L'IA generativa è una moda passeggera? Molti progetti potrebbero essere abbandonati presto

L'IA generativa è una moda passeggera? Molti progetti potrebbero essere abbandonati presto

Uno studio di Gartner prevede che molti progetti legati all'intelligenza artificiale generativa verranno abbandonati entro il 2025, evidenziando le sfide che le aziende affrontano nel realizzare il valore promesso da questa tecnologia.

di pubblicata il , alle 13:31 nel canale Web
 

L'entusiasmo per l'intelligenza artificiale generativa potrebbe presto lasciare il posto a una realtà più sobria. Una recente indagine di Gartner getta luce su un possibile rallentamento nell'adozione di questa tecnologia innovativa. Secondo le previsioni, quasi un terzo dei progetti legati alla GenAI verrà accantonato entro la fine del 2025, dopo la fase di prova concettuale.

Le ragioni dietro questa potenziale inversione di tendenza sono molteplici. Gli analisti di Gartner citano la scarsa qualità dei dati, l'assenza di adeguati sistemi di controllo e gli elevati costi operativi come fattori chiave. Ma forse l'elemento più significativo è la mancanza di un chiaro percorso verso la redditività, nonostante gli ingenti investimenti.

IA generativa, molti progetti potrebbero essere abbandonati a breve

Rita Sallam, VP Analyst di Gartner, sottolinea come i dirigenti aziendali siano ansiosi di vedere risultati concreti dagli investimenti in GenAI. In occasione del Gartner Data & Analytics Summit, l'esperta ha dichiarato:

"Dopo l'hype dello scorso anno, i dirigenti sono impazienti di vedere i ritorni sugli investimenti GenAI, ma le organizzazioni stanno lottando per dimostrare e realizzare valore. Con l'ampliamento della portata delle iniziative, l'onere finanziario dello sviluppo e dell'implementazione dei modelli GenAI si fa sentire sempre di più".

Le aziende stanno investendo da 5 a 20 milioni di dollari nell'implementazione di progetti basati sull'intelligenza artificiale, ma manca una chiara strategia per recuperare tali spese. Questo scenario ricorda la situazione di OpenAI, che secondo alcune fonti potrebbe trovarsi sull'orlo del fallimento, con proiezioni di perdite fino a 5 miliardi di dollari nei prossimi 12 mesi. Inoltre, di recente anche il Washington Post ha affrontato il problema sottolineando come le banche d'investimento abbiano modificato il loro atteggiamento sui progetti legati all'intelligenza artificiale generativa.

Non tutto, però, è negativo nel panorama della GenAI, secondo Gartner: un sondaggio condotto da Gartner tra settembre e novembre 2023 su 822 dirigenti aziendali ha rivelato alcuni risultati incoraggianti. In media, gli intervistati hanno registrato un aumento dei ricavi del 15,8%, un risparmio sui costi del 15,2% e un miglioramento della produttività del 22,6% grazie all'implementazione di tecnologie GenAI. I dati suggeriscono che, sebbene ci siano ostacoli significativi, le aziende che riescono a navigare con successo le acque della GenAI possono ottenere benefici tangibili.

Le cosiddette Big Tech Company, come Microsoft, Google e Apple, stanno investendo pesantemente in questa tecnologia, integrandola in maniera sempre più massiccia e invasiva nei loro prodotti e servizi. Tuttavia, l'analisi di Gartner sottolinea come non sia stata ancora trovata una soluzione universale per la GenAI e i costi non sono prevedibili come per altre tecnologie. Le aziende devono essere preparate a un approccio di investimento a lungo termine, con una maggiore tolleranza per i benefici futuri indiretti rispetto a un ritorno sull'investimento immediato. Una missione molto più semplice se si hanno a disposizione le enormi casse delle aziende citate poco sopra, ma molto più ostica per realtà di dimensioni meno importanti.

La GenAI si trova quindi a un bivio: da un lato, il potenziale di trasformazione e i primi successi dimostrano indiscutibilmente il suo valore; dall'altro, le sfide pratiche e finanziarie potrebbero portare molte aziende a riconsiderare i loro investimenti. Senza dimenticarsi, infine, dei problemi legati alla sostenibilità ambientale della nuova tecnologia.

12 Commenti
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pachainti31 Luglio 2024, 14:20 #1
Secondo le previsioni, quasi un terzo dei progetti legati alla GenAI verrà accantonato entro la fine del 2025, dopo la fase di prova concettuale.

E gli altri 2/3 nel 2026, vista l'utilità.

ChatGPT is bullshit
TorettoMilano31 Luglio 2024, 14:37 #2
Originariamente inviato da: pachainti
Secondo le previsioni, quasi un terzo dei progetti legati alla GenAI verrà accantonato entro la fine del 2025, dopo la fase di prova concettuale.

E gli altri 2/3 nel 2026, vista l'utilità.

ChatGPT is bullshit


l'articolo stesso dice

In media, gli intervistati hanno registrato un aumento dei ricavi del 15,8%, un risparmio sui costi del 15,2% e un miglioramento della produttività del 22,6% grazie all'implementazione di tecnologie GenAI


o mentono o c'è un ipotetico effetto placebo virtuale o effettivamente sono utili.
poi personalmente mi pare di aver capito siano ormai di uso comuno nell:
-editoria (impaginazione, stesura, ecc)
-grafica (creazioni immagini, video, editing, ecc)
-programmazione (supporto)

teniamo poi conto verrà sempre più integrata negli smartphone
yuribian31 Luglio 2024, 14:39 #3
La IA è solo marketing e aria fritta. Scomparirà molto presto. Ma ora è ancora il tempo di spellare i polli con computer ia, smartphone ia e automobili ia. Tempo che gli stolti si sveglieranno e questa stupida e inutile moda della IA si scioglierà come neve al sole
Fantapollo31 Luglio 2024, 14:39 #4
Il problema è semplicemente la monetizzazione.

L'IA non è molto da startup: richieste computazioni elevate e necessita' di dati.

Ma le Big Tech continueranno a investirci a palla...
the_joe31 Luglio 2024, 15:29 #5
Originariamente inviato da: pachainti
Secondo le previsioni, quasi un terzo dei progetti legati alla GenAI verrà accantonato entro la fine del 2025, dopo la fase di prova concettuale.

E gli altri 2/3 nel 2026, vista l'utilità.

ChatGPT is bullshit


La tua inutile crociata continua, ma devi renderti conto che la IA è una realtà consolidata in molti campi, sicuramente si sgonfierà la bolla e rimarrà come tutto quanto passato finora, solo nei campi dove è utile, ma rassegnati, non scomparirà mai del tutto.
pengfei31 Luglio 2024, 19:27 #6
Un po' come quella volta che è scoppiata la bolla delle dot com e molte start up sono fallite e internet è scomparso, in un coro di "Lo dicevo io che internet era una ca**ata"
corvazo31 Luglio 2024, 19:41 #7
In WPS ho visto attivarsi una IA che suggerisce le stesse parole che prima faceva con un menu a tendina. Non ci vedo tanta differenza.
Vindicator31 Luglio 2024, 20:00 #8
la sto usando da diverso tempo dagli albori di sd 1.4 fino alla sdxl 1.0 di adesso

sta arrivnado ad un punto di saturazione ovvero mi spiego, piu di cosi non si riesce piu a migliorare, si possono fare merging di vari modelli o crearni di nuovi ma piu di cosi non va

i tecnici del settore stanno dicendo che si sta implodendo su se stessa

si riescono a fare cose interessanti, come i personaggi anime piu famosi in scatti personalizzati come
ad esempio abbigliamento o luoghi che ti vengono in mente al momento su cosa geenrare
Unrue01 Agosto 2024, 07:55 #9
Il problema non è l'AI stessa, ma che gli investitori vogliono dei guadagni in breve tempo. L'AI è sicuramente il futuro, ha ancora diverse cose da migliorare. Ma serve pazienza, cosa che non sempre gli investitori/speculatori hanno.
h.rorschach01 Agosto 2024, 08:17 #10
È la solita pacchianata da capitalismo terminale made in Bay Area; fatta per risucchiare i fondi VC e svanire come gli NFT

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