratto però notevoli critiche principalmente per i due articoli più controversi: l'11 e il 13. Il primo, noto come "link tax" avrebbe costretto le più grosse piattaforme del web a pagare una sorta di licenza agli editori per proporne i contenuti sui propri servizi, mentre il secondo articolo era una sorta di filtro (inteso da molti come censura) per i contenuti pubblicati sulle piattaforme social.

Secondo la legge sarebbe stata cura della stessa piattaforma sincerarsi della validità del contenuto caricato da ogni utente, e se questo avesse violato le leggi sul copyright. I provvedimenti sono stati considerati inammissibili da alcuni membri del Parlamento Europeo, e alcuni di essi hanno proposto la petizione "Save Your Internet" che ha raccolto 700 mila firme in pochissimi giorni. Secondo Julia Reda dell'European Pirate Party si tratta solamente di una battaglia vinta, ed è comunque necessario "continuare la pressione" se si vuole ottenere una vittoria permanente.

Al momento i reali vincitori sembrano essere le grosse multinazionali americane che hanno creato veri e propri colossi attraverso l'uso di contenuti scritti e proposti da altri. È anche vero che Google e Facebook rappresentano una grossa opportunità di guadagno per gli operatori del web, tuttavia le piattaforme leader del mercato avrebbero dovuto investire parecchio sia per rispondere alle novità dell'articolo 11 (quindi pagando gli editori), sia per quanto riguarda quelle dell'articolo 13 (implementando funzionalità apposite tali da permettere il filtraggio dei contenuti).

Mozilla, ad esempio, ha accolto la novità come una "grande notizia" per i cittadini europei: "Il Parlamento Europeo ha sentito oggi la voce dei cittadini europei e ha votato contro alcune proposte che avrebbero sferrato una mazzata alla open internet europea. Il futuro di una internet aperta e della creatività in Europa dipende da questo". I sostenitori delle nuove direttive sostengono che il rifiuto delle stesse potrebbe rafforzare il potere dei colossi USA, danneggiando gli affari di artisti e creativi sul web: "link tax" e "upload filter" sarebbero infatti strumenti per offrire ai detentori di diritti d'autore di guadagnare soldi con l'esposizione delle proprie opere sul web.

Dall'altra parte però c'è anche chi sostiene che il rifiuto del disegno di legge, così com'è nella sua forma attuale, possa offrire benefici su ambo le parti. Questo perché le discussioni verranno effettuate all'interno di futuri incontri a porte aperte fra gli organi legislativi europei e gli stati membri, dando così una possibilità in più ai cittadini di farsi sentire all'interno di una proposta di legge che potrebbe radicalmente cambiare il volto del web in Europa. Il dibattito fino al prossimo mese di settembre quindi sarà aperto, con l'obiettivo di soddisfare tutte le parti in gioco.

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21 Commenti
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beppe9006 Luglio 2018, 11:53 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/l...mbre_76921.html

I membri del Parlamento Europeo hanno votato contro la Copyright Law, che viene così rimandata a settembre ad una nuova votazione, una volta applicate le modifiche richieste anche dai cittadini

Click sul link per visualizzare la notizia.

Sinceramente trovo questa legge una barbarie per internet. Ovviamente sono contro qualunque forma di utilizzo non autorizzato di un contenuto protetto da copyright, ma questa legge avrebbe fatto di tutta l’erba un fascio andando a censurare qualunque contenuto con un possibile riferimento a qualcosa coperto da copyright, per esempio una recensione di un film con qualche secondo di spezzoni sarebbe potuto essere censurata solo per la presenza appunto di qualche secondo del film. Ancora più assurda la tassa sul link, ma se è grazie al motore di ricerca di Google che io 10 anni or sono conobbi hwupgrade.....così come molti altri siti, cerchi un informazione conosci un sito, altro che tassa sul link, dovrebbero essere i siti a pagare “i colossi del web USA” per tutta la visibilità che gli danno.
tallines06 Luglio 2018, 11:56 #2
E una bocciatura, penso che succeda lo stesso anche a settembre, poi.... >


"L'Unione Europea ha rimandato a settembre la direttiva di cui si è molto parlato in questi giorni sul diritto d'autore online.

Rispetto al disegno di legge hanno votato a favore solamente 278 membri del Parlamento Europeo, e 318 contro.

La direttiva nella sua forma attuale ritorna quindi in discussione prima che venga richiesto il voto il prossimo mese di settembre."
Cfranco06 Luglio 2018, 12:00 #3
Vedere le grosse testate di (dis)informazione come Repubblice e il Corriere rosicare come castori non ha prezzo
pabloski06 Luglio 2018, 12:09 #4
Originariamente inviato da: Cfranco
Vedere le grosse testate di (dis)informazione come Repubblice e il Corriere rosicare come castori non ha prezzo


Il che ti fa capire che questa legge non è per la difesa del copyright, ma per la censura delle voci dissidenti ( quelle che non appartengono al regime globalista dei radical chic ).
TheDarkAngel06 Luglio 2018, 12:10 #5
Originariamente inviato da: Cfranco
Vedere le grosse testate di (dis)informazione come Repubblice e il Corriere rosicare come castori non ha prezzo


Se due indizi fanno una prova, direi che c'è da festeggiare.
hexaae06 Luglio 2018, 12:16 #6
278 a FAVORE sono veramente preoccupanti. L'hanno rimandata solamente, notare, non bocciata e buttata nello sciacquone. Prossima mossa: infilarla di soppiatto mantenendo un profilo ancora più basso (purtroppo per loro stavolta la gente grazie a Tweeter e siti di informazione come byoblu e altri, ne era venuta a conoscenza, anche se la maggior parte molto in ritardo e solo grazie a Wikipedia).
Domenik7306 Luglio 2018, 12:18 #7
Originariamente inviato da: Cfranco
Vedere le grosse testate di (dis)informazione come Repubblice e il Corriere rosicare come castori non ha prezzo


Quoto
TheDarkAngel06 Luglio 2018, 12:20 #8
Originariamente inviato da: hexaae
278 a FAVORE sono veramente preoccupanti. L'hanno rimandata solamente, notare, non bocciata e buttata nello sciacquone. Prossima mossa: infilarla di soppiatto mantenendo un profilo ancora più basso (purtroppo per loro stavolta la gente grazie a Tweeter e siti di informazione come byoblu e altri, ne era venuta a conoscenza, anche se la maggior parte molto in ritardo e solo grazie a Wikipedia).


Pensi che la mossa di wikipedia non verrà replicata ogni volta che sarà necessario?
Sandro kensan06 Luglio 2018, 12:44 #9
Originariamente inviato da: Cfranco
Vedere le grosse testate di (dis)informazione come Repubblice e il Corriere rosicare come castori non ha prezzo


Aggiungiamoci anche La Stampa:

Scrive Maurizio Codogno (.mau.) di Wikimedia Italia:

Per ragioni facilmente comprensibili non ho avuto tempo fino a sera per leggerlo: quando l’ho fatto mi è partita l’incazzatura.


http://xmau.com/wp/notiziole/2018/0...-e-un-articolo/
Sandro kensan06 Luglio 2018, 12:47 #10
Alcune Info sui voti divisi per nazionalità. Si noti che l'Italia è ampiamente contraria alla Riforma mentre la Francia è molto deficitaria in questo senso e fr.wikipedia potrebbe darsi una mossa in modo tale da spronare i MEPs (eurodeputati) a votare contro.

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