L'intelligenza artificiale fa lievitare l'impronta ambientale di Amazon

L'intelligenza artificiale fa lievitare l'impronta ambientale di Amazon

Il nuovo report ambientale di Amazon rivela un aumento del 34% nei consumi elettrici e del 16% nelle emissioni di gas serra nel 2025, complice l'espansione dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. Crescono anche i consumi idrici e le emissioni indirette, mentre l'azienda punta i riflettori su iniziative collaterali per attenuare l'impatto comunicativo dei dati.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Web
Amazon
 

Non solo Google. L'espansione dell'infrastruttura dedicata all'intelligenza artificiale sta impattando in modo significativo sull'impegno ambientale di Amazon, secondo quanto emerge dal report di sostenibilità pubblicato di recente dall'azienda e ripreso da un'analisi di Axios. Il documento, che fotografa l'anno 2025, evidenzia un incremento del 34% nel consumo complessivo di elettricità rispetto all'anno precedente, un salto che si traduce in un aumento del 16% delle emissioni di gas a effetto serra: si tratta del valore più alto mai registrato dalla società.

A pesare sul bilancio ambientale non è solo l'energia elettrica. Il report indica che i datacenter di Amazon hanno utilizzato circa 2,5 miliardi di galloni d'acqua nel corso dell'anno. Il documento riporta inoltre una crescita del 10% nelle emissioni classificate come "indirette", categoria che comprende principalmente le filiere di produzione e fornitura. Rispetto al 2019, anno di riferimento adottato da molte aziende per i propri obiettivi climatici, l'aumento in questo ambito supera il 21%.

Un dettaglio che non è passato inosservato riguarda la collocazione dei dati più critici all'interno del documento: la tabella che riassume questi numeri si trova a pagina 46 di un report che ne conta complessivamente 51, verso la fine del testo.

Parallelamente alla pubblicazione dei dati, Amazon ha dato risalto ad alcune iniziative presentate come prioritarie per la lotta al cambiamento climatico, tra cui un impegno specifico contro i cosiddetti "super inquinanti", sostanze che il report stesso definisce più dannose, a parità di quantità, rispetto alla comune anidride carbonica. L'iniziativa, sottoscritta insieme ad altre aziende tra cui Google, Figma, Salesforce e JPMorgan a partire da marzo, prevede un impegno collettivo da 100 milioni di dollari per ridurre questo tipo di emissioni. Il report non specifica tuttavia quale sia la quota di finanziamento effettivamente a carico di Amazon rispetto al totale.

Il quadro complessivo che emerge dal documento pone quindi in evidenza una contraddizione tra gli obiettivi dichiarati dall'azienda - che nel 2024 aveva confermato l'impegno a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 - e l'andamento reale dei consumi energetici e delle emissioni, in aumento proprio nell'anno di maggiore espansione delle infrastrutture legate all'intelligenza artificiale. Resta da vedere se le iniziative annunciate saranno sufficienti a invertire una tendenza che, numeri alla mano, procede nella direzione opposta rispetto agli obiettivi dichiarati.

 

2 Commenti
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supertigrotto06 Luglio 2026, 12:56 #1
Chi lo avrebbe detto,buttano su datacenter energivori come non mai e aumenta l'impronta climatica/inquinante?
Ma nooooo
AlexSwitch06 Luglio 2026, 12:59 #2
Oramai siamo alla tautologia... Per la serie: " l'acqua è bagnata " o " il fuoco brucia "...

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