L'intelligenza artificiale è troppo costosa per rimpiazzare gli esseri umani: c'è chi va controcorrente

L'intelligenza artificiale è troppo costosa per rimpiazzare gli esseri umani: c'è chi va controcorrente

Secondo l'economista Steve Hanke, l'intelligenza artificiale non sostituirà la maggior parte dei lavoratori perché il suo impiego su larga scala resta troppo costoso. Tra consumi energetici, datacenter e hardware, i costi potrebbero limitare la diffusione dell'AI.

di pubblicata il , alle 09:51 nel canale Web
 

L'idea che l'intelligenza artificiale possa eliminare la maggior parte dei posti di lavoro viene spesso indicata come uno degli scenari più probabili dell'evoluzione tecnologica. Steve Hanke, professore di economia applicata alla Johns Hopkins University ed ex economista del Council of Economic Advisers durante l'amministrazione Reagan, propone invece una lettura opposta: il principale ostacolo non sarebbe tecnologico, ma economico.

Intervistato da Business Insider, Hanke sostiene che le aziende non avranno convenienza a licenziare in massa i dipendenti per sostituirli con sistemi di AI. La ragione è semplice: far funzionare modelli di intelligenza artificiale su larga scala richiede investimenti e costi operativi che, in molti casi, risultano superiori a quelli necessari per mantenere personale umano.

Secondo l'economista, la convinzione che l'AI possa diventare un servizio praticamente gratuito è irrealistica. "Questa convinzione si basa su una disconnessione dalla realtà, oltre che su una buona dose di ragionamento economico idiota", afferma. "L'intelligenza artificiale è incredibilmente costosa; richiede enormi quantità di acqua, energia e capitale fisico", includendo anche l'hardware necessario, come i processori grafici destinati all'addestramento e all'esecuzione dei modelli.

Per Hanke, una delle principali differenze rispetto al software tradizionale è proprio il modello dei costi. Mentre un programma può essere sviluppato una sola volta e distribuito praticamente senza costi aggiuntivi significativi, l'AI richiede risorse computazionali continue, con consumi energetici e infrastrutturali che crescono all'aumentare dell'utilizzo. Per questo motivo definisce fuorviante il paragone tra software convenzionale e servizi basati sull'intelligenza artificiale.

L'economista non risparmia critiche nemmeno ad alcuni dei principali sostenitori dell'AI, definendoli "ciarlatani e imbonitori" e accusandoli di alimentare aspettative poco realistiche sulle reali implicazioni economiche della tecnologia. A suo giudizio, sarà il costo delle risorse scarse consumate dall'intelligenza artificiale a determinare fino a che punto potrà spingersi l'attuale rivoluzione.

Questa posizione si contrappone alle dichiarazioni di figure come Jensen Huang, CEO di NVIDIA, secondo cui i progressi nell'efficienza di chip, acceleratori e datacenter ridurranno progressivamente il costo dell'intelligenza artificiale, rendendone più sostenibile l'adozione su vasta scala.

Elon Musk, invece, è convinto che l'intelligenza artificiale aumenterà drasticamente la produttività fino a rendere il denaro molto meno rilevante nell'arco di uno o due decenni. Il fondatore di Tesla e SpaceX ha ipotizzato che l'AI sostituirà gran parte delle occupazioni e che i governi dovranno introdurre una forma di "reddito universale elevato" per sostenere la popolazione.

Negli ultimi mesi sono però emersi alcuni segnali che sembrano dare parziale credito alle osservazioni di Hanke. Diverse aziende, tra cui Ford e Klarna, hanno infatti riassunto lavoratori precedentemente licenziati dopo aver riscontrato che i sistemi basati sull'intelligenza artificiale non raggiungevano i livelli di qualità o produttività attesi. Alcuni studi pubblicati di recente indicano inoltre che numerosi datori di lavoro hanno rivalutato il ritorno economico dell'AI, riconoscendo di aver sovrastimato sia i risparmi sia gli incrementi di produttività ottenibili attraverso la sostituzione del personale umano.

Alle perplessità di Hanke si sono aggiunte recentemente anche quelle di Mark Cuban e dell'investitore Michael Burry. Entrambi hanno richiamato l'attenzione sull'entità degli investimenti richiesti dall'ecosistema AI e sul ruolo centrale di NVIDIA nel finanziamento dell'espansione del settore. Cuban ha definito "davvero preoccupante" la dipendenza dell'intero comparto dal produttore di GPU, mentre Burry ha parlato del rischio che si sviluppi una dinamica di spesa circolare sempre più difficile da sostenere nel lungo periodo.

14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
mozzarello04 Agosto 2026, 10:05 #1
Ma infatti non deve rimpiazzarli, deve affiancarli per velocizzare soprattutto i lavori da scimmia e tutto quello che sarebbe corretto non venisse fatto dall'uomo, dato che il cervello umano è una macchina molto "prona" all'errore, visto che sta ancora tarato su "dobbiamo arrivare vivi a fine giornata, possibilmente a pancia piena e avendo disperso il seme"
alien32104 Agosto 2026, 10:16 #2
Che cazzata uno che dice che IA richiede grandi quantità di acqua non ha capito un tubo, oggi come oggi il consumo d'acqua dei datacenter è uno 0, di quello consumato dalle altre attività.

Anche l'elettricità, andiamo a vedere quanto consuma un fonderia di acciaio e ne riparliamo o qualsiasi industria pesante.
mozzarello04 Agosto 2026, 10:19 #3
Originariamente inviato da: alien321
Che cazzata uno che dice che IA richiede grandi quantità di acqua non ha capito un tubo, oggi come oggi il consumo d'acqua dei datacenter è uno 0, di quello consumato dalle altre attività.

Anche l'elettricità, andiamo a vedere quanto consuma un fonderia di acciaio e ne riparliamo o qualsiasi industria pesante.


Infatti i moderni data center son praticamente a consumo zero di acqua, perché riciclano sempre quella, e i nuovi chip che si andranno a sviluppare saranno sempre più ottimizzati per dimuire i consumi, come poi il SW stesso.

Lo sanno soprattutto quelli che producono IA che guadagnerebbero 10 volte tanto a creare sistemi che consumano meno.
Alodesign04 Agosto 2026, 10:26 #4
Originariamente inviato da: alien321
Che cazzata uno che dice che IA richiede grandi quantità di acqua non ha capito un tubo, oggi come oggi il consumo d'acqua dei datacenter è uno 0, di quello consumato dalle altre attività.

Anche l'elettricità, andiamo a vedere quanto consuma un fonderia di acciaio e ne riparliamo o qualsiasi industria pesante.


Da almeno 1 secolo l'acciaio serve.

Senza quello non costruisci i datacenter.
mozzarello04 Agosto 2026, 10:29 #5
Originariamente inviato da: Alodesign
Da almeno 1 secolo l'acciaio serve.

Senza quello non costruisci i datacenter.


E i data center non servono?

Dimmi qualcosa che è necessaria alla tua vita che non necessita di un data center, a parte l'orto sotto casa.
Alodesign04 Agosto 2026, 10:32 #6
Originariamente inviato da: mozzarello
E i data center non servono?

Dimmi qualcosa che è necessaria alla tua vita che non necessita di un data center, a parte l'orto sotto casa.


Anche l'orto di casa necessita di Data Center. Così programmo online la centralina di irrigazione e tengo d'occhio il sensore di Ph del terreno!
Importantissimo!

E non mi pare di aver detto che i data center non servono.
Servono tanto quanto l'industria siderurgica.

Gli unici datacenter che non servono sono quelli che gestiscono i social.
mozzarello04 Agosto 2026, 10:45 #7
Originariamente inviato da: Alodesign
Anche l'orto di casa necessita di Data Center. Così programmo online la centralina di irrigazione e tengo d'occhio il sensore di Ph del terreno!
Importantissimo!

E non mi pare di aver detto che i data center non servono.
Servono tanto quanto l'industria siderurgica.

Gli unici datacenter che non servono sono quelli che gestiscono i social.


In realtà non ti serve un datacenter per l'orto, ti basta un esp32.

Il data center ti serve per avere denaro e utilizzarlo, per ricevere gli esisti di un esame medico, per pagare le tasse, per ordinare la spesa.
Alodesign04 Agosto 2026, 11:34 #8
Originariamente inviato da: mozzarello
In realtà non ti serve un datacenter per l'orto, ti basta un esp32.

Il data center ti serve per avere denaro e utilizzarlo, per ricevere gli esisti di un esame medico, per pagare le tasse, per ordinare la spesa.


Eh ma sono un agricoltore pigro. Mi piace zappare, non configurare un cosino.
Giuss04 Agosto 2026, 12:08 #9
I datacenter ci sono da tempo e sono indispensabili per tutti, i problemi però sembrano aumentati esponenzialmente per la richiesta dovuta alla IA che invece non è indispensabile (molto meno dell'acciaio sicuramente)

Prima non si parlava di tutti questi problemi di consumi e anche di richiesta di chip che ha portato a una crisi mondiale che conosciamo tutti
mozzarello04 Agosto 2026, 12:25 #10
Originariamente inviato da: Giuss
I datacenter ci sono da tempo e sono indispensabili per tutti, i problemi però sembrano aumentati esponenzialmente per la richiesta dovuta alla IA che invece non è indispensabile (molto meno dell'acciaio sicuramente)

Prima non si parlava di tutti questi problemi di consumi e anche di richiesta di chip che ha portato a una crisi mondiale che conosciamo tutti


Che l'IA non sia indispensabile non saprei però.

Cioè, l'IA sicuro al momento, soprattutto quella americana, consuma molto perché non è ottimizzata e usa schede video con zero ottimizzazione (vuoi giocare? ti compri poi il PC con alim da 1KW).

Però, siam sicuri che l'IA sia meno indispensabile dei data center per far girare Netflix, Steam, Playstation, Facebook, OnlyFans, ecc?

Cioè, se usata bene l'IA, allo stato attuale, garantisce un boost produttivo chge va da un 5x a un 100x in base al lavoro. I soldi che costa li fa ri-guadagnare tutti. Per me.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^