L'AI risolve un celebre problema matematico rimasto irrisolto per 87 anni in poco tempo

L'AI risolve un celebre problema matematico rimasto irrisolto per 87 anni in poco tempo

Un matematico e il modello AI Fable 5 di Anthropic hanno trovato un controesempio alla congettura Jacobiana, un problema matematico aperto dal 1939. La scoperta dimostra che l'affermazione era falsa, ma divide gli esperti

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
 

Mentre milioni di persone seguivano la finale dei Mondiali di calcio tra Spagna e Argentina, nel mondo della matematica si verificava una scoperta destinata a far discutere. Il matematico Levent Alpöge ha annunciato su X che la congettura Jacobiana, un problema rimasto irrisolto per quasi 90 anni, era stata dimostrata falsa grazie alla collaborazione con un modello di intelligenza artificiale.

Il contributo decisivo è arrivato da Fable 5, il più recente modello avanzato sviluppato da Anthropic. Il sistema, lavorando insieme ad Alpöge, ha individuato un controesempio lungo appena poche centinaia di caratteri capace di mettere in crisi una delle questioni più note della matematica moderna. La congettura di Jacobian risale al 1939 e riguarda particolari trasformazioni polinomiali.

In termini semplificati, sosteneva che una funzione matematica con determinate caratteristiche, tra cui un determinante della matrice Jacobiana costante e diverso da zero, dovesse sempre avere un'inversa dello stesso tipo. Nel corso degli anni il problema era diventato una delle grandi sfide aperte della disciplina, tanto da essere inserito da Stephen Smale tra le questioni matematiche più importanti del nuovo millennio. Il risultato ottenuto dall'AI non rappresenta una dimostrazione completa, ma un elemento sufficiente per confutare la teoria: trovare anche un solo caso valido in cui l'affermazione non funziona è infatti abbastanza per rendere falsa una congettura.

L'AI risolve la congettura Jacobiana, il problema matematico irrisolto per 90 anni

Secondo diversi matematici, il valore della scoperta sta soprattutto nella capacità dell'intelligenza artificiale di esplorare enormi quantità di possibilità difficili da analizzare manualmente. Tuttavia, alcuni esperti hanno ridimensionato l'impatto della notizia. Andrew Blumberg, matematico della Columbia University, ha sottolineato che individuare un controesempio è molto diverso dal costruire una teoria capace di spiegare un fenomeno.

Altri studiosi hanno invece accolto la scoperta con entusiasmo. Timothy Gowers, vincitore della medaglia Fields, ha definito sorprendente il fatto che un'intelligenza artificiale abbia risolto un problema matematico abbastanza importante da essere conosciuto anche fuori dalla propria area di specializzazione.

La vicenda rappresenta un nuovo esempio del ruolo crescente dell'AI nella ricerca scientifica. Secondo quanto riportato, anche un modello interno di OpenAI avrebbe trovato un controesempio simile in modo indipendente. La storia potrebbe però non essere conclusa. Alpöge ha anticipato che l'analisi del risultato potrebbe rivelare aspetti positivi nascosti e che seguirà una pubblicazione più dettagliata.

35 Commenti
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TorettoMilano22 Luglio 2026, 12:36 #1
“chatgpt is a bullshit” cit
aqua8422 Luglio 2026, 12:50 #2
Bè questa è una delle "peculiarità" proprio delle IA, enormi potenze di calcolo con a disposizione una enorme quantità di dati.

Nel caso specifico, se l'equazione "scoperta" dalla IA risulta poi anche verificabile e veritiera, quindi non presenta errori, è un ottimo risultato.
pengfei22 Luglio 2026, 12:59 #3
Si vede che il "pappagallo stocastico" viene allevato con un mangime di qualità
megamitch22 Luglio 2026, 13:01 #4
Sarebbe interessante sapere quanto è costato
pengfei22 Luglio 2026, 14:36 #5
Originariamente inviato da: megamitch
Sarebbe interessante sapere quanto è costato


Dice che lo ha risolto in poco tempo e poi un singolo matematico non avrà a disposizione milioni di dollari in token, quindi i costi saranno trascurabili rispetto a quelli delle ore lavorative cumulate dai matematici umani che hanno provato ad affrontare questo problema nel corso di decenni, senza cavare un ragno dal buco
Saturn22 Luglio 2026, 14:45 #6
Originariamente inviato da: pengfei
Si vede che il "pappagallo stocastico" viene allevato con un mangime di qualità


Se quando era ancora vivo, lo stesso problema matematico, lo davi a Germano Mosconi, riposi in pace, te lo risolveva ancora prima e in due parole. Qualcuna di più se era di cattivo umore...

Comunque burle a parte, ci inginocchiamo (con le ginocchiere) tutti di fronte alla potenza del gLande Skynet, speriamo sia misericordioso quando diventerà autocosciente e schiavizzerà il genere umano...
euscar22 Luglio 2026, 14:46 #7
Il risultato ottenuto dall'AI non rappresenta una dimostrazione completa, ma un elemento sufficiente per confutare la teoria: trovare anche un solo caso valido in cui l'affermazione non funziona è infatti abbastanza per rendere falsa una congettura.


Procedura eseguita da secoli dai matematici (basta un controesempio per affermare che un teorema e/o una congettura non sono validi), ma che in questi tempi moderni viene accelerata all'ennesima grazie alla potenza di calcolo ed ad un uso corretto dei modelli di IA, nulla di nuovo sotto il cielo

individuare un controesempio è molto diverso dal costruire una teoria capace di spiegare un fenomeno.
An.tani22 Luglio 2026, 15:01 #8
C' è una congettura sui numeri primi che anche i grandi matematici considerano inavvicinabile, l’ipotesi di Riemann.

Inavvicinabile perchè non è che non si riesce a dimostrarla, non si capisce neppure come approcciare il problema

uno ha affermato:

«Non la vorrei proprio incontrare, un’intelligenza artificiale in grado di dimostrare l’ipotesi di Riemann»
euscar22 Luglio 2026, 15:36 #9
Originariamente inviato da: An.tani
C' è una congettura sui numeri primi che anche i grandi matematici considerano inavvicinabile, l’ipotesi di Riemann.

Inavvicinabile perchè non è che non si riesce a dimostrarla, non si capisce neppure come approcciare il problema

uno ha affermato:

«Non la vorrei proprio incontrare, un’intelligenza artificiale in grado di dimostrare l’ipotesi di Riemann»


La conosco.
Se venisse dimostrata cadrebbero anche tutte le sicurezze degli scambi digitali perché l'attuale crittografia è basata su grandi numeri primi.
mmorselli22 Luglio 2026, 16:29 #10
Originariamente inviato da: aqua84
Bè questa è una delle "peculiarità" proprio delle IA, enormi potenze di calcolo con a disposizione una enorme quantità di dati.


Ancora sta cosa della "potenza di calcolo"... Si continua a non capire come funziona l'AI, la potenza di calcolo serve perché l'AI la usano miliardi di persone o perché si addestra su miliardi di documenti, e serve tanta memoria perché i modelli sono grandi, ma con l'adeguata quantità di RAM anche il tuo computer avrebbe risolto lo stesso problema, magari ci avrebbe messo un'ora al posto di 10 minuti, ma il risultato usciva.

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