Internet potrebbe implodere entro 8 anni: allarmismi fra esagerazioni e realtà

Internet potrebbe implodere entro 8 anni: allarmismi fra esagerazioni e realtà

In un meeting dei giorni scorsi alla Royal Society, alcuni esperti hanno discusso a riguardo di alcune problematiche nella gestione dell'infrastruttura di internet. Hanno lanciato un allarme, tuttavia la realtà potrebbe essere decisamente più edulcorata

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Web
 

L'intera infrastruttura che immagazzina, riceve e invia i dati della rete potrebbe collassare in tempi brevissimi. È quanto discusso in UK in un incontro alla Royal Society, per una campana d'allarme che era già suonata in passato e che, come prevedibile, non aveva mietuto vittime fra la rete. Ma oggi si aggiungono al peso delle infrastrutture nuovi servizi più affamati di banda, come le internet TV o i servizi di video-sharing, che potrebbero portare all'infausto destino.

Viene chiamata "crisi di capacità" dagli esperti interpellati durante il meeting, e riguarda l'infrastruttura in fibra ottica attuale che sarebbe insufficiente a coprire la richiesta di banda da parte dei consumatori. Negli ultimi dieci anni gli ingegneri sono riusciti a stare al passo con tale domanda grazie soprattutto all'evoluzione tecnologica, coprendo il gap con le rinnovate velocità delle infrastrutture. Ma i progressi scientifici hanno raggiunto un limite per cui eventuali evoluzioni saranno rallentate.

Cosa ci aspetta quindi nel futuro? Collassi della rete? Rallentamenti? La realtà dei fatti potrebbe essere più normale di quanto possibile pensare in un primo momento. Alla Royal Society si è detto che, con questi ritmi di crescita, la fibra ottica attuale non riuscità a soddisfare la domanda fra 8 anni da oggi nel Regno Unito, e che semplicemente verrà richiesto un ampliamento dell'infrastruttura a carico di società terze e, di riflesso, del consumatore.

Si prevedono quindi bollette riviste verso l'alto, in Gran Bretagna, se si vuole mantenere l'attuale capacità della connessione di rete domestica: "Stiamo iniziando a raggiungere un punto in cui non riusciremo ad ottenere più dati da una singola fibra ottica", ha dichiarato il professor Andrew Ellis della Aston University di Birmingham. La domanda cresce costantemente, ma la ricerca non riuscirà a coprirla da qui a 8 anni, non con le infrastrutture attuali.

"Se non riusciremo ad avere idee radicali, i costi per i consumatori aumenteranno drammaticamente", ha inoltre specificato Ellis, dovuti sia ai costi di installazione della nuova fibra che all'aumento degli oneri necessari per la sua manutenzione. Una problematica che si rifletterà anche sul consumo energetico, secondo il professore, con il Regno Unito che consuma già il 16% dell'energia prodotta per l'uso di internet, con un tasso di crescita del 100% ogni quattro anni. Se da un lato si coprirà il fabbisogno di internet, dall'altro l'attuale rete energetica sarà sufficiente solamente per i prossimi 15 anni.

Meno catastrofico invece il professore della Essex University Andrew Lord, nonché esperto di fibre ottiche per BT. Gli allarmismi, secondo quest'ultimo, sono ingiustificati: "Internet non sta per collassare, ha ancora un esubero di banda inutilizzato", ha detto durante l'evento alla Royal Society. "La tecnologia attuale sarà superiore alle esigenze di banda per molti anni a venire, ma sarà necessaria naturalmente un'evoluzione tecnologica per far fronte alla continua crescita di richiesta che avremo nel futuro".

Le soluzioni per la problematica sollevata da Ellis ci sono, e BT sta collaborando con varie università per portarle a termine e garantire, anche fra 8 anni, una connessione ad internet adeguata nel Regno Unito e nel mondo. La questione va a braccetto con la cosiddetta net neutrality, con cui si potrebbe decidere in base a clausole forfettarie a quale servizi affidare più o meno banda per preservarla. Una soluzione indispensabile, secondo la Royal Society, se non si farà nulla e non si riuscirà a rinnovare le tecnologie attuali.

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60 Commenti
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gd350turbo06 Maggio 2015, 08:50 #1
Ma una volta il problema di internet non era il protocollo tcp/ip v4 ?
Ora non è più un problema ?
GTKM06 Maggio 2015, 08:53 #2
Originariamente inviato da: gd350turbo
Ma una volta il problema di internet non era il protocollo tcp/ip v4 ?
Ora non è più un problema ?


Il problema era, ed è, il numero ormai limitato di indirizzi messo a disposizione da IPv4, infatti si sta effettuando la transizione alla versione 6.
gd350turbo06 Maggio 2015, 08:55 #3
Nel articolo si parla di implosione di internet, ma per altra causa...L'aggiungiamo ?
Pier220406 Maggio 2015, 09:00 #4
Originariamente inviato da: gd350turbo
Nel articolo si parla di implosione di internet, ma per altra causa...L'aggiungiamo ?


[U] Alla Royal Society si è detto che, con questi ritmi di crescita, la fibra ottica attuale non riuscità a soddisfare la domanda fra 8 anni da oggi nel Regno Unito, e che semplicemente verrà richiesto un ampliamento dell'infrastruttura a carico di società terze e, di riflesso, del consumatore.

Si prevedono quindi bollette riviste verso l'alto, in Gran Bretagna, se si vuole mantenere l'attuale capacità della connessione di rete domestica: "Stiamo iniziando a raggiungere un punto in cui non riusciremo ad ottenere più dati da una singola fibra ottica", ha dichiarato il professor Andrew Ellis della Aston University di Birmingham.
[/U]

Ecco la causa...
regenesi06 Maggio 2015, 09:07 #5

... secondo me ...

si avrà il collasso quando i porno verranno trasmessi in 4K
e si avrà così anche un "esplosione" nelle vendite dei monitor in 4K

detto questo, tra 8 anni mi sa che noi saremo sempre più fanalino di coda
randorama06 Maggio 2015, 09:09 #6
ma MAGARI! chissà che non sia la volta buona che si comincia a limitare la quantità industriale di spazzatura che viene caricata ogni santo giorno.
Atom7306 Maggio 2015, 09:11 #7
ho letto il titolo ed incuriosito stavo per leggere la notizia quando per fortuna ho letto prima il titolo dell'autore
the_joe06 Maggio 2015, 09:15 #8
Semplicemente potrà/dovrà essere rivisto il business model di alcune società che sfruttano le infrastrutture e fanno dei bei soldini senza investire niente in esse, magari ad una "faccio un nome a caso" YouTube visto che è responsabile per una buona parte del consumo di banda si potrebbe pensare di far pagare un obolo per mantenere anche la rete...... finora questi servizi sono andati a scrocco.
bonzoxxx06 Maggio 2015, 09:29 #9
Originariamente inviato da: Atom73
ho letto il titolo ed incuriosito stavo per leggere la notizia quando per fortuna ho letto prima il titolo dell'autore


Thumbs up for u m8
Bivvoz06 Maggio 2015, 09:47 #10
Non capisco dov'è il problema sinceramente.
Che non si potrà andare più veloce? E allora, una volta andavamo a 56k e siamo sopravvissuti.

L'Italia è 8 anni avanti rispetto al Regno Unito, la nostra rete è già collassata.

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