L'industria musicale pensa ora ad accusare Google

L'industria musicale pensa ora ad accusare Google

L'industria musicale avrebbe pronta un'accusa per Google, rea di sfruttare la posizione dominante di mercato per non contrastare la pirateria

di pubblicata il , alle 10:56 nel canale Web
Google
 
32 Commenti
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Family Guy17 Febbraio 2012, 12:48 #11
Dinosauri che non accettano l'estinzione.

PS: per chi ha fatto il titolo: l'industria discografica e l'industria musicale sono due cose diverse...
Goofy Goober17 Febbraio 2012, 13:01 #12
Quando la gente inizierà a fare dei BOICOTTAGGI seri, SERI dico, le cose cambieranno.

Ma finchè gli embarghi sugli acquisti non vengono messi in atto, c'è poco da fare.
mau.c17 Febbraio 2012, 13:54 #13
L'industria musicale deve chiudere i battenti a favore dell'artigianato musicale.

dovete smettere di esistere adesso, è già tardi. siete un cancro che diventerà peggio della carta stampata che va avanti solo per prendere i sussidi, è una vergogna
Dardo RX-817 Febbraio 2012, 14:40 #14
Hanno veramente rotto, sia le case discografiche che quelle cinematografiche.
aald21317 Febbraio 2012, 14:50 #15
Originariamente inviato da: alexdal
pero' i musicista vivono grazie ai diritti che vengono pagati da chi trasmette la musica o da chi compra i dischi o i file.
L?industria guadagna ma dando lavoro anche a persone che vivono grazie al lavoro e non grazie ai soldini di papa.


La suddetta industria è un'industria di bulli che sfruttano il loro potere per guadagnare senza porsi alcun problema morale.
Quindi danno lavoro alle persone esattamente alla stregua della fabbrica cinese che paga bambini due soldi per cucire palloni.

Esistono molti articoli interessanti, primo su tutti, quello di Courtney Love.

Inoltre, ti ricordo, che una parte rilevante del denaro finisce ad avvocati, infrastrutture e procedure varie che potrebbero essere rimossi dall'equazione senza causare alcuna perdita all'umanità.

Come se non bastasse, se assumiamo l'intrattenimento multimediale come bisogno primario culturale, siamo nelle mai di dinosauri che impongono i loro modelli antidiluviani sulla società, con il fine esclusivo (ripeto: esclusivo - è questo il problema) del profitto.

Originariamente inviato da: alexdal
Sulle pagine gialle trovi gli indirizzi dei negozi di orologi
non certo dei ricettatori che rivendono gli orologi rubati.


Eh no, la fai troppo semplice. Che facciamo allora, togliamo i link ai siti della Enron e della Parmalat? Anche loro sono criminali accertati.
Non dico che sia giusto o sbagliato, ma, dal punto di vista legale, Google è tenuta a offrire degli strumenti per contrastare questi fenomeni.

Personalmente, la mia opinione è che questa è l'ennesima manovra dell'industria dell'intrattenimento per effettuare pressione sulle altre.
niciz17 Febbraio 2012, 15:15 #16
Non capisco cosa vogliano da google.. pretendono che un azienda 50 volte più grande di loro si sacrifichi per salvaguardare i loro sporchi introiti??
Ma dico se proprio proprio dovrebbero parlare a google, bing e tutti gli altri motori di ricerca insieme.. solo se tutti approvassero allora google potrebbe accettare.. altrimenti perchè mai google dovrebbe limitare un servizio quasi perfetto??
birmarco17 Febbraio 2012, 16:20 #17
E come pensano di risolvere il problema? Eliminando parole di ricerca? Così se io cerco download cpu-z non lo trovo più perchè la parola download è bandita? censuriamo le parole mp3 film divx free.... eh si perchè google non riesce a capire il significato della ricerca...

Oppure blocchiamo il sistema di ranking a whitelist? Così ci vuole un mese perchè il mio sito web sia certificato in whitelist? E sulla base di cosa? Chi è che dice se il mio sito va bene o no? Le case discografiche? Così se magari mi lamento del prezzo dei CD in un sito completamente legale a loro grano le palle e me lo fanno chiudere?

Oppure ancora blacklist? Però sempre gli stessi problemi della whitelist?

No secondo me questi qui vogliono che nelle prime pagine di ricerca se io cerco "mp3" "film" o cos'altro compaiano i loro bei siti di acquisto giusto per pubblicità gratis... e nel frattempo censurare il resto che non gli sta bene...

Google per queste cose mette a disposizione gli annunci sponsorizzati. Questi vogliono censura e pubblicità gratis...

per una volta sono contento che Google sia una multinazionale fottutamente ricca da permettersi di rimanere in causa con sti qui per 100 anni...
Stappern17 Febbraio 2012, 16:31 #18
le grosse case se la stanno letteralmente facendo addosso,con megaupload che stava per lanciare il suo servizio di musica in streaming che dava solidi DIRETTAMENTE agli artisti che sarebbero emersi semplicemente grazie al numero di ascolti(come sta facendo anche youtube ma in maniera diversa) hanno capito che stanno alla canna del gas,fra poco siti che mettono soldi in mano agli artisti ce ne saranno di piu e sempre di piu,finchè gli artisti davanti alla scelta (sony,universal ecc ecc o siti come megaupload,youtube e prossimi a venire) non gli passerà nemmeno per l'anticamera del cervello di mettersi in mano a quella gente e questo gli fa paura,non venissero a parlare di pirateria
argent8817 Febbraio 2012, 16:31 #19
Un motore di ricerca deve essere efficente e se non mi da i risultati più graditi perché pressato da altri rischia di perdere fiducia. Certo Google è in posizione dominante per cui il rischio è relativo, ma se gli utenti vogliono un servizio non ci mettono molto a cambiare negozio se il vecchio non li soddisfa più!
Il problema è la pirateria nel loro caso, non google.

Tutto questo mentre i cantanti sono liberi di vendere via internet e di distribuire gratuitamente per promozioni. W Amanda Palmer.
Gnubbolo17 Febbraio 2012, 16:41 #20
ho comprato 1 mese fa bitches brew in vinile, 50 euro.
mi vergogno, non comprerò mai più nulla di musica, non si meritano più i miei soldi questi pezzenti.

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