L'Europa propone una collaborazione globale per normare le criptovalute
Il Commissario per i servizi finanziari, la stabilità finanziaria e l'unione dei mercati dei capitali auspica una collaborazione tra Europa e Stati Uniti d'America per una normativa globale sulle criptovalute
di Andrea Bai pubblicata il 03 Maggio 2022, alle 13:31 nel canale WebBitcoin
Le attività di regolamentazione delle criptovalute dovrebbero essere coordinate a livello globale: è questo il parere di Mairead McGuinness, Commssario europeo per i servizi finanziari, la stabilità finanziaria e l'unione dei mercati dei capitali.
Il parere di McGuinness è stato condiviso in un articolo d'opinione pubblicato domenica su The Hill. All'interno dell'articolo il Commissario ha sottolineato che l'EU e gli USA potrebbero collaborare per aiutare il mondo a seguire un approccio normativo per le criptovalute in grado di considerare da un lato i vantaggi della tecnologia innovativa e dall'altro affrontando i "rischi significativi" che essa comporta.
Quali sono questi rischi? McGuinness ha citato ad esempio la volatilità di alcuni asset, il rischio di insider trading, la possibilità che le criptovalute possano essere utilizzate dalla Russia per evadere le sanzioni, e le preoccupazioni ambientali.
Cryptocurrency is going mainstream. To enable innovation in finance while effectively protecting consumers, we need a global approach to regulating crypto.
— Mairead McGuinness (@McGuinnessEU) May 2, 2022
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"Un accordo globale sulle criptovalute dovrebbe innanzitutto sancire che nessun prodotto rimanga non regolamentato. In secondo luogo i supervisori dovrebbero raccogliere e scambiare informazioni a livello globale. Terzo, qualsiasi accordo deve proteggere gli investitori al dettaglio. Quarto punto, l'ecosistema crittografico dovrebbe integrare completamente le considerazioni ambientali" ha sottolineato il Commissario McGuinness.
Il Commissario vede nel MiCA, che viene portato avanti attualmente dall'Unione Europea, una strada utile da percorrere per arrivare all'obiettivo e ha espresso inoltre pareri positivi in direzione dell'ordine esecutivo firmato dal presidente USA, Joe Biden, che fornisce un quadro per le agenzie governative per la gestione delle politiche e delle azioni di contrasto nel panorama delle criptovalute.
"Non c'è tempo da perdere nella gestione di questa trasformazione a vantaggio degli investitori, delle imprese e della società in generale" ha affermato il Commissario McGuinness.
La Commissione Europea intanto è al lavoro anche per valutare le potenzialità di un Euro digitale. La Banca Centrale Europea ha già avviato una fase di prototipazione sperimentale e McGuinness ha affermato che la Commissione sarebbe "pronta" a introdurre una legislazione a supporto di una valuta digitale emessa dalla banca centrale.










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71 Commenti
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Esiste poco di più capitalista del cercare di fare soldi speculando e facendo trading con le migliaia di cripto inutili che esistono al mondo.
Lo facessero perderebbero MOLTO più di quel che guadagnerebbero facendolo.
Spingerebbero i capitali (tanti) in sudamerica e forse anche in Africa (già un paio di stati qui hanno anche dato corso legale).
Senza contare che già alcuni stati USA (es. Florida) già ci puntano molto.
Ormai i buoi sono già scappati, inutile chiudere il recinto.
Esistono già da anni: usdt, ust, ausd, busd ecc. ecc.
Lo facessero perderebbero MOLTO più di quel che guadagnerebbero facendolo.
Spingerebbero i capitali (tanti) in sudamerica e forse anche in Africa (già un paio di stati qui hanno anche dato corso legale).
Senza contare che già alcuni stati USA (es. Florida) già ci puntano molto.
Ormai i buoi sono già scappati, inutile chiudere il recinto.
I capitali si spostano e rimangono la dove c'è un ampio mercato, gente qualificata, sistema politico e istituzioni stabili e libertà di investimenti.
non proprio esempio calzante, forse come lo yuan digitale è più consono a ciò a cui si riferiva.
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