Internet Explorer riguadagna terreno, oltre il 55% sul totale a gennaio

Internet Explorer riguadagna terreno, oltre il 55% sul totale a gennaio

In base alle analisi di Net Applications Internet Explorer si conferma il browser più utilizzato, ribaltando però il trend che lo vedeva perdere consensi con il passare del tempo. Ecco qualche dettaglio.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Web
 

Ne abbiamo anche parlato recentemente in un articolo introduttivo a Internet Explorer 10 ("Internet Explorer 10, il browser del riscatto"): il quasi diciottenne IE ha vissuto fortune alterne nella sua lunga carriera al servizio del web browsing targato Microsoft. L'integrazione nativa nel sistema operativo ha sicuramente contribuito fortemente all'altissima percentuale di utilizzo a cui abbiamo assistito fino a qualche anno fa, poiché in molti si ritrovavano già il mezzo con cui navigare senza conoscere magari delle alternative.

Siamo poi arrivati alla scelta del browser in fase di installazione di Windows, imposta dalla UE a una scettica ma obbediente Microsoft. Molti utenti, specie quelli più smaliziati, hanno inoltre preferito navigare verso i lidi del web attraverso soluzioni concorrenti come Firefox o Chrome, contribuendo alla progressiva erosione del market share da monopolista che Microsoft vantava con il proprio IE.

La tendenza, in tempi più recenti, è stata quella di una progressiva fiducia degli utenti nei confronti delle soluzioni concorrenti, con IE in graduale e costante diminuzione, complice anche la diffusione massiccia di versioni molto datate e oggettivamente inferiori nelle funzionalità agli arrembanti Firefox e Chrome, per citare i più diffusi. In base a recenti analisi condotte da Net Applications, però, le cose stanno leggermente cambiando.

 

WEB

IE è tornato sopra quota 55% del market share totale di gennaio 2013 (55,14%), con un incremento dello 0,37% rispetto al mese precedente. Correva l'agosto del 2011 quando IE scese sotto quota 55% senza più tornarci, giusto per capire meglio il trend. Notizie positive anche per Firefox, sempre per il mese di gennaio e in riferimento al mese precedente: la quota si assesta sul 19,94%, con un incremento dello 0,37%. Opera viaggia intorno all'1,75% (+0,04%), mentre Safari fa segnare un pareggio spaccato, confermandosi a quota 5,24%.

Chrome lo abbiamo tenuto per ultimo in quanto risulta il browser che ha fatto registrare un calo dello 0,56% (da 18,04% a 17,48%), che giustifica al contempo i guadagni mostrati dai propri concorrenti. Net Applications basa le proprie statistiche su una base di circa 160 milioni di utenti unici suddivisi fra circa 40.000 siti: un campione molto vasto, che permette di considerare molto attendibili e apprezzate le proprie analisi.

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24 Commenti
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Attila198804 Febbraio 2013, 16:57 #1
Internet explorer 10 merita tantissimo, è ai livelli di firefox e chrome. Infatti mi dispiace dirlo ma ho abbandonato definitivamente firefox per questi due
emanuele8304 Febbraio 2013, 17:07 #2
"Internet Explorer riguadagna terreno, oltre il 55% sul totale a marzo"

Previsioni accattivanti, su rieducational channel!
pabloski04 Febbraio 2013, 17:59 #3
I 160 milioni di utenti unici sono però localizzati al 90% in occidente. Per stessa ammissione di Netapplications, il più grande mercato mondiale ( la Cina ) viene estrapolato per normalizzazione.

Non è un caso che ormai i dati netapplications siano gli unici a mostrare certi fenomeni non riportati da nessun altro servizio di statistiche.
Fire-Dragon-DoL04 Febbraio 2013, 18:24 #4
Ma internet explorer 10 è ottimo, è la politica di microsoft che mi preoccupa. Chrome e firefox sono mantenuti aggiornati costantemente, ie9 invece ancora non ha le funzionalità html5/css3 perchè stiamo aspettando ie10, comincia a essere passato parecchio tempo.
Sandro kensan04 Febbraio 2013, 20:46 #5
@ pabloski
Confermo quello che hai detto e in effetti statcounter ha dati completamente diversi però l'occidentalicentricità di netapplications è di una attrattiva irresitibile per i media occidentali che amano guardare il proprio ombellico.

Poi i 160 milioni di visitatori unici sono una questione che puzza. Si legge, infatti, che i siti monitorati sono un gran numero, facendo la divisione tra utenti unici e siti monitorati ne esce il numero di 1300. Ora alcuni utenti di NA visitano più di un sito monitorato da NA ma è improbabile che il numero di visitatori unici sia di molto superiore a 1300 che sono numeri che appartengono a siti molto piccoli come il mio.

Da cui sorge il dubbio: non è che i 160 milioni di visitatori unici non siano altro che la somma dei visitatori unici dei 40 mila siti monitorati? Sarebbe una presa in giro.
threnino04 Febbraio 2013, 21:05 #6
Originariamente inviato da: Attila1988
Internet explorer 10 merita tantissimo, è ai livelli di firefox e chrome. Infatti mi dispiace dirlo ma ho abbandonato definitivamente firefox per questi due


Idem, io sto anche abbandonando chrome viste le ultime scelte infelici che google sta attuando nei confronti di windows phone.
Eress04 Febbraio 2013, 21:08 #7
La cosa più incredibile che ci sia ancora quasi 7% di utenza pc con IE6

http://awesomescreenshot.com/074vy8vc7
pabloski04 Febbraio 2013, 21:53 #8
Originariamente inviato da: Sandro kensan
@ pabloski
Confermo quello che hai detto e in effetti statcounter ha dati completamente diversi però l'occidentalicentricità di netapplications è di una attrattiva irresitibile per i media occidentali che amano guardare il proprio ombellico.

Poi i 160 milioni di visitatori unici sono una questione che puzza. Si legge, infatti, che i siti monitorati sono un gran numero, facendo la divisione tra utenti unici e siti monitorati ne esce il numero di 1300. Ora alcuni utenti di NA visitano più di un sito monitorato da NA ma è improbabile che il numero di visitatori unici sia di molto superiore a 1300 che sono numeri che appartengono a siti molto piccoli come il mio.

Da cui sorge il dubbio: non è che i 160 milioni di visitatori unici non siano altro che la somma dei visitatori unici dei 40 mila siti monitorati? Sarebbe una presa in giro.


Ma infatti l'inaffidabilità di netapplications è evidente e non solo se confrontato con statcounter ma anche con altri servizi analoghi. Quindi o netapplications sbaglia o sbagliano tutti gli altri ( credo che la risposta sia ovvia ).
Sandro kensan04 Febbraio 2013, 22:11 #9
Originariamente inviato da: pabloski
Ma infatti l'inaffidabilità di netapplications è evidente e non solo se confrontato con statcounter ma anche con altri servizi analoghi. Quindi o netapplications sbaglia o sbagliano tutti gli altri ( credo che la risposta sia ovvia ).


Si vede che certi servizi di statistiche fanno così tanto comodo che non c'è modo di rinunciarci anche se è evidente che abbiano numeri non veritieri. Comunque anche per questo giornale fare la voce fuori dal coro e non parlare dei numeri di NA significava essere dei coraggiosi e non è casa facile nel nostro sistema.

Però si potrebbero riportare i numeri di Wikipedia che è una fonte di dati terzi e metterli a confronto.
calabar04 Febbraio 2013, 23:19 #10
Originariamente inviato da: threnino
Idem, io sto anche abbandonando chrome viste le ultime scelte infelici che google sta attuando nei confronti di windows phone.

Per quanto riguarda i browser, se vogliamo parlare di politiche scorrette, sta facendo di peggio microsoft (senza guardare al passato dove ha fatto davvero sfaceli... siamo sicuri di volerle dare l'occasione di farlo di nuovo?): in WinRT non ha permesso agli altri browser di avere accesso alle stesse risorse di IE10, mettendosi in una posizione artificiosa di vantaggio.

Se ti piace chrome e non vuoi favorire google, puoi sempre usare i derivati di chromium: io uso iron, ma il mio browser principale rimane sempre Firefox.

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