La Cina blocca Google: interdetto definitivamente l'accesso a Gmail in tutto il paese

La Cina blocca Google: interdetto definitivamente l'accesso a Gmail in tutto il paese

Non è proprio un rapporto idilliaco quello fra Google e la Cina, e una nuova dimostrazione arriva con il nuovo atto di forza del governo asiatico nei confronti della multinazionale americana

di pubblicata il , alle 14:31 nel canale Web
Google
 

Il regalo di Natale ricevuto da Google da parte del governo cinese è un bel blocco al servizio Gmail, avvenuto in Cina proprio a partire dal 25 dicembre. A rivelare la novità è il Transparency Report di Google che mostra una caduta repentina nel traffico del servizio di posta elettronica di Big G all'interno dei confini cinesi.

Traffico Gmail in Cina

Il governo dello stato asiatico si mostra estraneo ai fatti, dichiarandosi non responsabile dell'improvviso declino del traffico su Gmail. Sul piano tecnico, tuttavia, Google non ha verificato alcuna irregolarità: "Abbiamo controllato e non c'è niente di anomalo da parte nostra", ha dichiarato un portavoce del gigante di Mountain View al Reuters.

Anche il gruppo anti-censura GreatFire.org si è esposto sulla vicenda, dichiarando che l'accesso a Gmail è stato bloccato su una grandissima maggioranza degli account cinesi a partire da venerdì scorso. Non sorprende, inoltre, che le autorità cinesi non sappiano nulla sugli avvenimenti: Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri della Cina, ha detto di essere totalmente ignara del blocco del servizio.

Il blocco di Gmail arriva a circa sei mesi di distanza dalla più recente azione repressiva sul web da parte del governo cinese: in quell'occasione erano stati applicati i blocchi su alcuni servizi di Google (tra cui lo stesso Gmail), ma anche LinkedIn ed altri, proprio alla vigilia del venticinquesimo anniversario delle proteste di Piazza Tienanmen.

Gmail era già stato colpito in quel primo attacco, tuttavia molti utenti riuscivano ancora ad accedere al servizio utilizzando i dati IMAP, POP e SMTP. Possibilità che adesso è stata chiusa definitivamente, con l'unica via praticabile che rimane quella dell'accesso ai servizi bloccati attraverso VPN (Virtual Private Network).

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32 Commenti
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calabar29 Dicembre 2014, 15:04 #1
Se scrivete "La Cina blocca Google", uno lo interpreta come un atto deliberato del governo Cinese.
Il governo cinese però dichiara di essere estraneo ai problemi che sono stati riscontrati, per cui... un titolo migliore?
Eress29 Dicembre 2014, 15:05 #2
Uno spione in meno
sbudellaman29 Dicembre 2014, 15:24 #3
Non sorprende, inoltre, che le autorità cinesi non sappiano nulla sugli avvenimenti

però debbo dire che nascondere tutto è alquanto patetico. Gmail si è bloccata da sola ? Almeno ammettetelo fate piu bella figura..
icoborg29 Dicembre 2014, 15:52 #4
lo ammetto sono stato io per sbaglio mentre smerdavo di miele gli struffoli ho staccato la spina
TigerTank29 Dicembre 2014, 17:42 #5
Secondo me la Cina da un lato sta evolvendo in potenza mondiale...ma dall'altro continua a temere l'apertura mentale che ne conseguirebbe sui cittadini.
E si sa che di solito quando le masse sono meno "ignoranti" e più consapevoli diventano anche meno controllabili e meno tolleranti agli sfruttamenti.
Mparlav29 Dicembre 2014, 18:09 #6
Penso che il maggior timore in Cina non sia tanto l'apertura mentale o la libertà d'informazione, ma quanto questa informazione possa essere facilmente manipolata dall'esterno.
TigerTank29 Dicembre 2014, 18:18 #7
Originariamente inviato da: Mparlav
Penso che il maggior timore in Cina non sia tanto l'apertura mentale o la libertà d'informazione, ma quanto questa informazione possa essere facilmente manipolata dall'esterno.


Anche....o forse semplicemente non gradiscono essere "colonizzati" in modo soft da cose straniere ed in particolare americane....così come da noi Google, Ebay, Amazon, ecc...
Opteranium29 Dicembre 2014, 18:22 #8
l'articolo è scritto in modo un po' troppo sbrigativo: a parte il titolo, già segnalato, apparentemente incongruente con quanto esposto in seguito, quando scrivete "non sorprende che le autorità cinesi non sappiano nulla sugli avvenimenti" vuol dire che state dando per scontato che il governo sia REALMENTE estraneo alla vicenda.

Sarebbe stato corretto scrivere "non sorprende che le autorità SI DICHIARINO estranee alla vicenda", giusto per sottolineare - come lo è nei fatti - che si tratta di posizioni politiche di facciata, mentre la realtà è ben altra.
Rinha29 Dicembre 2014, 19:44 #9
Originariamente inviato da: Mparlav
Penso che il maggior timore in Cina non sia tanto l'apertura mentale o la libertà d'informazione, ma quanto questa informazione possa essere facilmente manipolata dall'esterno.


Ahimè no, è proprio l'impedire la libertà di informazione! Non censurano solo siti straniere ma in special modo tutto quello che viene "prodotto" internamente sia che si tratti di testate online che di giornali cartacei...

E lo dice un povero Cristo che in Cina ci vive diversi mesi all'anno....
Pier220429 Dicembre 2014, 20:06 #10
Si censura tutto ciò che non è in linea con il pensiero unico del partito...che guarda caso non ha alternanza, ne opposizione...

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