Insetti spia? No, api vere. La Cina raggiunge il controllo cerebrale
Il Beijing Institute of Technology ha sviluppato un dispositivo da 74 milligrammi in grado di controllare il volo delle api tramite impulsi cerebrali. Con un tasso di successo di 9 volte su 10, il sistema potrebbe rivoluzionare missioni militari e di soccorso, sollevando interrogativi su privacy, etica e sostenibilità ambientale
di Vittorio Rienzo pubblicata il 14 Luglio 2025, alle 12:13 nel canale WebAl Beijing Institute of Technology, un team di ricerca guidato dal professor Zhao Jieliang ha compiuto un passo rivoluzionario nel campo della robotica bio-ibrida: il controllo diretto del cervello delle api attraverso un microchip.
Come riporta SCMP, attraverso un microchip dal peso di appena 74 milligrammi – più leggero di un carico di nettare trasportato da un'ape operaia – i ricercatori sono stati in grado di guidare con precisione il volo dell'insetto, impartendo comandi come virare, avanzare o arretrare.
Il sistema funziona tramite tre sottili elettrodi che penetrano nel cervello dell'ape e generano impulsi elettrici che simulano percezioni sensoriali. Un telecomando a infrarossi attiva questi segnali consentendo di impartire comandi all'insetto. I test condotti dal team cinese, pubblicati sul Chinese Journal of Mechanical Engineering, mostrano che l'ape risponde ai comandi nel 90% dei casi.

"Rispetto alle alternative sintetiche, dimostrano una maggiore furtività e una maggiore resistenza operativa, rendendoli preziosi per la ricognizione segreta in scenari quali combattimenti urbani, antiterrorismo e interdizione degli stupefacenti, nonché operazioni di soccorso in caso di catastrofi critiche" ha spiegato Zhao. "I robot basati sugli insetti ereditano la mobilità superiore, le capacità di mimetizzazione e l'adattabilità ambientale dei loro ospiti biologici". Basti pensare che un'ape è in grado di percorrere 5 km senza fermarsi.
Il progetto cinese utilizza circuiti stampati su una pellicola polimerica flessibile e ultrasottile, simile a un'ala d'insetto, integrando moduli elettronici avanzati. Nonostante i progressi, però, persistono alcuni limiti: alcune parti del corpo, come zampe e addome, non rispondono ai comandi.
"Nella ricerca futura, la precisione e la ripetibilità del controllo del comportamento degli insetti saranno migliorate ottimizzando i segnali di stimolazione e le tecniche di controllo".
Naturalmente, questa innovazione solleva anche dubbi e preoccupazioni. In un'epoca in cui la privacy è già ampiamente minacciata, l'utilizzo di insetti cyborg per sorveglianza o operazioni militari apre scenari quasi distopici. Si tratta di insetti praticamente irriconoscibili ad occhio nudo durante il volo e questo potrebbe consentire un controllo costante della popolazione nella totale inconsapevolezza dei cittadini.
Inoltre, la trasformazione di esseri viventi in strumenti tecnologici pone non pochi interrogativi etici, soprattutto in un momento storico in cui le api, fondamentali per la biodiversità, sono già minacciate dal cambiamento climatico e dal declino degli ecosistemi.
Ad essere certo è che, se un tempo l'innovazione bio-tecnologica era guidata da Stati Uniti e Giappone, oggi sembra essere la Cina a guidare il progresso in questo settore. D'altronde, è il risultato di investimenti statali massicci nell'industria e nell'autonomia ingegneristica.










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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoBè meglio le api dei pipistrelli
Almeno, prima era umano contro umano.
Un domani non sara' piu' cosi.
Aiuto.
Forse e dico forse ci riusciva solo Giucas Casella.
Beh se mai le alleveranno per farci armi saranno ancora a minor rischio no?
Dico minor rischio perché la storia di "oddio le api stanno sparendo" è una mezza truffa, credo che la confusione nasca perché noi con Api identifichiamo l'ape mellifera, mentre il termine inglese "bee" identifica tutti gli Apidi (che credo sarebbe il termine corretto da usare) e questo genera confusione.
ad una ricerca veloce:
La maggior parte delle api non è in pericolo, e anzi
Dico minor rischio perché la storia di "oddio le api stanno sparendo" è una mezza truffa, credo che la confusione nasca perché noi con Api identifichiamo l'ape mellifera, mentre il termine inglese "bee" identifica tutti gli Apidi (che credo sarebbe il termine corretto da usare) e questo genera confusione.
ad una ricerca veloce:
La maggior parte delle api non è in pericolo, e anzi
beh oddio uno sciame di calabroni incazzati fanno paura anche senza che vengano armati, fa molto hunger games
E tutti i gruppi hacker legati al governo cinese che chissà cosa combinano? Davvero pensi che la Cina non spii? Dai su.
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