L'IA di Google ha composto il suo primo brano musicale: eccolo

L'IA di Google ha composto il suo primo brano musicale: eccolo

Il primo prodotto del programma Magenta è un piccolo estratto musicale in pianoforte della durata di 90 secondi. Niente male per una fredda intelligenza artificiale!

di pubblicata il , alle 10:33 nel canale Web
Google
 

Negli scorsi giorni Google ha pubblicato il primo pezzo artistico generato dal programma Magenta, un nuovo esperimento fra i tanti della compagnia basato sul machine learning. Creato da una rete neurale sviluppata appositamente per gli incarichi artistici, il nuovo brano comprende una melodia di 90 secondi pensata per il pianoforte. Di fatto l'algoritmo di Mountain View ha creato solamente la parte in piano e gli altri strumenti che sono stati aggiunti in un secondo momento.

Il brano prodotto dall'intelligenza artificiale di Google, Project Magenta, può essere ascoltato a questo indirizzo.

Si tratta del primo prodotto tangibile del programma, progettato per permettere ai sistemi di machine learning di Google di trovare posto anche nella realizzazione di opere artistiche e musicali ed espandere la versatilità delle reti neurali. Insieme al brano la società ha pubblicato una pagina ufficiale in cui spiega con maggior dettaglio il programma e le ambizioni "artistiche" di Google. Sebbene oggi agli albori, Magenta vuole evolvere le capacità artistiche dei freddi algoritmi di intelligenza artificiale sulla base dell'apporto che daranno artisti in carne ed ossa.

Fra i piani a lungo termine di Google quello di costruire una community di artisti e sviluppatori intorno ad esso, mentre nel breve termine è di consegnare strumenti di generazione automatica per la musica introducendoli all'interno dei tool digitali che gli artisti usano già oggi: "Inizieremo con supporto per audio e video, strumenti per lavorare con formati come il MIDI, e piattaforme per aiutare gli artisti a connettersi ai modelli di machine learning", scrive il team alla base del programma.

Magenta è sviluppato sulla base del sistema open-source TensorFlow di Google, e il suo codice sorgente verrà progressivamente pubblicato su GitHub: "Crediamo che il settore sia ancora agli albori, ma ci aspettiamo di vedere rapidi progressi in questo ambito", ha dichiarato la società. Non è la prima volta che Google gioca con arte e algoritmi: la compagnia ha recentemente sviluppato DeepDream, inizialmente per visualizzare le azioni delle reti neurali e successivamente divenuto un tool per l'editing creativo delle immagini e argomento principale di una galleria d'arte a San Francisco.

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31 Commenti
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io7803 Giugno 2016, 10:44 #1
A me sembra di averla già sentita ma forse è semplicemente molto simile a qualche brano tadole in input durante la fase di learning
Nemios03 Giugno 2016, 10:55 #2
A parte la cadenza delle note, che in fondo sono ascrivibili alla matematica (c'è un sacco di matematica nella musica), la scelta delle note stesse mi ricorda un gatto che cammina su un pianoforte o un bebè in braccio alla mamma davanti al pianoforte che batte le mani sulla superficie :-D
Krog03 Giugno 2016, 10:56 #3
sarà un mescolone delle musiche più ricercate...
kamon03 Giugno 2016, 11:00 #4
Paiono proprio note a cacchio con sotto una base... Ci aspettiamo decisamente di meglio dalla super IA di google.

...Beh, comunque... Sempre meglio dei the kolors.
zyrquel03 Giugno 2016, 11:06 #5
eh lo so, voi vi aspettavate un nuovo mozart vero??
devil_mcry03 Giugno 2016, 11:18 #6
Non è un capolavoro ma il fermarsi a pensare al fatto che è stata generata da una IA è comunque qualcosa di affascinante... Siamo agli inizi di questo settore il futuro è roseo chissà tra 2 anni cosa ascolteremo.
Ork03 Giugno 2016, 11:56 #7
se tra 2 anni la AI di google ci toglie dalle palle the voice, xfactor, amici e tutti i loro figli, questa sarà la vera rivoluzione
kamon03 Giugno 2016, 12:11 #8
Originariamente inviato da: zyrquel
eh lo so, voi vi aspettavate un nuovo mozart vero??


http://www.agoravox.it/Iamus-il-com...he-compone.html

Ascoltati qualcosa composto da questo poi ne riparliamo...
zyrquel03 Giugno 2016, 12:35 #9
Originariamente inviato da: kamon
Ascoltati qualcosa composto da questo poi ne riparliamo...

peccato che https://en.wikipedia.org/wiki/Melomics"]quello[/URL] abbia realtivamente poco a che fare con il tipo di intelligenza artificiale di cui si sta parlando qua
Pier220403 Giugno 2016, 12:49 #10
La musica è una forma di arte che proviene solo dall'immaginazione umana, un algoritmo per riprodurre un brano non è arte, e mai lo sarà. IMHO

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